I gatti riconoscono i loro nomi e quelli altrui

10.10.2020

Chiunque abbia un gatto si è trovato prima o poi di fronte a un dilemma amletico: "Perché gli ho dato un nome se tanto quando lo chiamo mi ignora?". È una delle differenze più evidenti tra cani e gatti, e una situazione con la quale qualsiasi proprietario di felino si scontra: chiamarlo per nome non significa che risponderà ed è altrettanto probabile che scapperà a nascondersi sotto il letto o continuerà a farsi i fatti propri.

I gatti riconoscono i loro nomi e quelli altrui

IL GATTO IMPARA PRESTO. In realtà, il fatto che questi animali non ascoltino e non sappiano riconoscere il proprio nome quando vengono chiamati è falso, come dimostrato da uno studio del 2019. E ora un altro studio sull'argomento, condotto alla Azabu University di Sagamihara e pubblicato su Scientific Reports, svela che non solo i gatti capiscono perfettamente il loro nome quando lo sentono, ma sono anche capaci di imparare il nome di altri che vivono con loro, e persino quello dei loro amici umani.

Lo studio ha visto coinvolte due "popolazioni" di gatti. Da un lato un gruppo di normali felini domestici che vivono in una famiglia con altri; dall'altro i residenti di alcuni "cat cafè", quei bar (che stanno arrivando anche in Italia), abitati da colonie feline con le quali i clienti possono interagire mentre bevono il caffè o mangiano una torta.

GATTI DOMESTICI E DA BAR. I membri di entrambi i gruppi sono stati sottoposti a un esperimento di associazione tra immagine e suono. A ogni gatto è stata mostrata la foto di un altro gatto suo coinquilino, accompagnata dalla voce registrata del suo padrone; in alcuni casi, questa voce pronunciava il nome dell'animale nella foto, in altri quello di un altro gatto. Lo stesso esperimento è stato ripetuto poi con foto di esseri umani con i quali gli animali avevano familiarità (il padrone di casa, o il padrone del cat cafè).

Fai il test: conosci il gattese?

I gatti domestici che vivono in compagnia di uno o due simili al massimo, hanno reagito come previsto quando si sono trovati di fronte la foto di un gatto o di un umano associati al loro nome corretto. Hanno invece passato molto più tempo a osservare gatti e umani chiamati con il nome sbagliato, stupiti dall'incongruenza. Questo effetto si è dimostrato tanto più forte quanto più tempo il felino aveva passato in quella famiglia, a dimostrazione, secondo gli autori dello studio, che i gatti costruiscono un legame tra "volto" e nome, sia di un altro gatto sia di noi umani.

CHIAMAMI CON IL MIO NOME. I gatti dei cat cafè, invece, hanno reagito in maniera molto più moderata di fronte alle discrepanze tra nome e voce: secondo gli autori dello studio è perché vivono con tanti gatti, non solo uno o due, e hanno quindi meno occasioni per imparare i nomi di ogni singolo "coinquilino".

Sempre secondo il team, lo studio è solo un inizio che ha coinvolto pochi esemplari e che ha bisogno di essere approfondito e replicato. Un'impresa non facilissima, spiegano, perché studiare questi felini è spesso complicato: uno dei soggetti dello studio, per esempio, "ha completato solo il primo test prima di fuggire dalla stanza e andare a nascondersi".