Camminando da film: faggete, altipiani leggendari e orizzonti aperti
Alle spalle del borgo di Cervara di Roma si snoda uno degli itinerari più vari, rilassanti e affascinanti dell'intero Parco dei Monti Simbruini: il Grande Anello di Campaegli.
Questo percorso offre un continuo e sorprendente susseguirsi di ambienti: dal fresco e protettivo abbraccio della faggeta alla sconfinata luminosità dei vasti altipiani carsici, resi celebri dal cinema western italiano. Tra questi spicca l'imponente piana di Camposecco, l'altipiano più vasto del Parco nonché indimenticabile set di film iconici come "Lo chiamavano Trinità...".
Il percorso prosegue poi verso la vetta del Monte Calvo, dove i caratteristici pini neri spuntano dalla cima spoglia regalandoci un’ampia vista panoramica sui Monti Lepini, Ruffi e Lucretili.
A coronamento della giornata, ci ritroveremo al Rifugio Montano di Campaegli per un aperitivo genuino e conviviale a base di prodotti tipici del territorio.
Lunghezza: 14,5 km
Dislivello: 400 metri
Durata: 6 ore e mezza
Appuntamento 1: ore 10:00 davanti al RIfugio Montano di Campaegli - Link a Google Maps: https://maps.app.goo.gl/dwCDJ7KuQiXo14zs6
COME ARRIVARE IN AUTO: prendere l’A24 e uscire a Vicovaro - Mandela. Seguire la Tiburtina- Valeria (SS 5) e SP39b (Arsoli - Cervara) in direzione di Viale di Castelamato a Campaegli
NB: cani ammessi
Il cammino inizia dolcemente, con il sentiero che alterna tratti nella luce tenue della fitta faggeta, a improvvisi scorci aperti sulle morbide colline circostanti. Superato il Vallone della Lepre, il percorso piega a nord-ovest, fino a portarci sulla sconfinata distesa carsica di Camposecco. Questo altipiano, il più vasto dei tanti altipiani dei Simbruini, è divenuto famoso in quanto location dei set cinematografici di diversi film "western all'italiana", come l'iconico "Lo chiamavano Trinità" con Bud Spencer e Terence Hill.
Tra prati dorati e candide rocce calcaree, ci fermeremo qui per la pausa pranzo. Attraversato l'altopiano, rientreremo di nuovo nel bosco dirigendoci verso la località Tre Confini. Quindi, attraverseremo un altro altopiano, Campobuffone, anch'esso molto scenografico per il bordo ininterrotto di colline boscose che lo racchiudono. Successivamente, il percorso devia bruscamente a ovest ed inizia una decisa e breve salita verso Monte Calvo. Questo nome non è un caso: qui la natura cambia volto. La frondosa e compatta faggeta lascia il posto a vertiginosi e ispidi pini neri, che punteggiano la cima spoglia e secca. Dalla vetta lo sguardo spazia libero verso sud-ovest, abbracciando le principali cime dei Monti Lepini, Ruffi e dei Lucretili.
Dopo una pausa per apprezzare il panorama, scenderemo verso la piana di Campaegli per chiudere l'anello.
Per chi vorrà, la giornata continuerà al Rifugio Montano di Campaegli, per un gustoso aperitivo con i tipici sapori della montagna da condividere insieme tra una chiacchiera e un calice di vino.
Cosa portare/attrezzatura obbligatoria: scarponcini da trekking, abbigliamento adeguato alla stagione, giacca a vento, zaino, acqua (almeno 1,5 lt), pranzo al sacco, snacks, cappello da sole, crema solare.
Prenotazioni entro: le 16:00 di venerdì presso i nostri uffici allo 06 27800984 o via whatsapp al numero 349 2616251. Dopo tale orario, ma comunque entro le 20:00 del giorno precedente l’attività, direttamente con la guida, Irene Del Nevo - Cell.:3454848146
La quota comprende: accompagnamento di Guida Ambientale Escursionistica, assicurazione infortuni, assicurazione RC guida.
La quota non comprende: trasporti e pasti; noleggio ciaspole in loco; quanto non incluso nella quota comprende.
Perché camminare con noi?
- perché ti rilasciamo una regolare ricevuta su ogni escursione, sulla quale paghiamo regolarmente le tasse;
- perché tutte le nostre guide sono Guide Ambientali Escursionistiche regolarmente iscritte all’AIGAE, l’Associazione Italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche;
- perchè abbiamo una regolare assicurazione di Responsabilità Civile che copre tutte le responsabilità della guida e dell'organizzazione fino a 2,1 milioni di euro;
- perché ogni partecipante è sempre coperto anche da una Polizza Infortuni (massimali e condizioni presso la Segreteria);
- perché crediamo nel turismo responsabile e ogni anno devolviamo una parte degli introiti di tutte le nostre attività a Climate Care, per compensare le emissioni di CO2 di ogni attività di Four Seasons Natura e Cultura
...e, soprattutto, perchè ti diverti!
Un profondo legame con la natura accompagna Irene fin dalla sua infanzia. Questa passione l'ha portata a impegnarsi attivamente nella difesa dell'ambiente, collaborando con Greenpeace ed a studiare Biologia, con una specializzazione in Molecolare e Cellulare. Più tardi, però, ha compreso che il suo posto non era in un laboratorio, ma all'aria aperta, in mezzo alla natura e alle persone.
Nel corso della sua vita ha viaggiato dentro e fuori l’Europa, studiando in Germania ed in Spagna. Questa passione per i viaggi riflette un’aspirazione maggiore: esplorare luoghi e realtà diverse per scoprire se stessi nel diverso.
Come guida, Irene vuole far riscoprire alle persone l'inesauribile bellezza della natura e la loro connessione con essa. Per farlo, utilizza l’interpretazione del paesaggio e la conoscenza della cultura locale, per svelare il legame che unisce l'uomo all'ambiente. Cerca inoltre di favorire la creazione di connessioni autentiche tra le persone, tramite la condivisione di esperienze significative.