Un enigmatico eremo rupestre, una valle selvaggia e la città ideale dei Farnese
Un’escursione unica attraverso la campagna della Tuscia che sfuma nella Maremma. Fra due siti non molto conosciuti ma entrambi di notevolissima importanza storica, circondati da paesaggi di ineguagliabile bellezza, tagliate etrusco-medievali e valli fluviali dove il tempo sembra essersi fermato. Abbracceremo in pochi chilometri un arco storico di alcune migliaia di anni, fra i secoli VII e III a. C., il Medioevo attorno all'anno 1000 e il pieno Rinascimento, e ne vivremo in pieno alcuni luoghi estremamente significativi, respirandone l'aria e gli odori, percependone il genius loci, ascoltando i suoni della natura immutati nei secoli. L'isolatissimo eremo rupestre di Poggio Conte sorge su una parete di tufo affacciata sulla valle del Fiora nelle vicinanze di una bellissima cascata. Luogo misterioso e carico di energia, sembra fosse in origine una stazione Templare posta nelle vicinanze della via Clodia e solo successivamente un luogo di culto ed eremitaggio più tradizionale. Non molto distante Castro, capitale dell'omonimo Ducato istituito da papa Paolo III Farnese e feudo dell'omonima famiglia, per circa 100 anni a cavallo fra il '500 e il '600 fu una delle città più ricche e raffinate del centro Italia, paragonabile a Pienza per originalità architettonica e urbanistica. Il suo splendore fu cancellato a causa di una feroce distruzione da parte delle truppe papali e ciò valse al luogo l'appellativo di "Cartagine della Maremma".
Lunghezza: 15 km
Dislivello: 350 metri
Durata: 6 ore circa escluse le soste
Difficoltà: 2 orme
Appuntamento 1: ore 09:30 a Farnese (VT), parcheggio sulla circonvallazione di Farnese, davanti al supermercato "Centro spesa" e all'ambulatorio veterinario farnese.
NOTE DALLA GUIDA SUL PERCORSO:
strade campestri e sentieri che a tratti possono essere anche ripidi, molto fangosi e scivolosi. Fortemente consigliati i bastoncini da trekking.
Partiremo camminando lungo la bellissima e remota valle del Fiora costeggiandone il corso per circa un km, meravigliandoci della limpidezza delle sue acque e della varietà e unicità dei ciottoli delle sue sponde. L'ingresso in un bosco di versante segna l'inizio della salita all'eremo di Poggio Conte. Qui sono tanti gli elementi che contribuiscono a rendere unica e memorabile l'esperienza di visita. Il fresco del bosco silenzioso, l’iconica cascata di un fosso che ha scolpito lentamente nel tempo la roccia vulcanica, la vegetazione igrofila che trasuda acqua, le pareti di tufo verticale. Ma, soprattutto, la meraviglia dell'eremo in sé, tutto scavato nel tufo, con due ambienti scolpiti secondo forme gotiche, un altare e per soffitto una volta a crociera interamente affrescata con motivi pagani tutti da decifrare. Il cammino prosegue in maniera varia lungo le sponde del fiume, tra boschi, radure e piccoli guadi, fino alla risalita sui pascoli del pianoro vulcanico per giungere infine all’imbocco del profondissimo "cavone di Castro". Percorrendolo si possono riconoscere i diversi livelli di scavo, etrusco in origine, poi medievale con tratti di basolato più in basso. Il guado del fiume Olpeta e una rapida salita conducono allo sperone tufaceo su cui sorgeva l’antica città di Castro. Se le condizioni lo consentiranno la visiteremo anche se, nel fitto della vegetazione, avremo qualche difficoltà a riconoscerne gli elementi architettonici tanto forte e capillare ne fu la distruzione.
Equipaggiamento/Cosa portare: scarponcini da trekking adeguati ad eventuali tratti bagnati o fangosi, abbigliamento adeguato alla stagione, giacca a vento impermeabile, cappello, guanti, zaino, acqua (almeno 1 lt), pranzo al sacco.
Prenotazioni entro: le 16:00 di venerdì presso i nostri uffici allo 06 27800984 o via whatsapp al 349 2616251. Dopo tale orario, ma comunque entro le 20:00 del giorno precedente l’attività, direttamente con la guida, Filippo Belisario - cell. 3498329352.
La quota comprende: accompagnamento di Guida Ambientale Escursionistica, assicurazione infortuni, assicurazione RC guida.
La quota non comprende: trasporti e pasti; quanto non indicato nella voce "La quota comprende".
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Guida ambientale escursionistica laureata in geologia con successiva specializzazione in conservazione della natura e delle aree protette. Si occupa di turismo naturalistico, formazione ambientale, educazione alla sostenibilità. Parla bene inglese e francese, ha esperienza nella redazione di guide territoriali, per adulti o per bambini (ad es. ai parchi, ai musei naturalistici del Lazio, ecc.). Pensa che per far apprezzare in maniera coinvolgente un territorio una guida ambientale debba stimolare un approccio curioso, sensoriale e di scoperta verso tutte le sue componenti.
Lingue: Inglese, francese
Competenze: geologia e natura in generale, educazione ambientale.
Iscritto nel Registro Italiano Guide Ambientali Escursionistiche n° LA206
Anni di esperienza: 30