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Viaggi e vacanze
dal 24 Aprile al 3 Maggio

ETIOPIA DEL NORD

Un'immersione nella storia e nella cultura etiope
Difficoltà: zampa
1630,00 €
 
Presentazione del viaggio
Un viaggio intenso per ammirare gli stupendi paesaggi dell’altopiano etiope ed entrare in contatto con una cultura affascinante e con tradizioni culturali millenarie. Il viaggio inizia con la visita di Addis Abeba e dell’interessantissimo Museo Nazionale dove ammirare, tra gli altri oggetti esposti, lo scheletro della nostra antenata “Lucy”, l’Australopitecus Afarensis. Da Addis Abeba in volo a Bahir Dar e da qui in battello sul Lago Tana per visitare alcuni antichi monasteri e i loro tesori, nascosti alla vista sulle sue sponde, che offrono uno spaccato della profonda religiosità di questo popolo. In seguito, visiteremo le cascate del Nilo Azzurro, che nasce proprio dalle acque del Lago Tana. Attraverso una strada scenografica, che sfiora i 3.000 metri, tra vallate, montagne e piccoli villaggi, ci condurrà a Gondar (UNESCO), la ‘Camelot d’Africa’, con castelli imperiali d’epoca medioevale e le splendide chiese affrescate con scene bibliche e i volti di riccioluti serafini. Da Gondar volo interno verso Axum (UNESCO), famosa per il Parco delle Steli e dove la leggenda vuole che in una delle chiese sia nascosta l’Arca dell’Alleanza; poi in volo a Lalibela (UNESCO), isolato villaggio nascosto tra le montagne che custodisce le straordinarie chiese monolitiche, scavate nella roccia, narrano le leggende, in una sola notte. Molto toccanti le espressioni di religiosità dei numerosi fedeli che pregano dinanzi questi luoghi di culto, oggi come secoli fa, specialmente in occasione di festività copte. Infine, rientreremo in aereo nella capitale Addis Abeba che ospita il più grande mercato all’aperto di tutta l’Africa!  
 
CONTATTACI PER RICEVERE LA SCHEDA DETTAGLIATA DEL VIAGGIO
infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984

Tipologia:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons Natura e Cultura
Cosa facciamo:
camminate naturalistiche nei parchi; incontri con la popolazione locale; visite ai principali monumenti e luoghi storici dell’Etiopia; escursioni in battello; trekking urbani.
Come:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons (min. 8 max. 15 partecipanti)
Speciale perchè:
òa visita di Gondar, chiamata “la Camelot d’Africa”; l’escursione in battello sul lago Tana e la visita alle cascate del Nilo Azzurro; alla ricerca dell’Arca dell’Alleanza camminando fra le steli di Axum.
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
24 Apr 202010 giorni/9 notti1630,00 €Confermato
29 Nov 202010 giorni/9 notti1960,00 €Iscrizioni aperte


La quota comprende:
pernottamento in hotel, in camere doppie con servizi privati (4* ad Addis Abeba, hotel di standard elevato nelle altre località che visiteremo); pensione completa, dalla cena del primo giorno al pranzo dell'ultimo; noleggio di pulmino con autista per tutta la durata del viaggio; assistenza di accompagnatore Four Seasons dall'Italia per tutta la durata del viaggio; assistenza aeroportuale; la camera in "day use" l'ultimo giorno; tutti gli ingressi ai parchi e alle attrazioni; l'escursione in barca sul Lago Tana.


La quota non comprende:
spese di apertura pratica (vedi sotto); volo A/R dall'Italia per Addis Abeba; i voli interni Addis Abeba-Bahir Dar, Gondar-Axum, Axum-Lalibela, Lalibela-Addis Abeba (considerare massimo 400€ per tutti i voli); il visto d'ingresso (50,00€), da fare all'arrivo; le bevande; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".

Sistemazione in singola: su richiesta con supplemento pari a € 190,00, a disponibilità limitata.

Spese apertura pratica: € 30,00 - Obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi.
 
N.B.: la quota è basata sulla sistemazione in doppia, con abbinamento con un altro compagno di viaggio dello stesso sesso. Nei rari casi in cui ciò non sia possibile, il partecipante che pur non avendone fatta richiesta dovesse essere sistemato in camera singola sarà soggetto ad un supplemento pari al 50% del supplemento singola, da corrispondere prima della partenza. Tale supplemento sarà comunque rimborsato nel caso in cui l'iscrizione di un ulteriore partecipante consenta di procedere con l’abbinamento.

Programma:
1° GIORNO: ADDIS ABEBA
Partenza in serata dall’Italia per Addis Ababa con il volo di linea diretto operato da Ethiopian Airlines. Pernottamento a bordo.

N.B.: per regolamento internazionale le camere sono disponibili a partire dal primo pomeriggio. È facoltà dell’hotel assegnarle prima nel caso in cui fossero già disponibili e preparate.

2° GIORNO: ADDIS ABEBA - VISITA GUIDATA DELLA CAPITALE
Arriviamo in mattinata all’aeroporto internazionale di Addis Ababa e, dopo il disbrigo delle formalità aeroportuali, accoglienza da parte dello staff e trasferimento in hotel per prendere possesso delle camere, rinfrescarsi e depositare i bagagli. Resto della mattinata dedicata al relax. Avremo l’intero pomeriggio dedicato alla visita della capitale dell’Etiopia. Iniziamo con una veduta panoramica della capitale dalle colline di Entoto, appena alla periferia di Addis Ababa, ricoperte da una fitta boscaglia di eucalipti e che dall’alto dei loro 3.000 metri dominano la citta’. Si prosegue sugli ampi viali, lungo cui ammirare l’imponente e inaccessibile Palazzo di Menelik, non aperto alle visite, e la Piazza Meskel, da cui partì̀ la rivoluzione di Menghistu. Visita all’interessante Museo Nazionale che, tra i vari reperti, ospita lo scheletro di "Lucy", l'Austrolopitecus Afarensis ritrovato nella valle dell’Awash nel 1974. Sorta come piccolo agglomerato sull'altopiano, a 2.400 metri di altitudine, Addis Ababa venne fondata dall'imperatore Menelik II, come sua nuova capitale. Prima della fondazione di Addis Abeba, numerosi siti nelle vicinanze funsero da capitali temporanee del regno di Scioa: Wechecha, Yerrer, Entoto e soprattutto Ankober. Addis Abeba divenne la capitale dell'Etiopia quando Menelik II divenne imperatore d'Etiopia nel 1889. Cena e pernottamento in hotel.
 
3° GIORNO: BAHIR DAR, IL NILO AZZURRO E IL LAGO TANA IN BARCA
Ci trasferiamo di buon mattino all’aeroporto per il volo verso Bahir Dar e la sorgente del Nilo Azzurro. Posizionata all’estremità meridionale del lago Tana, Bahir Dar è una cittadina piacevole, considerata una delle città più importanti d’Etiopia. In mattina si effettua un’escursione in battello sul lago Tana (circa 40 minuti di navigazione) per visitare alcuni interessanti monasteri che si celano tra la fitta vegetazione delle sponde del lago, sulla penisola di Zego, dove hanno trovato rifugio e sepoltura i monaci e dove vi si conservano ancora pitture e manoscritti risalenti al Medio Evo. Ritorno a Bahir Dar per il pranzo. Per motivi di disponibilità del battello il programma potrebbe prevedere l’inversione delle due escursioni, ovvero l’escursione sul Lago Tana al pomeriggio e le cascate del Nilo al mattino. Al pomeriggio escursione alle cascate del Nilo Azzurro. La cascata di Tississat, che in amarico significa “acqua fumante”, è stata descritta dai viaggiatori come una tra le più belle al mondo: il Nilo Azzurro, che scorre placido tra rive distanti circa 250 metri si tuffa con un salto di circa 50 metri in una gola naturale. L'acqua trasforma in nebbia, ben visibile da lontano, dando così il nome alla cascata. (N.B.: a causa della nuova seconda diga a monte del lago Tana, il livello dell’acqua è basso e quindi le cascate risultano oramai quasi in secca). Per raggiungere le cascate è necessario effettuare una camminata di circa mezz’ora, molto interessante in quanto si incontra gente del posto che si reca a piedi, sempre carica di fardelli, nei villaggi circostanti e attraversando l’antico ponte di pietra in stile portoghese. E' possibile programmare la visita alla gola del fiume Muga o al monastero di Debre Libanos. Cena e pernottamento all’Avanti Blue Hotel.

4° GIORNO: GONDAR – I CASTELLI MEDIEVALI E LA CHIESA DI DEBRE BERHAN SLASSIE’
Direzione Nord per Gondar, lungo una strada che si snoda tra villaggi paesaggi ondulati dominati da un imponente torrione vulcanico e i resti del primo castello costruito nella regione dai regnanti etiopi. La città imperiale di Gondar (Patrimonio UNESCO) è situata sulla piatta dorsale che da una corona di montagne scende verso sud, in vista del maestoso specchio d’acqua del lago Tana, e fu sede degli Imperatori d’Etiopia. Di quell’epoca conserva lo splendore delle pittoresche rovine dei celebri castelli imperiali e alcune delle sue 44 chiese antiche che, ne fanno una delle città più interessanti del paese, tanto da essersi meritata l’appellativo di ‘Camelot d’Africa’. Il grande “castello di Fasilada’s”, con 4 torri angolari rotonde e un torrione quadrato, la cui elegante facciata ricorda in qualche maniera, le costruzioni del nostro Rinascimento, è a due piani con portali e finestre; a fianco c’è lo slanciato “Castello di Iasu’̀ I” o anche chiamato “della Sella”, a pianta rettangolare con torri su tre angoli. Separato dal complesso ci sono i suggestivi ‘bagni di re Fasiladas, una stupenda costruzione in stile
medievale, immersa in un rigoglioso parco, circondato da alberi secolari e collocata all’interno di una grande piscina rettangolare (ora spesso asciutta), e come unico accesso un pontile di pietra, ricordando un castello europeo circondato dal fossato con il proprio ponte levatoio. Tra una folta vegetazione è situata la chiesa di Debre Berha’n Selassie’, posta in cima a una collina (m. 2239), costruita durante il regno di Iasù il Grande, ricca di pitture e resa universalmente celebre dallo stupefacente soffitto “a serafini”. Tutto il monte, al tempo degli imperatori, doveva essere fortemente abitato, come testimoniano i muretti e le rovine coperti dalla vegetazione. Cena e pernottamento all’ hotel.  

5° GIORNO: IL PARCO NAZIONALE DI SIEMIEN
Giornata dedicata all’esplorazione del Parco. Dopo la prima colazione, partenza verso i Monti Semien attraversando un altopiano ondulato, profondamente intersecato da valli rocciose, che a nord e a est digrada in una serie di precipizi (una sorta di muraglia ininterrotta lunga più di 40 chilometri). Gli spettacolari pinnacoli che fronteggiano i precipizi fanno sì che questo paesaggio sia stato paragonato per maestosità al Grand Canyon americano. La vetta più elevata del Paese e la quarta in Africa è Ras Dascian (4.549 m); altri picchi importanti sono il Buait (4.437 m) e l'Abba Yared (4.460 m). I monti hanno la particolarità di essere fra i pochissimi luoghi in Africa in cui nevica regolarmente (il nome Semien, vuol dire Nord). L'area dei monti Semièn è racchiusa nel Parco Nazionale del Semièn, area protetta dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Nel Parco vivono diverse specie endemiche, e in alcuni casi, minacciate di estinzione. All’arrivo tempo a disposizione per il riposo o giornata dedicata all’esplorazione del Parco. Accompagnati da un ranger locale, si effettua una breve escursione a piedi dove vivono alcuni animali endemici. Non difficile da avvistare sono i babbuini Gelada, chiamate anche ‘scimmie leone’ per la folta criniera, mentre il più blasonato ma raro a vedersi è il cane del Semien, un canide selvatico affine al lupo che si cerca di proteggere dall’estinzione. Altrettanto raro è lo stambecco abissino (Walia Ibex) che vive solo in Etiopia e dI cui ne sono stimati circa 500 esemplari. Tra gli uccelli merita di esser citato il gibeto, non raro da ammirare mentre si libra possente in volo. Interessante è la flora endemica del parco, sviluppatasi al riparo di canyon e alti pinnacoli di roccia che rendono quest’area unica nel suo genere, che si diversifica dai pascoli di alta quota, con foreste e piante di tipo alpino. Pranzo al sacco durante l’escursione. Ritorno a Gondar, cena e pernottamento all’ hotel. 
 
6° GIORNO: DA GONDAR AD AXUM
Colazione di buon mattino e, trasferimento all'aeroporto per il volo verso Axum (Patrimonio UNESCO) situata nell’estremo Nord del paese. Accoglienza all’arrivo e partenza per Yeha, a circa 50 Km in direzione est. La strada attraversa paesaggi di montagna e verdi vallate. Siamo nel cuore del Tigray, ad un’altitudine di circa 2.100 metri, sovrastato da una roccia dalla forma di testa felina, Yeha è un piccolo villaggio costruito sui resti di un monumento dalle mura ciclopiche. Qui sorge l’unico tempio pagano ben conservato del periodo pre-axumita con iscrizioni in sabeo, l'alfabeto usato dai popoli della penisola arabica ed eretto probabilmente nel 700 a.C.. Nelle vicinanze del tempio, sorge un monastero ortodosso dei primi del XX sec. dedicato ad Abba Aftse, uno dei nove santi-missionari giunti in Etiopia dalla Siria per diffondere il Cristianesimo, ma che la tradizione vuole sia stato eretto sulle rovine di un tempio antichissimo fondato proprio dallo stesso santo. Rientro ad Axum per il pranzo. Nel pomeriggio partenza per visita dell’antica capitale del reame axumita, uno dei più potenti imperi del mondo antico, che si espande alcuni secoli avanti Cristo. Le colossali stele e le rovine dei palazzi danno un'idea di quello che fu questo reame. Nella chiesa di Maryam Tsion, costruita per volere di Re Fasilidas intorno al 1650, e conservata, secondo la tradizione cui ogni etiope si sente fortemente legato, la mitica "Arca dell'Alleanza", contenente le originali "Tavole della Legge" consegnate da Yahweh a Mose sul Monte Sinai, di seguito rubata dal Tempio di Gerusalemme da Menelik, primo imperatore d'Etiopia, figlio della Regina di Saba e di Re Salomone. L’ingresso alla cappella contenente le sacre tavole e vietato a tutti, solo il prete-custode può accedervi e nessun altro, una interdizione che alimenta fede e mistero. Li vicino il Parco delle Steli, tra le quali oggi svetta quella che l’Italia restituì nel 2005 (alta 23,5 m.) prelevata sotto ordine di ordine di Mussolini per essere innalzata a Roma nel Circo Massimo, mentre la maggiore stele che mai essere umano abbia costruito (33,50 m.) giace infranta in 4 imponenti pezzi.
Sempre ad Axum si trovano gli altari votivi eretti da altri antichi re e ovunque   ci sono testimonianze che fanno rivivere parzialmente le glorie di un antico passato; anche il modo di vivere improntato sulla religione e una caratteristica degli abitanti dell’altopiano, la forma della croce appare un po’ ovunque, sui monili, sui decori delle abitazioni, sulle vesti e persino molte donne si tatuano la croce in fronte o sulle tempie. Cena e pernottamento in hotel.

7° GIORNO: LALIBELA E LE CHIESE MONOLITICHE
Trasferimento all’aeroporto per il volo interno in direzione Lalibela. All'arrivo trasferimento in hotel, tempo per il pranzo e un po’ di relax prima di iniziare la visita della prima parte delle chiese monolitiche scavate in un unico blocco di roccia che sono una delle meraviglie del mondo. Lalibela è una città nel nord dell’Etiopia famosa per le chiese monolitiche scavate nella roccia ed è una delle città più sacre dell’Etiopia, seconda solo ad Axum.  A differenza di Axum la popolazione di Lalibela è   quasi completamente cristiana ortodossa etiope. L'Etiopia fu una delle prime nazioni che adottarono il cristianesimo nella prima metà del IV secolo, e le sue radici storiche risalgono al tempo degli Apostoli. È generalmente accettato, anche dal clero etiope, che la configurazione e i nomi dei principali edifici religiosi di Lalibela siano una rappresentazione simbolica di Gerusalemme.  Questo fa pensare che queste chiese siano state costruite negli anni successivi la conquista di Gerusalemme da parte del Saladino nel 1187. Si dice anche che Lalibela, un re venerato come santo, abbia visto Gerusalemme e abbia poi tentato di costruire una nuova Gerusalemme come sua capitale in risposta alla conquista dell’antica Gerusalemme da parte dei musulmani nel 1187. Ogni chiesa è stata intagliata in un unico blocco di roccia a simboleggiare spiritualità e umiltà. Alla fede cristiana si ispirano molti aspetti del luogo, a cui sono stati attribuiti nomi biblici, come il fiume di Lalibela che è conosciuto come il fiume Giordano. La città rimase capitale dell’Etiopia dal tardo XII al XIII secolo. Cena e pernottamento in hotel.
 
8° GIORNO: IL PATRIMONIO STORICO DI LALIBELA “LA GERUSLEMME D’AFRICA”
La giornata comincia con la partenza per la visita di Lalibela e i suoi dintorni. Le chiese rupestri fuori dal centro abitato, raggiungibili in macchina e con un ultimo tratto a piedi, differiscono da quelle di Lalibela per stile architettonico e periodo. A pochi chilometri di distanza l’interessante chiesa rupestre di Nakuto  Leab  ricavata  nell’anfratto  di una  parete  di roccia  a strapiombo  e agevolmente  raggiungibile. Ultimo sovrano della dinastia Zague e nipote di Re Lalibela, il Negus etiope Nakuto Leab fece costruire questa chiesa all’interno della grotta e la leggenda narra che qui il re si ritiro per un certo periodo conducendo una vita da eremita. Per questo motivo la grotta venne in seguito consacrata come monastero e alcuni dipinti, custoditi all’interno, narrano la vita e le gesta del re. La chiesa ospita una preziosa e interessante collezione di croci antiche, manoscritti miniati e altre icone liturgiche.  All’interno una minuscola conca riceve gocce d’acqua che filtrano dalla volta in pietra, acqua che scorre dalla chiesa a monte di Ashetem Maryam, per questo motivo ritenuta benedetta, con proprietà curative. Dopo un ennesimo tratto di strada e circa 30 minuti di salita a piedi, si raggiunge l’altra insolita chiesa di Yemrehanna Kristos, anch’essa costruita in un anfratto di roccia con la facciata esterna composta da strati sovrapposti di legno e pietra chiara, con uno stupefacente effetto cromatico. Lungo  il ritorno, tra queste impervie piste di montagna, si ha modo di apprezzare  come il giungere a Lalibela abbia il sapore della Conquista in Terrasanta... non e un caso, probabilmente, che Re Lalibela abbia voluto  ricreare proprio qui, tra queste insinuose  montagne, che accompagnano il lento e maestoso incedere del fiume Takazze nelle profonde  valli, i luoghi santi della tradizione cristiana, per permettere ai suoi poveri  sudditi pellegrinaggio meglio agevolato in Terrasanta: riappaiono cosi in terra d'Africa dei biblici luoghi omonimi come Bethlehem, il Pretorio di Pilato, il fiume Giordano. Al pomeriggio si concludono le visite di Lalibela col secondo gruppo di chiese monolitiche (la “Gerusalemme celeste”). Non di rado si incorre in cerimonie religiose: sono momenti unici, autentici e originali da vivere assieme a un popolo estremamente ospitale, per cercare una comprensione su questo modo di vivere basato sulla religione, che permea il quotidiano e   traspare in ogni espressione della cultura etiope dell’altopiano.  Nel tardo pomeriggio rientro in hotel. Cena e pernottamento in hotel.

9° GIORNO: ADDIS ABEBA - ITALIA
Dopo la prima colazione al mattino presto, trasferimento all’aeroporto per il volo verso Addis Ababa e all'arrivo sistemazione presso il vostro hotel, nel quale avrete una camera in day-use. Potrete decidere se continuare la visita guidata della capitale scoprendo luoghi come il Merkato e Piazza, il mercato più elegante di Addis Abeba, e la Cattedrale di San Giorgio, dedicata al santo patrono d’Etiopia e voluta da Menelik per ricordare la vittoria di Adua nel 1896 del suo esercito sugli italiani, oltre all’imponente Cattedrale della Santissima Trinità, che ospita le spoglie dell’imperatore Haile Selassie e della sua consorte. Si avrà l’occasione di completare la visita della capitale e dei suoi monumenti più importanti. Altrimenti tempo a disposizione per il relax o attività individuali. Cena in un ristorante tradizionale con musiche e danze folcloristiche prima di essere trasferiti nuovamente in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia.

10° GIORNO: ITALIA
Arrivo previsto in mattinata e termine del viaggio.
 
Come arrivare:
volo di linea a/r per Addis Abeba (non incluso); voli interni Addis Abeba-Bahir Dar, Gondar-Axum, Axum-Lalibela, Lalibela-Addis Abeba (non inclusi).

Perché non includiamo il volo? Perché le tariffe aeree cambiano continuamente, e chi prima prenota meno paga. Per includerlo, dovremmo calcolare un costo "prudenziale” che ti impedirebbe di usufruire della miglior tariffa disponibile al momento della prenotazione. Per questo preferiamo lasciarti libero di accedere alle migliori condizioni possibili. A richiesta, possiamo comunque proporti e prenotare la soluzione più conveniente disponibile per il tuo viaggio.

Meta:
Etiopia
Partenza da:
Roma, Milano e altre città su richiesta
Arrivo a:
Addis Abeba
Alloggio:
hotel 4* ad Addis Abeba, hotel di standard elevato nelle altre località che visiteremo
Trattamento:
trattamento di pernottamento e pensione completa
Cosa portare:
scarponcini da trekking, pile o maglione per le giornate più fresche, giacca antipioggia, abbigliamento comodo e pratico, borraccia, zaino da 20/30 litri, cappellino, occhiali da sole e crema solare protettiva.
Trasporti locali:
pulmino e/o auto a noleggio con autista
Pasti:
tutte le colazioni, i pranzi e le cene
Curiosità:
LAGO TANA : il lago Tana ha una forma grossolanamente cuoriforme, con la città di Bahir Dar nel punto più meridionale e 37 isole sulla superficie. Sia queste isole che le coste sono sede di un gran numero di monasteri e chiese, molti dei quali di grande importanza storica e punto di riferimento per la cristianità etiope. Tra di essi merita menzionare: Tana Kirkos, dove la tradizione della Chiesa ortodossa etiope vuole che sia stata custodita per molti secoli l'Arca dell'Alleanza prima di essere trasportata ad Axum, dove dovrebbe trovarsi oggi; Daga Estifanos, con una grande pittura della Madonna del XV secolo, dove la tradizione vuole che sia sepolto l'imperatore Fasilidas; Narga Selassie, costruito nel XVIII secolo dall'imperatrice Mentewab e, a differenza dei primi due, aperto anche alle donne. La pesca sul lago è un'attività importante, ed è una tradizionale fonte di sussistenza per i villaggi della costa; ancora oggi si possono vedere caratteristiche barche di papiro, tradizionalmente usate per questa attività. Da ricordare è, infine, l'interessante patrimonio naturalistico del lago che ospita una ricca fauna, caratterizzata soprattutto da uccelli stanziali e migratori. Nell'isoletta monastero vive una comunità di circa 150 monaci cristiano-etiopici (con rito ortodosso) che custodiscono le tombe dei primi re di Aksum. Unitamente alla repubblica monastica del Monte Athos e all'isoletta sacra giapponese Okinoshima è l'unico luogo nel mondo in cui non possono accedere le donne e le femmine di animali.  


Data partenza:
24-04-2020
 
 
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GonderLalibelaSimien MountainsAddis Abeba

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