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CHE COS'E' LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Quasi tutti hanno sentito parlare di "sviluppo sostenibile" ma pochi comprendono realmente il significato di questo termine alla moda, ampiamente utilizzato dai governi, dalle aziende, dalle organizzazioni ambientali e sociali ed anche dai media. Sono state coniate numerose definizioni; tra tutte, noi abbiamo scelto questa:
"Lo sviluppo sostenibile è quello che soddisfa le necessità delle attuali generazioni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie" (Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU, 1987).

Il tema centrale per il nostro presente e futuro è infatti come riuscire a vivere su questo nostro pianeta con un numero di esseri umani che ha già superato i 6 miliardi senza distruggere i sistemi naturali da cui traiamo le risorse per vivere, in maniera dignitosa ed equa per tutti, senza oltrepassare la loro capacità di supportare gli scarti ed i rifiuti dovuti alle nostre attività produttive.

 

LE TAPPE DELLA SOSTENIBILITA'

Turismo Naturalistico1972 - Dichiarazione di Stoccolma sull’ambiente umano
Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano; rappresenta uno dei più importanti riferimenti per lo Sviluppo Sostenibile a livello mondiale.

1980 - Rapporto "The world conservation strategy" 
Nel rapporto lo "sviluppo sostenibile", viene definito come "mantenimento dei processi ecologici essenziali per la produzione di alimenti, salvaguardia della diversità genetica del mondo animale e vegetale, sviluppo degli ecosistemi".

1987 - Rapporto Brundtland
La Commissione Internazionale per l'Ambiente e lo Sviluppo, istituita nel 1983 dalle Nazioni Unite, presenta il "Rapporto Brundtland", dal nome del presidente, il primo ministro norvegese Gro Harem Brundtland; nel Rapporto viene definito lo Sviluppo.

1992 - Rio de Janeiro, Conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo; Vertice della Terra/UNCED
Viene prodotta la Carta di Rio in cui vengono espressi i 27 principi sui diritti e sulle responsabilità delle nazioni nel proseguimento dello sviluppo e del benessere umano e vengono approvati altri 4 documenti: Agenda 21; Convenzione per la conservazione della biodiversità; Convenzione sul clima; Dichiarazione autorevole di principi, non vincolante, per un consenso globale sulla gestione, conservazione e sviluppo sostenibile del futuro.

1994 - Aalborg, Danimarca: 1ª Conferenza Europea sulle città sostenibili
Viene prodotta la Carta di Aalborg con la quale si dà inizio alla Campagna Europea delle Città sostenibili e si formalizzano anche i concetti di partecipazione e di “buona governance del territorio”. Con la firma e la sottoscrizione della Carta le città e le regioni europee si impegnano ad attuare l'Agenda 21 a livello locale e ad elaborare piani d'azione a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile.

1996 - Lisbona, Portogallo: 2ª Conferenza Europea sulle città sostenibili
Vengono aggiornati i processi di attivazione della Local Agenda 21 in 35 paesi europei e si valutano i progressi fatti con la Carta di Aalborg. Il documento prodotto dalla Conferenza considera i principi e i suggerimenti della Carta di Aalborg e di altri importanti documenti, come il Rapporto sulle Città Sostenibili del Gruppo di esperti ambientali della Commissione Europea, per sancire la traduzione in azioni concrete dei principi sulla sostenibilità.

1997 - Protocollo di Kyoto Cop3, III Conferenza Mondiale sul Cambiamento climatico
Politiche e misure per la riduzione di emissioni di gas serra da parte dei paesi industrializzati. Tra le misure adottate vi è la promozione della ricerca scientifica sulle energie alternative ed incentivi alle forme di economia sostenibile. Si sollecitano gli stati industrializzati alla cooperazione con i paesi in via di sviluppo.

2002 - Johannesburg – Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile organizzato da ONU
Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile; leaders mondiali e organizzazioni si sono riunite per cercare di risolvere i problemi principali che colpiscono il nostro pianeta e pianificare un futuro migliore per tutti.

2002 - Conferenza di Kolding
I governi locali assumono "Local Action 21" come impegno per i prossimi 10 anni, per proteggere i beni comuni in Europa e sviluppare comunità sostenibili.

2006 - La Strategia per lo Sviluppo Sostenibile (Consiglio Europeo, Agenda di Goteborg)
Con la nuova Strategia l’Unione Europea intende perseguire l’integrazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale (Agenda di Göteborg, Consiglio Europeo 2001) con quelli dello sviluppo economico e sociale (Agenda di Lisbona) individuando come strumenti fondamentali la formazione, il maggior investimento nella ricerca e sviluppo, l’Agenda 21 Locale, l’informazione e la comunicazione con i cittadini.
 
2009 - Repubblica Italiana, Ministero dell'Ambiente - 4° rapporto sulla Convenzione sulla Diversità Biologica 
Con la nuova edizione del rapporto sulla diversità si tracciano gli obiettivi futuri della conservazione in Italia partendo dallo "stato dell'arte" della Biodiversità.
 
2009 - BONN, Conferenza Mondiale UNESCO sull'Educazione allo Sviluppo Sostenibile
In questa importante conferenza è stato fatto il punto sulle attività realizzate in tema di educazione allo Sviluppo Sostenibile e sulle strategie da mettere in atto negli anni successivi.
 
I risultati più evidenti riguardano la sorte del Protocollo di Kyoto, con gli impegni più vincolanti mai sottoscritti prima e ratificati da 193 stati, ora prolungati fino al 2020. In particolare nella conferenza si è curato il finanziamento delle azioni da intraprendere per cercare di contenere l'innalzamento della temperatura e il coordinamento di tali azioni tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo, particolarmente minacciati dagli effetti del cambiamento climatico.

 



IL TURISMO SOSTENIBILE

Il Turismo SostenibileCos'è il turismo sostenibile?

Il principio fondamentale del turismo sostenibile è lo stesso del più generale sviluppo sostenibile: attingere a risorse del presente, come natura e città d’arte, con tutti i ragionevoli limiti che impone la preoccupazione per il futuro.
Il concetto di turismo sostenibile non aveva riconoscimento istituzionale fino al 1995, anno della prima Conferenza mondiale sul turismo sostenibile tenuta a Lanzarote nelle isole Canarie, un convegno straordinario con più di seicento relatori provenienti da tutto il mondo.
Al termine della Conferenza dopo lunghe e accese discussioni fu redatta la Carta di Lanzarote, che adattava la strategia dello sviluppo sostenibile al mondo del turismo. Oggi considerata una pietra miliare nella storia del turismo sostenibile individuava 14 punti e conteneva un Piano di Azione del Turismo sostenibile.

L’ECOTURISMO
EcoturismoLa parola “ecoturismo” indica una forma di turismo basato sull’amore e il rispetto della natura. La motivazione più grande dell’ecoturista è l’osservazione e l’apprezzamento della natura e delle forme culturali e tradizionali dei popoli che la abitano.
Tutti siamo consapevoli dell’impatto che i viaggiatori possono avere nelle zone visitate e quindi desideriamo preservarne i valori ambientali e sociali. Con l’ecoturismo è possibile sostenere la protezione di aree naturali anche attraverso la produzione di benefici economici per le comunità locali.
Questo è il vero spirito del viaggio. Potrete immergervi nella realtà locale senza alterarne gli equilibri, ma nello stesso tempo offrendo possibilità di guadagno e di lavoro, incrementerete la coscienza di conservazione degli aspetti naturali e culturali presso la gente del luogo.

Educazione ambientaleCosa si propone l’ecoturismo attraverso gli operatori e i viaggiatori?
• proteggere l’ambiente naturale e il patrimonio culturale del luogo
• cooperare con le comunità locali assicurando dei benefici economici con la presenza dei viaggiatori
• rispettare la natura e le popolazioni dei luoghi visitati
• conservare flora, fauna e zone protette
• rispettare l’integrità delle culture locali e delle loro abitudini
• seguire le leggi e le regole dei paesi visitati combattendo e scoraggiando l’abusivismo e le forme illegali di turismo (prostituzione e sfruttamento dei minori, acquisto di materiale esotico ecc..)
• dare sempre informazione, anche agli altri turisti, sull’ecoturismo e i suoi principi.

A volte contrattare per qualche dollaro un souvenir può togliere a chi lo vende il minimo di sussistenza, mentre per noi è solo un gioco. Questo è un piccolo esempio per capire che anche un solo gesto può lasciare una traccia profonda sul nostro percorso.


E PER FINIRE…


Aree che contribuiscono al riscaldamentoLe aree che contribuiscono maggiormente al riscaldamento
accelerato (e scellerato…) della Terra:

• 1% AUSTRALIA
• 2% CANADA
• 2% AFRICA
• 3% MEDIO ORIENTE
• 4% GIAPPONE
• 4% SUD E CENTRO AMERICA
• 12% INDIA, CINA, SUDEST ASIATICO
• 14% RUSSIA
• 28% EUROPA (escluso Russia)
• 30% STATI UNITI


 Se tutta la gente del mondo vivesse come viviamo noi "occidentali", ci vorrebbero le risorse di più di tre pianeti con le stesse caratteristiche della nostra Terra!


Continua la lettura delle altre sezioni:
COSA FACCIAMO NOI PER LA SOSTENIBILITA'
COSA PUOI FARE TU PER LA SOSTENIBILITA'
LE AREE PROTETTE

LEGGE 394 
LETTURE CONSIGLIATE


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