Tra valli, tratturi e montagne
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise non è solo uno dei parchi più antichi d’Italia: è un luogo dove l’idea stessa di conservazione ha preso forma, intrecciandosi da subito con la vita delle persone.
Qui la natura non è mai stata uno sfondo, ma una presenza con cui negoziare, convivere, adattarsi.
Il filo che useremo per attraversare questo territorio è quello della transumanza. Un gesto antico, lento, stagionale, che metteva in relazione montagna e valle, estate e inverno, pascoli alti e pianure lontane. Non un semplice spostamento di animali, ma un sistema culturale complesso, fatto di saperi, tempi condivisi, soste, incontri.
Cammineremo lungo e attorno al Regio Tratturo, leggendo il paesaggio come una traccia viva: larghezze che parlano di greggi, muretti a secco che segnano confini morbidi, valichi che non separano ma collegano.
Qui la montagna non è isolamento, ma nodo di passaggio. La valle non è margine, ma luogo di scambio.
In questi giorni nel cuore dell’Alto Sangro, la natura primaverile si riattiva con forza: boschi di faggio, acero e quercia tornano a respirare, i prati si aprono, gli animali riprendono i loro ritmi. È lo stesso tempo in cui, per secoli, l’uomo tornava a muoversi. Cammineremo per capire perché proprio qui specie vegetali come il pino mugo o la stella alpina trovano il loro limite naturale, e perché animali come l’orso bruno marsicano sono diventati simbolo di un equilibrio fragile ma possibile.
Ma questo viaggio non è solo natura. È anche convivialità, borghi vissuti, racconti attorno a un tavolo, passi che finiscono e parole che continuano. Da Pescasseroli a Barrea, attraverseremo paesi che non sono cartoline, ma depositi di memoria pastorale, contadina, montana.
Agosto, qui diventa il momento perfetto per fare quello che questo territorio ha sempre insegnato: mettere in relazione.
Luoghi diversi, persone diverse, storie diverse.
Camminando, con tempo.
COME: viaggio di gruppo con Guida Four Seasons
COSA FACCIAMO: escursioni a piedi di media difficoltà; sui sentieri ufficiali del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Itinerari scelti per la spettacolarità di forme delle montagne, colori autunnali e possibile osservazione della fauna selvatica. Immersi nella natura e nella storia della nascita del primo parco nazionale italiano, ci addentriamo tra foreste di faggi, ampi pascoli di quota e al cospetto di alte montagne calcaree, tra lupi, orsi, aquile e camosci.
Dettagli sulla scala di difficoltà sono riportati sul ns. catalogo, sul ns. sito o cliccando QUI
DOVE DORMIAMO: hotel La Pieja di Opi
PASTI INCLUSI: trattamento di mezza pensione
PASTI NON INCLUSI: i pranzi al sacco autogestiti e le bevande ai pasti.
Auto propria
Minivan:
Per i dettagli riguardanti i trasporti locali e orario di inizio e fine viaggio fare riferimento alla scheda allegata.
Arrivo in struttura e sistemazione.
Dedichiamo il pomeriggio ad una breve escursione alla scoperta di una delle valli più famose e caratteristiche del parco. La Val Fondillo, infatti, è un vero esempio di biodiversità e rara bellezza. Incorniciata dei rilievi della Serra delle Gravare e dal vicino Monte Amaro di Opi, questa escursione ci conduce verso la Grotta delle Fate, la Roccia del Verticchio e altre rilevanze naturalistiche. Il modo perfetto per prendere confidenza con le tematiche che saranno presentate nelle giornate successive della nostra permanenza qui nel PNALM.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
La giornata di oggi ci porta verso il confine orientale del Parco. Dal Valico di Barrea iniziamo a salire verso il valico del Buon Passo, porta d’accesso al Lago Vivo.
Quest’area di grande interesse naturalistico prende il nome proprio dalla variabilità con cui il lago si presenta durante le stagioni: nel periodo estivo, ad esempio, potremmo trovarlo privo di acqua superficiale, trasformato in una conca verde, umida e ricca di vita.
L’ampia valle si apre davanti a noi con sullo sfondo le cime più alte del versante abruzzese dei Monti della Meta: Monte Petroso e Monte Tartaro. Proseguiamo lungo il margine del bosco fino ad arrivare ai piedi del Serrone, affacciandoci sulla valle del Rio Torto e osservando ancora una volta l’imponente profilo dei Monti della Meta.
Nel pomeriggio, una lunga discesa tra boschi e strade agricole ci riporta al Valico di Barrea, chiudendo l’anello in un ambiente che cambia volto a ogni passo.
Rientro in hotel, cena e pernotto.
Una giornata tra cime dolomitiche e antiche foreste. Si sale verso il valico di Forca Resuni, passando dalla Val di Rose, un itinerario pieno di storia e natura. La ripida salita verso i 2000 metri della meta, ci porta a scoprire i resti di attività umane su questi aspri pendii, ad ammirare le formazioni dolomitiche sul monte Boccanera, scoprendo un mondo alpino e inaspettato, patria del camoscio e di specie vegetali che trovano qui il limite meridionale della loro diffusione. Lasciamo l’ambiente di alta montagna per tornare nel bosco, attraverso la valle Jannanghera popolata da alberi dai rimandi fiabeschi, immersi in un ambiente integro e meraviglioso. Lasceremo il bosco solo quado saremo prossimi al ritorno, ammirando la luce del tramonto accendere i versanti del monte Mattone e del Monte Greco.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
La sveglia presto ci consentirà di vivere l’esperienza dell’ascesa sul vero Re del parco: il Monte Marsicano. Con i suoi 2240 metri domina sulla Valle del Sangro. Partiamo dal ristoro della Val Fondillo e imbocchiamo il sentiero F10 che conduce sul versante sudorientale del Monte Forcone, il dirimpettaio del Marsicano. Da qui si sale a ripidi tornanti fino alla panoramica località “Pianezza” molto suggestiva per il suo affaccio sul Lago di Barrea e sulla Valle del Sangro.
La salita da qui si fa per un po' più impegnativa, ma scorre lineare e veloce fino alle praterie di alta quota, casa di cervi e camosci che, complice una giornata non particolarmente calda, non sarà difficile incontrare.
Raggiunta la cima per l’ora di pranzo, potremo osservare tutti i maggiori gruppi montuosi dell’appennino centrale e ammira la meravigliosa valle glaciale che si estende dalla cresta nord del Marsicano.
La discesa più ripida nel primo tratto, si fa poi ondulata e piacevole, portandoci con un paio d’ore nella valle, dove imboccheremo il sentiero storico del Regio Tratturo, vestigia del regno di Napoli, che ci ricondurrà alla Val Fondillo nel tardo pomeriggio
Cena e pernottamento.
Oggi si va in direzione del cuore pulsante del parco: Pescasseroli! Il centro storico più grande ed importante è sovrastato da un sistema montuoso dolce e ondulato. L’accesso più rapido è il bosco della Difesa, conosciuto come il bosco delle favole! Da qui tra faggi centenari, iniziamo a salire verso il valico di Monte Tranquillo, passando dal famoso santuario. Una volta raggiunto il valico, saremo sul confine con il Lazio. Da qui attacchiamo la linea di cresta che ci porta verso il rifugio di Iorio, Monte la Strega e le altre piccole prominenze che animano il confine sudoccidentale del parco. Una lunga, ma semplice passeggiata in quota, tra vento e ampi panorami, che ci riconduce a Pescasseroli attraverso la fresca valle del Peschio di Iorio.
Al termine dell’escursione ci concederemo un aperitivo e una visita del centro storico di Pescasseroli prima di tornare in hotel.
Cena e pernottamento.
L’ultimo giorno ci porta a scoprire la porzione occidentale del parco. Arriviamo al confine della Marsica per visitare la zona della Cicerana e raggiungere la cima del Monte Turchio che si affaccia sulla piana del Fucino e verso il vicino parco Sirente-Velino. L’escursione semplice e panoramica ci permette di osservare anche tutte le cime raggiunte nei giorni precedenti della nostra permanenza.
Il modo perfetto per concludere il nostro viaggio, con un’escursione che ci permetterà di occupare la sola mattinata e prepararci per i saluti finali e… Arrivederci al prossimo viaggio!
QUOTE BASE IN CAMERA DOPPIA: matrimoniale o doppia condivisa, con altri partecipanti dello stesso sesso. Vedi anche note sulla scheda viaggio.
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA: € 150,00- Su richiesta e a disponibilità limitata.
LA QUOTA COMPRENDE: pernottamento in camera doppia con servizi privati; tutte le colazioni; tutte le cene in hotel; trasporto con minivan e autista per tutta la durata del viaggio; assistenza di Guida Ambientale Escursionistica per l’intera durata del viaggio; le tasse di soggiorno;
LA QUOTA NON COMPRENDE: spese di apertura pratica (vedi sotto); forfait trasporti; i pranzi al sacco; le bevande; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".
SPESE DI APERTURA PRATICA: € 20,00 obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi.
NOTE: la quota è basata sulla sistemazione in doppia (sistemazione in camera singola su richiesta con supplemento). Per coloro che viaggiando da soli, richiedono comunque la sistemazione con altro/a partecipante, sarà assegnata la camera doppia in condivisione. Qualora però, a ridosso della partenza, l’abbinamento non si fosse completato, si procederà all’assegnazione della camera singola con relativo supplemento.
IMPORTANTE! ANNULLAMENTO VIAGGIO. In caso di annullamento, fare riferimento alle “Condizioni Generali” del catalogo.
ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO VIAGGIO. Non è inclusa nella quota, ma è possibile stipularla con un costo del 5% circa del totale dell’importo assicurato. Richiedi comunque il preventivo effettivo. L’assicurazione potrà essere stipulata esclusivamente al momento della prenotazione del viaggio.
VALIDITA’ DELLE INFORMAZIONI: tutte le informazioni riportate su queste pagine sono indicative e sono un estratto di quelle riportate in modo esaustivo sulla Scheda Tecnica del viaggio, che costituisce la descrizione ufficiale del viaggio e alla quale si prega di fare esclusivo riferimento.
Sono cresciuto in campagna e il richiamo della natura ha sempre guidato il mio modo di stare al mondo. Dopo anni nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi artistici, ho scelto una svolta: trasformare l’escursionismo da semplice passione del tempo libero in una professione. Da quattro anni accompagno gruppi in Italia e all’estero, unendo esperienza sul campo e competenze comunicative all’interno del mio brand “Rock In Nature”.
Ho lavorato allo sviluppo di guide e progetti di lettura del territorio – come il Cammino della Sibilla, il Cammino tra Terra e Mare e il Cammino dei Minatori – costruendo strumenti narrativi che permettono alle persone di comprendere davvero i luoghi che attraversano. Il mio lavoro mira a raccontare il paesaggio non come qualcosa di separato da noi, ma come un continuum in cui storia, natura e futuro si intrecciano e ci riguardano da vicino.
Accompagno gruppi in ambienti molto diversi fra loro, dalle terre artiche alle montagne italiane, fino alle aree di maggiore interesse antropologico e culturale. Qui porto avanti una narrazione che unisce osservazione, esperienza diretta e rispetto profondo per i territori.
Altre competenze: fotografia, storytelling, formazione.
Iscrizione: Registro Italiano Guide Ambientali Escursionistiche – LA709.
Anni di esperienza: 4