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Viaggi e vacanze
dal 16 al 23 Agosto

TREKKING APPENNINO PIACENTINO - LUNIGIANA

La Via degli Abati, un vero cammino medievale
Difficoltà: zampazampazampa
720,00 €
 
Presentazione del viaggio
La Via degli Abati, o via Francigena di Montagna, è un sentiero che va a sommarsi allo smisurato crogiolo di percorsi che formano la Via Francigena, il quale mette in comunicazione Bobbio, sede dell'Abbazia di San Colombano, con Roma. Percorsa sin dal VII secolo, la via aveva lo scopo di fornire un saldo collegamento ai Longobardi che da Pavia dovevano recarsi a Lucca e infine Roma, favorendo allo stesso tempo un tragitto preferenziale sia per gli abati di San Colombano, sia per tutti quei pellegrini che, provenienti dall'Europa e diretti a Roma, potevano così omaggiare le reliquie del santo. L'interesse suscitato dall'Abbazia di San Colombano non riguardava solo ed unicamente il culto del santo, il complesso monastico costituiva anche un'importante fonte del sapere dell'epoca, merito derivatogli dai manoscritti prodotti e custoditi nella prolifica fucina del suo scriptorium, dei quali infatti ci sono pervenute testimonianze persino da personaggi di spicco come Ludovico Antonio Muratori. Il percorso della Via degli Abati è stato recentemente ricostruito dallo studioso Giovanni Magistretti e leggermente modificato a causa di frane o tratti non più esistenti, collegando la città di Pavia, sede del regno longobardo, con Pontremoli passando per Bobbio. Il tragitto consta di circa 190 km percorribili in più tappe con la mountain-bike a cavallo o a piedi, e durante il cammino è possibile ammirare alcuni dei monumenti storici simboli del territorio locale. Uno di questi è l'inconfondibile ponte di Bobbio, costruito per la necessità di un saldo collegamento con la riva destra del fiume, ma il cui nome nel tempo si intrecciò alla leggenda della sua edificazione legandosi ad origini diaboliche, dalle quali ne deriverebbe la forma particolare e il nome tutt'ora usato, Ponte Gobbo. Un'altra è la fortezza di Bardi, roccaforte longobarda, che avvolta da un'aura di mistero grazie all'immancabile leggenda del fantasma, troneggia fiera sul paesaggio circostante, e la cui visione è caldamente consigliata nelle giornate di nebbia, poiché grazie al fenomeno naturale, il castello si presenta allo spettatore come magicamente sospeso sopra di un manto nebuloso. A ciò si aggiungono le bellezze paesaggistiche dell'appennino tosco-emiliano, le cui valli sono rinomate in tutto il mondo.
 
 
CONTATTACI PER RICEVERE LA SCHEDA DETTAGLIATA DEL VIAGGIO
infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984

Tipologia:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons
Cosa facciamo:
escursioni a piedi; trekking itinerante con trasporto bagagli; visite di borghi tipici, castelli e monasteri; enogastronomia emiliana
Come:
trekking itinerante con guida Four Seasons (min. 4 max. 15 partecipanti)
Speciale perchè:
una delle vie storiche più antiche d’Italia; il paese medievale di Bobbio, nella Val Trebbia definita da Hemingway “la valle più bella del mondo”; il maestoso Castello di Bardi e il ponte Gobbo
Area di rilevanza naturalistica:
l'Appennino emiliano-ligure con l’attraversamento trasversale delle sue valli dei fiumi Trebbia, Nure e Ceno; le orchidee selvatiche della Val Ceno; le rocce ofiolitiche del gruppo del Monte Lama nel percorso tra Groppallo e Bardi
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
16 Ago 20208 giorni/7 notti TAPPA INTEGRALE720,00 €Completo


La quota comprende:
pernottamento in hotel, B&B e agriturismi, in camere doppie con servizi privati; mezza pensione, dalla cena del primo giorno alla 1a colazione dell'ultimo; ingresso e visita guidata al castello di Bardi; servizio di trasporto bagagli; assistenza di Guida Ambientale Escursionistica per tutta la durata del viaggio.

La quota non comprende:
spese di apertura pratica; trasporti per raggiungere il punto di partenza del tour; i pranzi al sacco; eventuali tasse di soggiorno; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".

Sistemazione in singola: 150,00€ su richiesta con supplemento, a disponibilità limitata.
 
Spese apertura pratica:  € 10,00 - Obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi. 
 
NB: la quota è basata sulla sistemazione in doppia. Con le recenti disposizioni, l’abbinamento in doppia è previsto solamente fra persone che lo scelgono, si conoscono o che comunque manifestino la loro intenzione di condividere la stanza. Al resto dei partecipanti metteremo a disposizione un congruo numero di stanze singole, prenotabili pagando il relativo supplemento. Tale supplemento sarà comunque rimborsato al partecipante nel caso in cui l'iscrizione di una persona da lui conosciuta consenta di procedere con l’abbinamento. 
 
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 infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984
Programma:
1° GIORNO: DA BOBBIO A COLI 
Ritrovo ore 10.00 a Bobbio (PC) presso l’Ufficio Turistico in Piazza San Francesco (all’ingresso del paese). Consegna dei bagagli per trasporto verso Ostello di Coli. Briefing generale del viaggio e della giornata. Visita del borgo antico (abbazia di San Colombano e Duomo, con la tomba del santo). Pranzo nelle strutture del paese o libero al sacco. Attraversamento del Ponte Gobbo e inizio del trekking vero e proprio. Da Bobbio a Santa Lucia e arrivo a Fontana di Coli. Cena con menù tipico piacentino e pernottamento.
 
Dislivello: 400 m – Lunghezza: 7 km – Durata: 3h30

2° GIORNO: DA COLI A MARETO
Passati i resti del castello dei Magrini e attraversato il torrente Curiasca, si raggiunge l’ex fortificazione di Faraneto da cui si vede la famosa base pargigiana di Peli. Si raggiunge Pescina e si sale verso il vasto altopiano della Sella dei Generali, dove è previsto il pranzo al sacco. Si giunge al Fontanone e si scende a Nicelli. Il castello, oggi scomparso fu dato come dono da Carlo Magno ai Nicelli, potenti signori dell'alta Val Nure che lo avevano ben servito nella guerra contro Re Desiderio. Da Nicelli a Mareto, che raggiungeremo per cena, pernottamento, colazione e rifornimenti per il pranzo al sacco della tappa successiva.
 
Dislivello: 600 m – Lunghezza: 14 km – Durata: 8 ore   

3° GIORNO: DA MARETO A GROPPALLO
Prima parte del percorso in discesa da 950 mt. a 430 (Farini e il fiume Nure) e seconda parte in salita per tornare a 950. Partiti da Mareto infatti si attraversano le località Molino de’ Mortè, Vigonzano e Guglieri, si raggiunge Crocelobbia e si raggiunge il paese di Farini (pranzo nelle strutture del paese o libero al sacco). Si sale a Canova e si imbocca la mulattiera per Groppazzolo. Da quest’ultimo agglomerato, già luogo fortificato della famiglia omonima, fiera nemica dei Nicelli, si sale a Groppallo per cena, pernottamento, colazione e rifornimenti.

Dislivello: 520 m – Lunghezza: 15 km – Durata: 8h30

4° GIORNO: DA GROPPALLO A BARDI
La parte più impegnativa del trekking. Da Groppallo a Croce e poi verso Selva Sotto dove troviamo la torre medievale di Sant’Antonino. Si prosegue per Bruzzi e il passo di Linguadà (sosta per pranzo nel bar-trattoria o libero al sacco) da dove si sale al grande altopiano del Monte Lama. È la più grande placca di diaspro dell’Emilia-Romagna, dove numerosi sono i ritrovamenti di età Paleolitica e da cui si gode una vista stupenda sulle Alpi e sugli Appennini. Si arriva fino a pochi chilometri da Bardi dove si scende ripidamente verso il paese per cenare, dormire nelle strutture del paese.

Dislivello: 400 m – Lunghezza: 20 km – Durata: 10 ore 
    
5° GIORNO: DA BARDI A OSACCA 
Visita guidata al Castello e al paese, con rifornimenti per il pranzo al sacco. Discesa verso il fiume Ceno con pranzo al sacco nell’area del Cavallo Bardigiano, per risalire a quota 700 mt. tramite loc. Cavozza fino a loc. Ferrari da dove, attraverso i castagneti secolari, si raggiunge l’antica località di Monastero. Proseguimento imboccando l’Ippovia dell’Appennino per tornare a Monastero e riprendere la via degli Abati. Attraversamento dei borghi di origine longobarda di Noceto, Bré, Pieve di Gravago, Colombara, Bergazzi, Brugnola e con un ultimo tratto di bosco fitto, tra cui castagneti secolari, si arriva al villaggio di Osacca sul confine estremo est del Comune di Bardi. Cena e pernottamento presso B&B Alba Chiara all’interno dell’antichissimo e caratteristico borgo in pietra.
 
Dislivello: 750 m – Lunghezza: 16 km – Durata: 7h30  

6° GIORNO: DA OSACCA A BORGO VAL DI TARO
Attraverso i castagneti secolari del bosco della Ramata, si arriva alla sorgente del Torrente Noveglia, si aggira il Monte Piano e si raggiunge la Maestà di Caffaraccia (antica cappella costruita sui resti di un tempio votivo romano, punto di riparo e ristoro per i pellegrini), con pranzo al sacco in località Pradonico. Costeggiando il Monte Arsone si arriva in Loc. San Cristoforo e da qui a Loc. San Pietro, da dove si scende lungo la costa del Monte Cappella fino a costeggiare il fiume Taro in loc. Spiagge e arrivare a fondovalle a Borgo Val di Taro per la cena e il pernottamento.

Dislivello: 300 m – Lunghezza: 17 km – Durata: 8 ore     

7° GIORNO DA BORGO VAL DI TARO A CERVARA
Acquisto del pranzo al sacco in paese. Dal centro storico verso San Vincenzo, si raggiunge immediatamente Valdena (ultimo luogo abitato per i successivi 9 km). Si svalica al Passo del Borgallo, confine tra Emilia-Romagna e Toscana per scendere verso innumerevoli agglomerati abbandonati di capanne, guadando in prossimità delle cascate di Farfarà e raggiungendo il Lago Verde, da dove in auto 4x4 si raggiunge Loc. Grondola (20 min. ca.) per pernottamento e cena.

Dislivello: 550 m – Lunghezza: 18 km – Durata: 8h30
  

8° GIORNO: DA CERVARA A PONTREMOLI
La parte finale del trekking. Facile e quasi tutta in discesa. Ritornati in auto al Lago Verde si raggiunge Cervara. Si attraversa località Prà del Prete, dove inizia una ininterrotta discesa verso Pontremoli attraverso il borgo medievale di Vignola. Visita libera del paese e rientro a casa con i mezzi pubblici o a Bobbio con mezzi Four Seasons.

Dislivello: 150 m – Lunghezza: 13 km – Durata: 6 ore
Come arrivare:
Inizio viaggio: Bobbio
Fine viaggio: Pontremoli

Treno fino a Piacenza:
Dalle stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Bologna Centrale, Genova Brignole: treno fino a Piacenza. Si tenga presente che i collegamenti da Genova per Piacenza prevedono spesso cambi di treno. Orari e vendita online dei biglietti sul sito di Trenitalia: clicca qui.

Collegamenti da Piacenza a Bobbio: appena all’esterno della stazione ferroviaria si trova Piazzale Marconi da dove partono le corriere per Bobbio. Il biglietto va acquistato prima del viaggio presso le rivendite in stazione dei treni o in piazzale Marconi (tabaccherie, edicole) o presso i punti self-service SETA. Il biglietto va sempre vidimato all’inizio del viaggio.

Bus Piacenza Bobbio: il bus di linea è E17, con frequenza quasi oraria (a parte fra le 9:00 e le 11:00 del mattino quando non sono previste corse). Il viaggio dura circa 1 ora e 10 minuti. L’autobus ferma a Bobbio presso Piazza San Francesco vedi gli orari e acquista il biglietto cliccando qui.

In auto: occorre raggiungere l’uscita di Piacenza Sud sull’autostrada A1 (Milano – Napoli), si imbocca poi la tangenziale in direzione Stadio, che porterà alla periferia sud della città, dove inizia la strada principale per la Val Trebbia (S.S.45) sino a Bobbio (Piacenza – Bobbio: 45 Km). È ovviamente possibile raggiungere Bobbio da Genova, ma si tenga presente che il percorso è piuttosto difficoltoso in inverno.
 
Per il ritorno tenere in considerazione che si riparte dalla stazione ferroviaria di Pontremoli.  
Partenza da:
Roma, Milano, altre città su richiesta.
Alloggio:
alberghi familiari e B&B
Trattamento:
trattamento di mezza pensione, con colazione e cena in hotel
Note:

Cosa portare:
zaino per trekking giornaliero da 25/35 litri, scarponi con suola aderente tipo Vibram, borraccia termica con autonomia di 1,5/2 litri, felpa, giacca a vento impermeabile e copertura impermeabile zaino o mantellina.
Pasti:
trattamento di mezza pensione, con colazione e cena in hotel. Non sono inclusi i pranzi al sacco
Data partenza:
16-08-2020
 
 
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