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Yes, week end!
dal 6 al 8 Dicembre

ALBA E BAROLO

A spasso tra vigneti, storia e cultura
Difficoltà: zampazampa
240,00 €
 
Presentazione del viaggio

Il paesaggio delle Langhe stupisce ogni giorno perché racchiude in sé l’idea semplice ma allo stesso tempo unica dello stupore del quotidiano. Uno stupore che ci accoglie quando, lasciata la strada provinciale, è come se si aprisse un sipario, per farci arrivare nel territorio di queste celeberrime colline, e per farci restare senza a bocca aperta di fronte alla loro bellezza, pura bellezza. Il nebbiolo è l’uva regina in questi luoghi votati da tempo immemore alla produzione di vino e Barolo è il re in una corte fatta di tanti piccolo borghi, castelli, boschi, e l’ingrediente fondamentale: l’incanto. Durante questi tre giorni faremo una scorpacciata dei piatti forti della zona: le camminate fra i vigneti e degustazione di grandi vini, la visita del borgo di Barolo, di Monforte d’Alba e di Serralunga d’Alba, con il suo bel castello, con piacevoli trekking nelle colline. E poi ci spingeremo più a Sud, nell’Alta Langa, dove il territorio si fa più selvaggio e la vite lascia il posto a boschi di castagni e querce e dove visiteremo l’incantevole borgo di Bergolo, uno dei paesi più piccoli d’Italia, che racchiude un’anima artistica e poetica. L’eccellente enogastronomia della zona, che non ha bisogno di presentazioni, farà da cornice elle nostre giornate: nebbiolo, barolo, barbaresco innaffiano piatti a base di tartufo, formaggi nostrani, prelibate carni, nocciole e il mitico tartufo.Una gioia per gli occhi, il palato e l’anima! Durante questi tre giorni faremo una scorpacciata dei piatti forti della zona: le camminate fra i vigneti e degustazione di grandi vini, la visita del borgo di Barolo, di Monforte d’Alba e di Serralunga d’Alba, con il suo bel castello, con piacevoli trekking nelle colline. E poi ci spingeremo più a Sud, nell’Alta Langa, dove il territorio si fa più selvaggio e la vite lascia il posto a boschi di castagni e querce e dove visiteremo l’incantevole borgo di Bergolo, uno dei paesi più piccoli d’Italia, che racchiude un’anima artistica e poetica. L’eccellente enogastronomia della zona, che non ha bisogno di presentazioni, farà da cornice elle nostre giornate: nebbiolo, barolo, barbaresco innaffiano piatti a base di tartufo, formaggi nostrani, prelibate carni, nocciole e il mitico tartufo. Una gioia per gli occhi, il palato e l’anima!

 

CONTATTACI PER RICEVERE LA SCHEDA DETTAGLIATA DEL VIAGGIO
infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984

 
 
Tipologia:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons
Cosa facciamo:
escursioni a piedi; degustazioni enogastronomiche; visita a borghi e castelli
Come:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons (min. 6 max. 15 partecipanti)
Speciale perchè:
trekking fra alcuni dei più famosi vigneti al mondo; enogastronomia da mille e una notte; castelli e borghi incantati
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
06 Dic 20193 giorni/2 notti240,00 €Confermato


La quota comprende:
pernottamento in agriturismo/albergo in camere doppie con servizi privati; la prima colazione; assistenza di Guida Ambientale Escursionistica.

La quota non comprende:
spese di apertura pratica (vedi sotto); i pranzi al sacco e le cene; le bevande; trasporti e trasferimenti; tassa di soggiorno da pagare in loco € 1,50 a persona a notte; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".
 
Sistemazione in singola: con supplemento € 50,00, su richiesta, a disponibilità limitata.

Spese apertura pratica:  € 10,00 - Obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi.
 
NB: la quota è basata sulla sistemazione in doppia, con abbinamento con un altro compagno di viaggio dello stesso sesso. Nei rari casi in cui ciò non sia possibile, il partecipante che pur non avendone fatta richiesta dovesse essere sistemato in camera singola sarà soggetto ad un supplemento pari al 50% del supplemento singola, da corrispondere prima della partenza. Tale supplemento sarà comunque rimborsato nel caso in cui l'iscrizione di un ulteriore partecipante consenta di procedere con l’abbinamento.
 
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infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984
 
Programma:
1° giorno 
Monforte d’Alba e Barolo - Anello Monforte – Novello – Barolo - Monforte
Il percorso ci permette di apprezzare alcuni dei panorami e dei vigneti più famosi di Langhe, partendo da Monforte e passando, fra gli altri, il celebre Barolo, dove il Museo del Vino merita una visita. Ci immergeremo tra le vigne che circondano i borgo, godendo di un bel panorama della varie valli. Si potrà visitare Novello, con il suo splendido nucleo storico che si snoda sul crinale del colle secondo un disegno lineare. Novello è un perfetto esempio di paese langarolo che trasuda storia, arte e amore per i vigneti ed offre al visitatore la serenità di un ritorno di vita a misura umana, un paesaggio unico. Durante il percorso, ci aspetta una piacevolissima visita con degustazione in una cantina, piccola, ma storica. Il percorso finale verso Monforte, attraversa boschi di castagni e rovelle, per arrivare nel bel borgo medievale.

Dislivello: 300m di saliscendi – Lunghezza: 12km – Durata (escluse le pause): 4 ore
 
2° giorno 
Serralunga e Castiglione Falletto - Anello Monforte - Serralunga - Castiglione Falletto - Monforte
Il percorso ad anello ha inizio e fine a Monforte, antichissimo borgo medioevale, in cui sono state rinvenute tracce risalenti al neolitico ed alcuni frammenti di epoca romana. Deve il suo nome al Castello cinto da mura che sorse nell’Alto Medioevo, sulla sommità del colle. Proprio nella parte alta del paese si gode di un panorama sulla pianura fino alla cerchia alpina. Da qui ci si addentra nel sentiero, dal quale è possibile giungere a Serralunga, da dove si ammira una panoramica sulle prime colline dell’Alta Langa e dove merita una visita il bel Castello Medievale. Proseguendo verso il fondovalle, il percorso continua verso Castiglione Falletto, un piccolo borgo in una posizione particolarmente suggestiva nel cuore della zona di produzione del Barolo. Al centro del paese è situato il castello datato attorno all’anno 1000, che offre un’incantevole passeggiata lungo i bastioni. Lasciato Castiglione Falletto si torna a Monforte, non senza prima aver degustato dell’ottimo vino e visitato una bella cantina.
Dislivello: 600m di saliscendi – Lunghezza: 15km – Durata (escluse le pause) 5:30 ore
 
3° giorno 
L’Alta Langa e Bergolo
L’itinerario di oggi è conosciuto anche come “sentiero delle orchidee” poiché nel periodo favorevole di maggio e giugno, bellissime fioriture di varie specie accompagnano il cammino. L’Alta Langa è un territorio un po’ più selvaggio, con colline più pronunciate dove la coltivazione di vite non arriva e quindi si apprezzano boschi di castagni, pino silvestre e querce. In queste terre è prevalente l’attività pastorizia con la produzione di formaggi ed è forte la presenza di noccioli. Il borgo di Bergolo è una chicca che merita il viaggio.
 
Dislivello: 500m – Lunghezza: 14km – Durata: 4:30 ore
 
Come arrivare:

per partecipare al weekend si raggiunge Monforte d'Alba con i propri mezzi. Sarà evenutalmente possibile, a seconda della composizione del gruppo, noleggiare un pullmino o automobili a Milano, guidate dalla guida o da altri partecipanti, nonché organizzare il carpooling.

Meta:
Piemonte, Barolo e le Langhe
Partenza da:
Milano, Roma o altre città
Alloggio:
caratteristico agriturismo/albergo
Trattamento:
trattamento di pernottamento e prima colazione.
Note:
  • Pranzi al sacco e/o con degustazione e cene in ristoranti/trattorie locali (non inclusi). Stimare 25/30,00€ per le cene, 10,00€/15,00€ per i pranzi.
Altre spese non incluse:
  • 6,00€ Visita al Castello di Serralunga
  • 8,00€ Visita al Museo del Vino di Barolo
 

 
Cosa portare:
abbigliamento comodo e a strati; scarponi da trekking, borraccia da 1 litro, occhiali da sole, crema solare, giacca antipioggia, cappello per il sole, bastoncini da trekking.
Pasti:
tutte le colazioni
Curiosità:
Un grande personaggio, Giacomo Morra, ristoratore, albergatore, commerciante di tartufi, promotore d'immagine del territorio e dei prodotti albesi, inventore di eventi, seppe intuire tutto il fascino di questo prodotto che ne poteva scaturire, le potenzialità di promozione in esso contenute per una città, Alba, per un territorio, le Langhe.  È stato il primo a dare al tartufo un cognome con sentori di nobiltà: Tartufo d'Alba e la stampa inglese già nel 1933 mandava inviati per conoscere i Tartufi e descrivere ampiamente la Fiera ed un giornalista del Times scriveva nel novembre del 1933 sul suo giornale: le Langhe producono i tartufi bianchi d'Alba, i più profumati ed i più rinomati del mondo. Nel dopoguerra Giacomo Morra si inventò il regalo del tartufo più grande ad un personaggio di livello mondiale e nel 1953, quando inviò un tartufo di 2.520 grammi al presidente degli Stati Uniti Harry Truman, la notizia fece il giro del mondo.

Data partenza:
06-12-2019
 
 
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