A piedi nelle Terre Imazighen, là dove inizia il Sahara
Un viaggio nel tempo e nella sabbia, che si trasforma giorno dopo giorno, seguendo le tracce e il ritmo di un popolo che resiste: gli Amazigh, “uomini liberi” per nome e per scelta. Dalla vivace Tunisi all’antica Thysdrus, dove la pietra racconta storie di imperi lontani, inizieremo un percorso che ci condurrà sempre più a sud, verso la memoria viva del deserto e delle sue genti. Raggiungeremo il deserto roccioso nel Governatorato di Medenine: da Beni Khedache a Toujane, gli antichi ksour ci accoglieranno come scrigni d’argilla, dove ancora si respira l’ingegno di chi ha saputo adattarsi al vento e alla sete. Matmata, con il suo paesaggio lunare, ci aprirà le viscere della terra, svelando abitazioni scavate nella roccia; a Tamezret cammineremo tra vicoli di pietra e cultura, incrociando gli sguardi autentici di chi custodisce memorie vive. Infine, giungeremo alla porta del Sahara, Douz, soglia di sabbia, ci inviterà a vivere come i nomadi, lasciando che il vento ci insegni il significato più profondo dell’essere Imazighen, letteralmente “uomini liberi” in armonia con la natura e il tempo. Un viaggio intenso, mai frenetico, fatto di scoperte, cammini e ascolto. La sera, il cibo condiviso e la buona compagnia daranno forma ai ricordi. Questo itinerario è un incontro con l’anima antica degli Imazighen, popolo fiero che attraversa la storia mantenendo viva la propria identità. Ogni passo sarà una parola in un linguaggio fatto di segni antichi. Ogni incontro, una lezione di forza, ospitalità e dignità. Un viaggio che scolpisce dentro, come il deserto scolpisce la roccia e modella le dune.
COME: viaggio di gruppo con guida Four Seasons dall'Italia, interprete locale e guide trekking quando necessario (min. 6 max. 16 partecipanti)
COSA FACCIAMO: escursioni a piedi di difficoltà media; visite ed escursioni ai villaggi, visita di EL JEM patrimonio UNESCO; trekking nel deserto roccioso del DAHAR e nel SAHARA; enogastronomia locale.
Dettagli sulla scala di difficoltà sono riportati sul ns. catalogo, sul ns. sito o cliccando QUI
DOVE DORMIAMO: pernottamenti in hotel, strutture paragonabili a un tre stelle italiano.
1° notte in hotel quattro stelle “Julius”
2° notte nei tipici Ksour (Granai Sociali con alloggi e bagni in comune)
3° e 4° notte nella tipica casa “Amazigh”
5° notte in hotel quattro stelle “Dar Ayed”
6° e 7° notte in tenda “Amazigh” nel deserto (portare un sacco a pelo personale; bagni in comune)
8° notte nella residenza storica Tenuta El Htouba
PASTI INCLUSI: trattamento di mezza pensione con colazioni e cene (acqua e bevande incluse), dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo. Quattro pranzi al sacco preparati localmente (panino, frutta secca, un frutto e acqua) per le giornate di trekking; tre pranzi degustazioni più un’altra degustazione durante le visite.
PASTI NON INCLUSI: i due pranzi non inclusi nella quota.
TRASPORTI LOCALI: pulmino privato con aria condizionata condotto da un autista locale.
Voli di linea A/R (non incluso) per Tunisi/Cartagine (voli diretti con ITA e Tunisair).
Ti consiglieremo comunque noi il volo migliore al momento della prenotazione.
GIORNATA DEDICATA ALL’ARCHEOLOGIA
Partenza dalle città di provenienza per la prima tappa del nostro tour, l’antica Thysdrus oggi nota come El Jem (distanti 210 km, 2h 22‘ dall’aeroporto di Tunisi-Cartagine). Appuntamento ad El Jem alle ore 15.00. La visita inizierà alle ore 16.00. Questa prima tappa sarà il modo graduale di lasciarci alle spalle un ritmo moderno verso un viaggio sorprendente. L’anfiteatro di El Jem è una delle meraviglie archeologiche della Tunisia e dell’intero mondo romano. Terzo per grandezza dopo quelli di Roma e Capua, è l’unico a conservare ancora oggi la sua struttura quasi integra. Passeggiare tra le sue arcate e gradinate, seguendo percorsi sicuri e accessibili, è un ‘esperienza unica dove l’emozione cresce salendo verso i piani superiori, con lo sguardo sull’intera arena: un’immersione nell’ingegno architettonico romano e nella grandezza della storia. Sarà come entrare nell’era dei gladiatori, e qui, non ha caso, saremo all’interno del set cinematografico che ha permesso le riprese di “Benhur” e “Il Gladiatore”.
La nostra struttura ricettiva è a 5’ dall’area archeologica, check-in e sistemazione nelle camere assegnate. Cena, presentazione del tour e pernottamento.
GIORNATA DI BENVENUTO NEL MONDO AMAZIGH
Dopo colazione, visiteremo l’antica Thysdrus, odierna El Jem, e il suo straordinario anfiteatro romano, tra i meglio conservati al mondo. Un luogo che ancora oggi racconta, con la forza delle sue pietre, la grandezza di un passato imperiale. Da qui ripartiremo verso sud, alla volta di Medenine (306 km, 3 h circa), dove ci attende il primo vero incontro con il mondo Amazigh. Sarà una serata speciale, segnata da un piccolo “rito di iniziazione” alla cultura berbera: un passaggio simbolico che ci guiderà nel ritmo lento e profondo dei giorni successivi. Inizieremo ad abbandonare le abitudini frenetiche dell’Occidente per entrare in una dimensione essenziale, fatta di gesti semplici e autentici.
Saremo accolti in un antico centro, oggi riconosciuto come patrimonio UNESCO, tra gli affascinanti “ksour” (granai collettivi), testimonianza di una società semi-nomade fondata sulla solidarietà e su forti legami tribali. Dormiremo nelle Ghorfas, strette stanze a forma di semicilindro con la volta a botte, costruita con pietre, terra e gesso, disposte su più livelli e usate in origine come magazzino per conservare le riserve alimentari (grano, orzo, olio, datteri) al fresco e al riparo dai saccheggiatori.
In queste architetture storiche, adattate per ospitarci, all’interno del cortile chiuso che per tradizione le protegge, parteciperemo a una cena tipica intorno al fuoco. Sarà il momento per ascoltare le prime storie del deserto, lasciandoci trasportare dalla voce di una cultura millenaria che resiste e vive, fiera e libera.
GIORNATA DEL PRIMO TREKKING
Dopo colazione partiremo in direzione di Beni Khedache (circa 37 km, 40 minuti), punto di partenza della nostra prima escursione a piedi. Raggiungeremo Kef Mzenzen, la seconda vetta più alta della catena del Djebel Dahar, che con i suoi 695 metri regala viste panoramiche spettacolari a 360°, su paesaggi che cambiano forma e colore a ogni passo. Questa collina non è solo un punto panoramico privilegiato: è una testimonianza geologica viva del ritiro della cuesta, e un luogo carico di storia. Un tempo, infatti, ospitava una delle cittadelle strategiche del Dahar, fondamentali per il controllo e la protezione dell’area circostante. Un trekking suggestivo tra geologia, memoria e bellezza essenziale.
Dislivello: +180 m -180 m – Lunghezza: 4,5km – Durata: 3:00h
Nel tardo pomeriggio proseguiremo per Toujane (circa 40 km, 50’) check-in in tipica struttura con cena e pernottamento.
GIORNATA TRA NATURA E CULTURA
Dopo colazione partiremo per un’escursione fuori dai sentieri battuti, accompagnati da uno degli abitanti del pittoresco villaggio di Toujane, arroccato tra le montagne e abitato da una piccola comunità amazigh di circa 700 persone.
Dislivello: +615 m -645 m – Lunghezza: 15 km – Durata: 4/5 h
Nel primo pomeriggio, lungo il rientro, visiteremo il villaggio, un luogo dal fascino senza tempo dove il paesaggio e l’architettura si fondono in perfetta armonia. Le case, costruite con pietre locali, sembrano emergere direttamente dalla terra, creando un effetto cromatico uniforme e naturale. Toujane conserva un’economia basata su antiche tradizioni, è rinomata per i suoi artigianati e per il miele di altissima qualità, il cui segreto è gelosamente custodito. Qui i valori ancestrali sono ancora ben radicati nella vita quotidiana, e forse è proprio questa autenticità che ha protetto il villaggio dall’invasione turistica, preservandone il carattere genuino e silenzioso.
GIORNATA DI TREKKING TRA VILLAGGI AMAZIGH
Dopo colazione lasciamo Toujane per dirigerci verso Matmata (circa 40 km, 50’), celebre per le sue affascinanti case-cratere amazigh (houch hafer), scavate nella roccia. Qui faremo una breve sosta in uno dei luoghi simbolo della cultura pop, uno dei set di Star Wars, dove la scenografia naturale ha prestato il volto a pianeti immaginari, pur mantenendo intatta la sua autenticità.
A seguire visiteremo una “Houch Hafer” ancora abitata da una famiglia amazigh, che ci accoglierà con un tè tradizionale, permettendoci di vivere un momento di vera ospitalità e ascoltare storie radicate nella terra e nel tempo. Da qui inizieremo un suggestivo trekking verso Tamezret, antico villaggio costruito in pietra, abbarbicato su una dorsale rocciosa. Il sentiero ci guiderà tra paesaggi lunari e silenzi profondi, lasciando spazio all’osservazione e all’ascolto. Tamerzet, con i suoi vicoli di pietra e la vista aperta sul deserto, ci accoglierà per la notte, tra profumi di cucina locale e una calma che parla di identità resistenti e bellezza essenziale.
Dislivello: +380 m -270 m – Lunghezza: 14 km – Durata: 5/6 h
Giunti a Tamezret, saremo ospiti del Dar Ayed che ci accoglierà con il calore discreto di un rifugio in pietra dove ogni dettaglio racconta la cultura Amazigh, tra semplicità elegante, ospitalità sincera e silenzi che profumano di tè e terra antica.
GIORNATA DI ARRIVO NEL SAHARA
Rilascio delle camere e partenza verso Douz (40 km, 50’circa). È questo il passaggio del nostro viaggio che segna il momento della transizione, lasciando le strutture fisse in pietra e terra delle zone ipogee per entrare nel regno dell'effimero e dell'infinito, il Sahara. Douz, nota come "La Porta del Deserto" è l'ultima oasi prima del Grande Erg Orientale, dove il palmeto finisce e inizia l'oceano di sabbia. L’orizzonte si spalanca e il paesaggio si trasforma dando inizio alla dimensione Sahariana. Il ritmo rallenta mentre le jeep si caricano dei bagagli per inoltrarsi tra le dune lasciandoci il privilegio di conquistare il campo a piedi con una camminata di pochi chilometri che serve a spogliarsi dei pensieri delle abitazioni e ad ascoltare il primo vero silenzio delle sabbie del Grande Erg Orientale.
Una volta raggiunto il campo di tende amazigh la fatica della marcia si scioglie nel riposo e ci si prepara alla magia del crepuscolo quando.
Dislivello: +17 m -11 m – Lunghezza: 5 km – Durata: 2 h
La cena speciale sarà un rito di appartenenza a questa terra aspra e magica dove ogni parola sussurrata intorno alle fiamme sembra pesare di più e il valore della condivisione diventa l'unica vera comodità necessaria. Infine, alzando lo sguardo si scopre un cielo stellato di una purezza sconvolgente che sembra quasi toccare le dune che ci accompagna verso il sonno della nostra prima notte nel cuore del Sahara.
GIORNATA DEDICATA ALL’AGRICOLTURA
L'ottava ed ultima giornata a Douz è un inno alla dolcezza e alla sapienza millenaria dell'uomo che ha saputo domare il deserto, trasformando un'area arida in un giardino rigoglioso. Dopo il risveglio nel silenzio delle dune, la mattinata è dedicata alla scoperta dell'oro dorato della Tunisia, i datteri “Deglet Nour”. Camminando tra i palmeti impareremo a riconoscere la qualità più pregiata al mondo, giustamente soprannominata "dita di luce" per la loro straordinaria translucenza che permette quasi di scorgerne il nocciolo quando vengono osservati controsole. La speciale degustazione che ci attende sarà un piacere per il palato, tra note di miele e caramello, scoprendo come questo frutto sia stato per secoli il pilastro della sopravvivenza dei popoli del deserto.
Nel pomeriggio, il viaggio prosegue addentrandosi nel cuore pulsante dell'Oasi di Douz per una vera e propria immersione in un capolavoro di ingegneria agricola antica, che ci darà modo di esplorare la raffinata gestione dell’oasi, basata sulla “coltura a tre piani” (le palme che proteggono gli alberi da frutto, che a loro volta riparano le colture orticole) e sulla sapiente distribuzione dell’acqua, una risorsa sacra gestita con regole di condivisione secolari.
Comprendere la storia dell’oasi significa capire come la vita sia riuscita a fiorire laddove tutto sembrava impossibile, celebrando l’armonia perfetta tra l’uomo, la pianta e la terra, prima di congedarci definitivamente dal calore del Sahara.
Rientro al campo, ultima cena nel Shara e pernottamento.
GIORNATA DI VIAGGIO PER IL RIENTRO
Rilascio delle tende e partenza verso Korba (525 km, 5 h 40’ circa). Il contrasto tra il Sahara e la tappa finale è un salto poetico dalla sabbia infinita alla raffinatezza della costa, dal silenzio del deserto alla storia della tessitura d'eccellenza.
Dopo l'ultima alba tra le dune, il viaggio risale verso nord lasciandosi alle spalle l'immensità del Sahara per approdare a Korba dove l'anima del deserto incontra la raffinatezza senza tempo del Domaine El Htouba. Questa guest house nata dalle mura della prima fabbrica della città, uno storico atelier di passamaneria che dal 1975 custodisce un saper fare talmente eccelso da aver varcato i confini del Mediterraneo per adornare le sale della Reggia di Versailles.
Un'ultima passeggiata lenta verso la laguna incontaminata dove il tempo sembra fermarsi tra le acque calme e il volo elegante dei fenicotteri rosa che dipingono l'orizzonte di un colore tenue e surreale. In questa cornice tra natura selvatica e la nobiltà del talento umano, si respira un'ultima volta l'aria speziata della Tunisia.
Lasciato il nostro ambiente incantato ci concederemo l’ultima cena di saluto!
RIENTRO IN ITALIA
Rilascio delle camere e partenza verso l’aeroporto di Tunisi-Cartagine (90 km, 1h 30’circa),
Ci prepariamo ai saluti e… Arrivederci al prossimo viaggio!
QUOTE BASE IN CAMERA DOPPIA: matrimoniale o doppia condivisa, con altri partecipanti dello stesso sesso. Vedi anche note sulla scheda viaggio.
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA (non possibile nella notte nei Ksour): € 150,00 - Su richiesta e a disponibilità limitata.
LA QUOTA COMPRENDE: soggiorno nelle seguenti strutture: hotel 4 stelle (doppie con bagno privato); tipici Ksour per una notte (Granai Sociali, alloggi multipli con bagni in comune); tipiche case “Amazigh” (doppie con bagno privato); due notti in campo tendato (tende doppie con bagno in comune); una notte in una residenza storica (doppie con bagno privato); mezza pensione, con colazione e cena inclusi (acqua inclusa); quattro pranzi al sacco preparati localmente (panino, frutta secca, un frutto e acqua) per le giornate di trekking; tre pranzi degustazioni più un’altra degustazione durante le visite; tutti i trasferimenti interni previsti nel programma in minivan condotto da un autista privato; assistenza di Guida Four Seasons e interprete per tutta la durata del viaggio; guide locali per 6 giorni; quattro pranzi al sacco in corso di escursione; quattro pranzi/degustazioni; tre entrate ai musei previsti durante l'itinerario; il documento/permesso di viaggio obbligatorio, per 9 giorni, valido su tutta la Tunisia.
LA QUOTA NON COMPRENDE: spese di apertura pratica (vedi sotto); volo aereo da/per Tunisi/Cartagine; due pranzi; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".
SPESE DI APERTURA PRATICA: € 40,00 obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi.
NOTE: la quota è basata sulla sistemazione in doppia (sistemazione in camera singola su richiesta con supplemento). Per coloro che viaggiando da soli richiedono comunque la sistemazione con altro/a partecipante, sarà assegnata la camera doppia in condivisione. Qualora però, a ridosso della partenza, l’abbinamento non si fosse completato, si procederà all’assegnazione della camera singola con relativo supplemento.
ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO VIAGGIO. Non è inclusa nella quota, ma è possibile stipularla con un costo del 5% circa del totale dell’importo assicurato. Richiedi comunque il preventivo effettivo. L’assicurazione potrà essere stipulata esclusivamente al momento della prenotazione del viaggio.
VALIDITA’ DELLE INFORMAZIONI: tutte le informazioni riportate su queste pagine sono indicative e sono un estratto di quelle riportate in modo esaustivo sulla Scheda Tecnica del viaggio, che costituisce la descrizione ufficiale del viaggio e alla quale si prega di fare esclusivo riferimento.
"Amo la natura e la tradizione contadina!!! I miei nonni spesso mi portavano con loro tra l'uliveto e il vitigno di famiglia in collina, a raccogliere asparagi, origano selvatico e tutto ciò che le stagioni offrivano. Oggi quando giro tra le colline cilentane, per me è come rivivere l'infanzia ad ogni passo".
Fernanda Quaglia è di modeste origini cilentane, cresciuta in terra di mezzo tra la piana del Sele e il Cilento, viene da una formazione artistica in musica e pittura, ha iniziato fin da giovane a viaggiare, ha vissuto oltreoceano alternando Stati Uniti e Messico per poi far definitamente ritorno a casa. Ha sposato un cilentano ed oggi vive sulle coste del "Cilento Antico" tra San mauro Cilento e Pollica dedicandosi a tempo pieno alle sue due più importanti passioni, l'arte e all'attività di Guida Ambientale Escursionistica perché ha imparato che "essere felici è una decisione e fare la Guida è il lavoro più bello del mondo". E' diventata guida a seguito del suo primo incontro con il Monte della Stella, anticamente Monte Cilento, il quale sovrasta le antiche terre di Enotria e della Magna Grecia, della filosofia e la matematica, della medicina e della Dieta Mediterranea.
E' impegnata a tempo pieno nella valorizzazione e tutela di questo territorio, tra progettazione di mappe artistiche ed eventi escursionistici. "CILENTAMENTE " è il suo brand di promozione territoriale, un aggettivo qualificativo tutto cilentano che racchiude in se il concetto filosofico della lentezza e del buon vivere che caratterizza questi luoghi. "CAPIRE IL CILENTO E' UN LUSSO CHE VA VISSUTO!"
Lingue: Inglese e spagnolo
Competenze: Natura, Arti Visive, Archeologia, Educazione Ambientale
Anni di esperienza: 8