Laguna di Venezia: un viaggio lento in canoa, a piedi e in bicicletta
Quando si pensa a Venezia, l’immaginazione corre subito ai canali della città, a Piazza San Marco e alle sue architetture celebri. Ma basta allontanarsi di poco da Venezia per scoprire che esiste un’altra realtà: la laguna di cui Venezia è circondata, meno conosciuta, silenziosa e sorprendente.
Qui l’acqua disegna un paesaggio in continua trasformazione. Piccoli canali si insinuano tra barene, velme e isolotti ricoperti di vegetazione, creando un mosaico naturale unico spesso non raggiungibile in barca. Per conoscere questo territorio bisogna viverlo da dentro, seguirne i ritmi e lasciarsi guidare dalle maree.
Uno dei modi più affascinanti per esplorarlo è la canoa. Muovendosi lentamente sull’acqua si possono raggiungere luoghi che spesso sfuggono ai percorsi turistici tradizionali, entrando in un ambiente dove il silenzio è ancora protagonista e dove la presenza umana convive da secoli con gli equilibri della natura.

La Laguna di Venezia si estende per circa 550 chilometri quadrati ed è uno dei più vasti ecosistemi lagunari d’Europa. Si tratta di un ambiente estremamente complesso, modellato dall’incontro tra acqua dolce e acqua salata, dalle maree e dall’intervento dell’uomo che nei secoli ha cercato di proteggerlo e abitarlo.
Qui convivono biodiversità, pesca tradizionale, agricoltura lagunare, antichi borghi e testimonianze della storia veneziana.
Dal 1987 Venezia e la sua laguna sono riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO. Non soltanto per la straordinaria bellezza della città, ma anche per il valore ambientale e culturale di un territorio in cui natura e storia sono profondamente intrecciate.
Tra gli elementi più caratteristici di questo paesaggio vi sono le barene, terre basse che emergono durante la bassa marea e vengono sommerse dall’acqua nelle fasi di alta marea. Sono spesso attraversate da ghebi, piccoli canali lagunari, dove si può arrivare solo in canoa. Questi ambienti rappresentano l’habitat principale della laguna: ospitano piante adattate alla salinità e offrono rifugio a numerose specie di uccelli.
Visitare la Laguna Nord significa anche attraversare luoghi che raccontano le origini stesse di Venezia. I piccoli centri lagunari furono infatti tra i primi insediamenti sorti in queste acque, quando le popolazioni dell’entroterra cercarono rifugio dalle invasioni che interessarono il Veneto tra la tarda antichità e l’alto Medioevo.

Lio Piccolo, è un borgo incantato dove il tempo si è fermato, con un paesaggio mozzafiato, Raggiungerlo in bicicletta significa godere di una vista privilegiata sulle valli da pesca, dove vive numerosa la sua avifauna, tra cui i fenicotteri rosa.
Burano e Mazzorbo raccontano due anime complementari della laguna.
Burano è l’isola dai mille colori, dove la tradizione del merletto convive con la semplicità dei suoi abitanti che vivono di pesca. È l’isola di grandi scultori, musicisti, dalle curiose leggende. Dove l’arte e la storia si fondono con tradizioni culinarie che parlano anche di povertà.
A Mazzorbo, collegata da un ponte a Burano, il turismo non è arrivato.
Conserva un carattere tranquillo e agricolo, legato agli orti, ai vigneti e alla storia più antica degli insediamenti lagunari, come testimoniano la chiesa e il campanile presenti.
All’estremità della penisola del Cavallino si trova invece Punta Sabbioni, un luogo in cui laguna e mare si incontrano. Qui dune e ambienti costieri costituiscono un importante patrimonio naturalistico inserito nella rete Natura 2000, offrendo habitat preziosi per numerose specie animali e vegetali.

Da non perdersi, è un giro in canoa tra barene e ghebi, i luoghi più selvaggi della laguna, dove l’acqua è bassa e non arrivano le barche a motore. Magari osservando un incredibile tramonto sulla laguna direttamente dall’acqua, in canoa.
Esplorare questi luoghi lentamente, alternando canoa, bicicletta e passeggiate nella natura, permette di cogliere l’essenza più autentica della laguna.
Un territorio fragile e affascinante, che continua a trasformarsi ogni giorno e che invita chi lo attraversa a rallentare lo sguardo e ad osservare con attenzione.
Sei pronto a vivere un’esperienza davvero diversa?
Potrai farlo anche senza esperienza, su canoe speciali stabilissime, a catamarano, con istruttore e guida a bordo.