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Attività Centro-Sud Italia
28 Maggio

IL MONTE SERRONE D'ABRUZZO

con ANNA ALBERTI: insolito anello passando per Vallone Carbonara e le creste
Difficoltà: zampazampazampazampa
20,00 €
 
Presentazione del viaggio
Il monte Serrone (1974 m slm) è un rilievo dell'Appennino abruzzese, tra il Lazio e l'Abruzzo, tra la provincia di Frosinone e la provincia dell'Aquila, tra i comuni di Pescosolido, Campoli Appennino e Pescasseroli, all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
L’itinerario proposto copre diversi ambienti e percorre una lunga parte di cresta spettacolare e un pò esposta che rende l’escursione particolarmente affascinante. Anche la sola vista strapiombante del Vallone Lacerno, merita l’escursione. L’incredibile saliscendi fra in Serrone e Punta Mazza, l’immensa visuale sui Marsicani, sulla Serra Lunga, sul Parco Nazionale, la faggeta che percorreremo al rientro e molto altro, rendono questa escursione spettacolare e piena di energia forte. 

Tipologia:
escursione naturalistica
Come:
escursione a piedi
Area di rilevanza naturalistica:
Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
28 Mag 20227/8 ore20,00 €Iscrizioni aperte


La quota comprende:
accompagnamento di Guida Ambientale Escursionistica.

La quota non comprende:

trasporti e pasti; quanto non indicato nella voce "La quota comprende".

NOTA PER IL PAGAMENTO:

In considerazione dell'attuale situazione sanitaria, e anche per evitare eccessivi passaggi di soldi, il pagamento delle escursioni avverrà consegnando alla guida una busta (se non avete una busta va bene un foglio di carta ripiegato) contenente la quota di partecipazione. Sulla busta andranno indicati nomi e cognomi dei partecipanti e la somma contenuta. Chiaramente, consigliamo di prepararla a casa, così evitiamo anche scambi di penne! 

Questa procedura, oltre a essere sicura e semplice, velocizza al massimo i tempi dei pagamenti, ed evita anche la ricerca dei resti, facilitando il lavoro della guida e soprattutto minimizzando le perdite di tempo per i pagamenti dei gruppi!

 

Perché camminare con noi?

  • perché ti rilasciamo una regolare ricevuta su ogni escursione, sulla quale paghiamo le dovute tasse;
  • perché tutte le nostre guide sono professionisti regolarmente iscritti ad AIGAE, l’Associazione Italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche;
  • perché abbiamo una Assicurazione di Responsabilità Civile che copre tutte le responsabilità della guida e dell'organizzazione fino a 2,1 milioni di euro;
  • perché ogni partecipante è sempre coperto anche da una Polizza Infortuni (massimali e condizioni presso la Segreteria);
  • perché crediamo nel turismo responsabile e ogni anno devolviamo una parte degli introiti di tutte le nostre attività a Climate Care, per compensare le emissioni di CO2 di ogni attività di Four Seasons Natura e Cultura.

… e soprattutto, perché ti diverti!

Programma:
Partiremo da circa 900 metri slm, percorreremo un sentiero inizialmente facile e comodo senza grandi pendenze. Il tracciato, perlopiù boschivo, attraversa Vallone Capo d’Acqua e Vallone Carbonara fino a raggiungere Valico Schiena d’Asino (1700 m circa). Da qui la vista inizierà ad essere molto interessante: larghi spazi sulle valli a nord, Vallone Acquaro, Schiena d’Asino, Vallone Tasseto e molto altro. Saliremo, con prudenza, la linea di cresta che ci porterà al Serrone (1974 metri), per poco non tocca i 2000, eppure seduti vicino alla croce, sembrerà di essere ben più in alto. Spettacolare paesaggio sulle cime adiacenti, sulle creste de La Rocca che, in qualche modo, nascondono Pescasseroli. I monti Marsicani, Majella, l’altopiano di Campo di Grano ad ovest e l’incredibile Balzo di Ciotto e Vallone Lacerno strapiombante e pauroso sotto di noi.
Pausa rigenerante e rilassante per poi riprendere marcia verso Punta Mazza (1785 m), da qui sempre costeggiando dall’alto il Vallone Lacerno, e superando Colle Uomo in uno spazio sempre aperto, raggiungeremo la strada bianca che ci riporterà alle automobili. 


Come arrivare:

DA ROMA: Prendere l’ A1 e E45 fino a Ferentino, seguire poi verso Sora e prendere  SR82 e SR666 in direzione di Piazza Umberto I a Campoli Appennino.

Dopo esserci raggruppati percorreremo ancora un breve tratto in automobile fino ad inizio sentiero.

Meta:
Monte Serrone
Note:

L'escursione è adatta a camminatori che apprezzino dislivelli anche impegnativi e si sappiano muovere senza problemi su terreni sconnessi, esposti, anche molto pendenti e rocciosi.

La guida, Anna Alberti, sarà reperibile al numero 348 8731426

Anello non particolarmente lungo, ma sempre diverso, ricco di emozioni e qualche brivido, una perla rara.  

NOTA COVID: ai sensi delle vigenti disposizioni per l'emergenza da COVID-19, per la partecipazione all'attività è OBBLIGATORIO che ciascun partecipante:

- sia dotato di propria mascherina di comunità, da indossarsi durante le pause o in caso di necessità
- sia dotato di proprio flaconcino di gel disinfettante a base alcolica
- mantenga rigorosamente la distanza interpersonale di 2 metri

La guida si riserva di non ammettere o di escludere dall'attività in qualunque momento il partecipante che non rispetti quanto sopra e/o le disposizioni vigenti. 

Cosa portare:
scarponi da trekking, abbigliamento da montagna (giacca impermeabile, pantaloni lunghi), acqua (almeno 1lt), pranzo al sacco, zaino.
Trasporti locali:
mezzi propri.
Pasti:
pranzo al sacco (non incluso).
Curiosità:
 
L’ORSO MARSICANO
In un'epoca lontanissima, dalle selve italiche alla taiga del nord Europa, da Gibilterra fino all'estremo oriente, l'antica presenza dell'orso ha fortemente influenzato la fantasia dell'uomo. L'essere poderoso che si nasconde in luoghi selvaggi con fattezze che talvolta ricordano quelle umane, lo spirito animale che può manifestarsi ostile o benevolo (simbolo di esuberanza guerriera per gli uomini e auspicio di fecondità per le donne), ha permeato l'immaginario dell'uomo antico. Quasi alla stregua del toro, dell'aquila, del leone, l'orso entra quindi a far parte di quel pantheon di esseri magici, tra l'animale, l'umano e il divino, che accompagnano l'esistenza dell'uomo, stimolandone la fantasia e le capacità creative. Con lo sviluppo delle civiltà, dall'oriente all'occidente, i miti, le religioni, i racconti attraversano i millenni. L'orso è spesso presente nella mitologia, nei poemi classici, nella favolistica e nelle storie bibliche. Callisto, ninfa dell'Arcadia e compagna di caccia della dea Artemide, sebbene votata alla castità, generò un figlio con Zeus: Arcade. Per punire questa trasgressione gli dei la trasformarono in orsa. Ma Zeus trasportò Callisto e suo figlio Arcade in cielo e ne fece due costellazioni: l'Orsa Maggiore e l'Orsa minore. Proprio in memoria di questo mito, le fanciulle di Atene, prima di contrarre matrimonio dovevano prestare servizio nel culto di Artemide Brauronia col nome di arktoi.

Prenotazioni entro:
le 16:00 di venerdì presso i nostri uffici allo 06 27800984 o via whatsapp al 353 4193141). Dopo tale orario, ma comunque entro le 20:00 del giorno precedente l’attività, direttamente con la guida, Anna Alberti 348 8731426
Data partenza:
28-05-2022
Dislivello:
1200 m
Lunghezza:
16 km
Profilo itinerario:
percorso anello
Appuntamento 1:
Ore 08:30 Bar Napoli, piazza Umberto I, 18, 03030 Campoli Appennino FR.
 
 
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Monte Serrone, Parco Nazionale d'AbruzzoVersante abruzzese del PNALMMonte Serrone, Parco Nazionale d'Abruzzo

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