Guida completa al tuo viaggio in Zanzibar
Tutto quello che devi sapere su mare, natura, cultura e nuove regole di viaggio in Zanzibar
Zanzibar non è solo spiagge bianche e mare turchese.
È un arcipelago con una storia complessa, una natura sorprendente e un’identità culturale che si percepisce a ogni angolo, dai vicoli di Stone Town alle foreste di mangrovie, fino ai villaggi di pescatori sulla costa.
Questa guida nasce per offrirti informazioni chiare e concrete su cosa aspettarsi, come organizzarsi e cosa rende davvero speciale Zanzibar oggi.
Buona lettura!
Cosa sapere prima di partire per Zanzibar
Per entrare a Zanzibar è necessario un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e il visto turistico per la Tanzania, richiedibile online tramite il portale ufficiale dell’immigrazione.
Dal 2025 è inoltre obbligatoria una assicurazione di viaggio specifica rilasciata dalla Zanzibar Insurance Corporation (ZIC), distinta da una normale assicurazione sanitaria internazionale. Va acquistata prima della partenza ed è richiesta all’arrivo.
Sul piano sanitario, la vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria solo per chi proviene da Paesi a rischio. La profilassi antimalarica è consigliata, così come l’uso di repellenti contro le zanzare e le normali precauzioni alimentari.
Per informazioni ulteriori e sempre aggiornate, consulta il sito web di Viaggiare Sicuri.
Dove andare a Zanzibar: maree, spiagge e zone migliori
Uno degli aspetti più importanti da conoscere è l’effetto delle maree.
Sulla costa est e sud-est, in zone come Jambiani e Paje, il mare si ritira per centinaia di metri durante la bassa marea. Questo crea scenari spettacolari e consente passeggiate infinite sulla sabbia, ma limita il nuoto in alcune ore del giorno.
Se cerchi invece spiagge sempre balneabili potresti preferire Nungwi e Kendwa, sulla costa nord-occidentale. Qui il livello dell’acqua resta stabile e il mare è ideale per bagni e snorkeling a qualsiasi ora.
Ogni zona ha una sua anima:
Stone Town, per chi ama storia, mercati e vita locale.
Jambiani e Paje, per atmosfera rilassata, maree scenografiche e contatto autentico con l’isola.
Kendwa e Nungwi, per mare sempre accessibile e tramonti sull’oceano.
Zanzibar oltre le spiagge: foreste, villaggi e fauna endemica
L’interno dell’isola custodisce una natura sorprendente.
La foresta di Jozani, riserva protetta nel cuore di Zanzibar, ospita il colobo rosso, una scimmia endemica che vive solo qui e il cui mantello ha la particolarità di cambiare colore. Camminare tra mangrovie, palme e alberi tropicali permette di scoprire un volto completamente diverso dell’arcipelago.

Nei villaggi costieri, come Jambiani e Paje, la vita segue ancora i ritmi del mare. Durante la bassa marea le donne raccolgono alghe marine camminando sull’acqua poco profonda secondo metodi tradizionali. È una scena semplice, quotidiana, eppure profondamente evocativa.
A nord, nei pressi di Nungwi, si trova anche un centro di conservazione delle tartarughe marine, nato per proteggere gli esemplari feriti o catturati accidentalmente dai pescatori.
Safari Blue, snorkeling e l’oceano Indiano più autentico
Una delle esperienze più affascinanti è l’escursione in dhow, la tradizionale imbarcazione usata per pescare e navigare.
Si procede tra lagune turchesi, banchi di sabbia e mangrovie, con soste per lo snorkeling in fondali ricchi di pesci tropicali e coralli.

Un altro luogo iconico è Mnemba, piccola isola circondata da una delle barriere coralline più belle di Zanzibar. L’acqua è limpida, la biodiversità marina sorprendente e l’atmosfera quasi irreale.
Queste esperienze raccontano un mare che non è solo scenografico, ma vivo, dinamico e incredibilmente vario.
Stone Town: storia, spezie e un labirinto di culture
Stone Town, capitale storica dell’arcipelago e Patrimonio UNESCO, è un intreccio di influenze africane, arabe, persiane e indiane.
Porte omanite intarsiate, moschee, chiese, mercati di spezie e palazzi coloniali convivono in pochi isolati.

Passeggiare tra i suoi vicoli significa attraversare secoli di storia: dal commercio delle spezie alla tratta degli schiavi, fino al periodo del sultanato omanita.
Il tour delle spezie è un’esperienza sensoriale: chiodi di garofano, vaniglia, zenzero, noce moscata, cocco e frutta tropicale raccontano perché Zanzibar è chiamata ancora oggi “l’Isola delle Spezie”.
Zanzibar è sicura?
Zanzibar è generalmente considerata una destinazione sicura per i viaggiatori.
Come in tutto il mondo, i principali rischi sono legati a piccoli furti nelle zone molto affollate e alla prudenza notturna in alcune aree urbane.
Dal punto di vista sanitario, è consigliabile:
bere solo acqua in bottiglia;
evitare ghiaccio non confezionato;
proteggersi dalle punture di zanzare;
stipulare un’assicurazione sanitaria internazionale oltre alla ZIC obbligatoria.
Se cerchi isole paradisiache, trekking nella giungla e contatti culturali…
Zanzibar non è più soltanto un’isola da cartolina.
È una destinazione complessa, che unisce spiagge, foreste, villaggi, mercati, spezie, barriere coralline e una storia stratificata.