Chichicastenango: il mercato maya in Guatemala dove si prega (e si beve frullato di rana)
Giovedì e domenica la piazza di Chichicastenango si riempie di bancarelle, fumo d'incenso e preghiere in lingua k'iche'. È il mercato maya più famoso del Guatemala, e il più strano.
Immagina una piazza a quasi 2000 metri, l'aria fresca del mattino, e un fumo bianco che sale dai gradini di una chiesa. Accanto a te una donna contratta su un huipil ricamato, poco più in là un uomo prega a voce bassa davanti a una fila di candele. Ti diamo il benvenuto al mercato di Chichicastenango.
Chichicastenango, per tutti "Chichi", è un paese degli altopiani del Guatemala a 1.965 metri di quota. Già prima dell'arrivo degli spagnoli era un luogo di scambi tra i villaggi maya, e oggi ospita uno dei mercati più grandi del Paese.
Il suo nome viene dal nahuatl e significa "luogo delle ortiche". Ma qui la lingua di casa è il k'iche': la parla oltre nove abitanti su dieci.
Cosa si vende al mercato maya di Chichicastenango?
Pensare al tipico mercato italiano, in questo caso, non ti aiuterà.
Accanto ai pomodori, ai fagioli neri e alle spezie trovi galline vive legate nei cesti, che starnazzano mentre aspettano un nuovo padrone.
C'è perfino chi vende un frullato di rana, a cui la tradizione popolare attribuisce effetti straordinari, afrodisiaci e psichedelici. Assaggiarlo è una prova per stomaci coraggiosi.
E poi ci sono le maschere.
Intagliate nel legno e dipinte a mano, raffigurano cani, gufi, cavalli, mostri e spiriti. Sono figure che tornano nelle danze tradizionali delle feste del paese.
Poi i tessuti, il vero orgoglio di Chichi:
- Huipiles: le bluse ricamate delle donne maya, ognuna con i colori e i disegni del proprio villaggio.
- Fasce e gonne avvolgenti: tessute al telaio a cintura, a mano.
- Machete, pentole, campanelle: perché qui il mercato è prima di tutto quello delle famiglie del posto, e solo dopo dei visitatori.
Contrattare è parte del gioco, e si fa con calma. Se cedi troppo in fretta, non stupirti di sentire qualche risata alle tue spalle.
Quando c'è il mercato di Chichicastenango?
Il mercato si tiene ogni giovedì e ogni domenica, nella grande piazza centrale e nelle vie intorno. Il giorno prima arrivano i venditori dai villaggi delle montagne, e all'alba le bancarelle sono già montate.
La domenica è il giorno più intenso: al mercato si aggiungono le funzioni nella chiesa di Santo Tomás e i riti dei sacerdoti maya sui gradini.
La chiesa dei 18 gradini: perché sui gradini si brucia incenso?
La chiesa di Santo Tomás fu costruita intorno al 1545 sopra la piattaforma di un tempio maya. I suoi 18 gradini non sono un caso: ognuno rappresenta uno dei mesi del calendario maya.
Su quei gradini, fin dalle prime ore del mattino, i sacerdoti maya k'iche' bruciano incenso e accendono candele. Pregano davanti alla porta facendo oscillare in cerchio un incensiere fumante, mentre intorno a loro il mercato comincia a vivere.
Dentro, la messa. Fuori, sui gradini, gli antichi riti. Nello stesso momento, a pochi metri di distanza.
È il volto più sorprendente del Guatemala: cattolicesimo e tradizione maya intrecciati da cinque secoli, senza che nessuno dei due abbia preso il posto dell'altro.
Nel monastero domenicano accanto alla chiesa è stato ritrovato il Popol Vuh, il libro sacro dei Maya k'iche'. Le storie che racconta, come quella dei gemelli divini Hunahpú e Ixbalanqué, si respirano ancora oggi nelle feste del paese. Anche per i Maya dello Yucatán il mondo degli dèi era vicinissimo: lo racconta il nostro articolo sui cenote, le porte dell'inframondo.

Chichicastenango, cosa vedere: Pascual Abaj e il cimitero dei colori
Fuori dal centro, su una collina coperta di pini, c'è Pascual Abaj: una statua di pietra maya alta circa un metro, sopravvissuta alla conquista spagnola. Gli sciamani maya vi celebrano cerimonie di giorno e di notte, tra rami di pino, fiori, croci e fumo di copal.
Il cimitero di Chichi è tra i più colorati del mondo. Ogni colore ha un significato:
- Bianco: la purezza.
- Turchese: la protezione.
- Giallo: la forza vitale del sole.
- Altri colori: il preferito di chi riposa nella tomba.
All'inizio di novembre, per il Giorno dei Morti, le famiglie puliscono e ridipingono le tombe dei loro cari. E durante tutto l'anno portano fiori, candele, incenso e perfino polli.
Il Guatemala oltre il mercato di Chichicastenango
Nel nostro viaggio in Guatemala il mercato di Chichicastenango è la prima tappa. Tutte le partenze sono organizzate perché tu ci arrivi di domenica, il giorno del mercato e dei riti sui gradini di Santo Tomás.
Da Chichi si scende poi al lago Atitlán, dove dormirai ospite di una famiglia maya tz'utujil a Santiago Atitlán. Il viaggio prosegue con Antigua e il vulcano Pacaya, le piramidi di Tikal nella giungla del Petén, la comunità di Nuevo Horizonte e il Río Dulce fino a Livingston, sulla costa caraibica.
Al mercato di Chichicastenango non si va solo a comprare: si va a guardare da vicino un mondo che i libri di storia danno per scomparso.
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