Tartarughe giganti e foliage?  Alle Seychelles si può!

Tartarughe giganti e foliage?  Alle Seychelles si può!
Due fenomeni che sembrano inconciliabili, ma che si verificano alle Seychelles!

Immagina di approdare in una piccola isola tropicale, destinata interamente a Riserva Naturale, santuario dove fare uno degli incontri più emozionanti di un viaggio nelle Isole del Paradiso… quello con le tartarughe giganti di Aldabra.

 

Scendi dalla piccola imbarcazione, piedi nella sabbia candida, nemmeno il tempo di rimetterti le scarpe che eccole lì, davanti a te, che pigramente passeggiano nel prato o smangiucchiano foglie.


Tempo di ambientarti e noterai che queste simpatiche “signore d’altri tempi” si trovano in tutta l’area circostante, che include il margine di una foresta.


Con curiosità, ti addentrerai per osservarle con calma, quando la tua attenzione verrà catturata da un maestoso tappeto di foglie rosse, degno dei migliori foliage.

 

Ma non eravamo in un’isola tropicale con sciabordio delle onde dell’oceano sullo sfondo?


Il mandorlo indiano

Il responsabile dello spettacolo insolito è un alto albero a foglie decidue, nativo anche delle Seychelles e diffuso in molte aree come Africa, Asia  e Indonesia.
Contrariamente a quanto potremmo immaginare, le piante che perdono le foglie non sono esclusive delle zone temperate, ma possiamo trovarle anche in aree tropicali non pluviali, dove nella stagione secca danno vita al loro foliage, regalandoci un’estetica autunnale.

Le tartarughe giganti di Aldabra

Dal nome scientifico di Aldabrachelys gigantea, queste tartarughe sono fra le più grandi al mondo. Quelle che possiamo oggi incontrare provengono dall'atollo di Aldabra, dove ne è sopravvissuta una popolazione numerosa da cui oggi sono stati reinseriti gli esemplari che incontriamo anche nell’isola di Curieuse.


L’Isola di Curieuse

Un tempo conosciuta come Ile Rouge (isola rossa), a causa del suo terreno rosso, è al centro di numerosi progetti di tutela ambientale, fra cui l’esser destinata ad ospitare la popolazione di tartarughe giganti di Aldabra che possiamo oggi ammirare mentre passeggiano libere per tutta la sua superficie.

 

Siamo nell’arcipelago delle Seychelles, in una delle isole interne, circondati dalle tiepide acque dell’Oceano Indiano, a largo dell’Africa Orientale.

 

Avvicinarsi alle tartarughe con cura

Non sempre vedremo le best practice messe in atto, ma questo non ci impedisce di esserne portatori! Ecco qualche piccolo reminder:

  • gli animali, anche quando amichevoli e abituati all’interazione come in questo caso, non vanno forzati alla nostra presenza, rispettiamo i loro tempi e avviciniamoci con lentezza;
  • sono autonome nel nutrirsi, evitiamo di dar loro frutta, cibi o foglie staccare dai dintorni, sono in grado di cavarsela;
  • può sembrare ovvio, ma ho visto farlo, quindi… le tartarughe non sono giostre, bimbe e bimbi non vanno caricati sul loro dorso, neanche se piccoli!

Perché venire in viaggio alle Seychelles visitando insieme Curieuse
Insieme vivremo i tempi giusti, i piccoli misteri del luogo, senza perderci la magia e traendo il massimo godimento dall’esperienza.
Conoscere aneddoti come quello del mandorlo e l’origine delle tartarughe, massimizza l’esperienza perché ci permette di comprendere il territorio e le interazioni che lo caratterizzano.
Ci sono molti altri incontri speciali che si possono fare su quest’isola, umani, animali e vegetali…

Ma ne parleremo meglio nella prossima storia!

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