L’isola che “non c’è più”, dove la Terra incontra il Mare e il Cielo
Camminare vuol dire attraversare territori, guardare cieli, ascoltare storie dentro e fuori di sé, immaginare le vite degli altri. E’ andare avanti e scoprire che quello che ci aveva stancato può tornare a sorprenderci.
Quanto può essere profumata la macchia mediterranea? E quanto possono essere luminose anche a fine settembre le giornate di sole e mare attorno alla “singolarità morfologica” del promontorio dell’Argentario, un antichissimo lembo di roccia che fino a poche migliaia di anni fa era un’isola selvaggia nel Tirreno? E quali sono i suoni, i colori e i sapori della laguna, che bagna con i suoi flutti placidi le articolate coste interne ospitando migliaia di pesci e uccelli acquatici?
In questo viaggio cercheremo di rispondere a queste e molte altre domande nel modo più semplice che si conosca, andando con le nostre gambe alla vera scoperta dei luoghi, entrandoci dentro in punta di piedi. Dalla sabbiosa e ombrosa Duna Feniglia alle vestigia della città portuale romana di Cosa, dai 600 metri del crinale più alto e panoramico del promontorio alle torri e ai geometrici forti costieri della dominazione spagnola dello “Stato dei Presidi”, dalla splendida e fertile Oasi WWF di Orbetello, istituita oltre 50 anni fa per offrire rifugio a centinaia di socievoli fenicotteri ma anche all’elusivo cavaliere d’Italia o al vorace falco pescatore, ai fitti boschi di macchia mediterranea a leccio, olivastro e lentisco, dalla principesca Orbetello sospesa fra terra e mare ai borghi costieri dalle importanti tradizioni marinare… Tutto questo in una terra di mezzo che trasuda natura selvaggia ma anche la storia delle genti che via via l’hanno abitata, plasmata e amata, con le loro tradizioni, emozioni, ricette, contraddizioni, con il senso dell’accoglienza e la voglia di stupire.
Insomma, un modo originale e gratificante per trascorrere un lungo weekend di autunno appena iniziato, in leggerezza e allegra compagnia, per penetrare il senso di un territorio generoso e bello che in molti nel mondo ci invidiano per la sua unicità. Non è un caso che, storicamente, su questo fazzoletto di terre e rocce antiche a strapiombo sul mare molti personaggi influenti e ricchi abbiano deciso nel tempo di costruire il proprio “buen retiro”, da Susanna Agnelli (lungimirante sindaco del Comune di Monte Argentario negli anni del “rischio speculazione”, che moltissimo ha fatto per la conservazione dei luoghi) a diversi oligarchi russi dell’entourage di Putin, dalla regina d’Olanda a Gregory Peck, da Ava Gardner a Frank Sinatra…
COME: viaggio di gruppo con guida Four Seasons (min. 6 max. 18 partecipanti).
COSA FACCIAMO: escursioni a piedi; con tempi lenti e dislivelli ben distribuiti; trekking a base fissa con trasporto bagagli da e per il porto, all’arrivo sull’isola e alla successiva partenza; enogastronomia locale.
Dettagli sulla scala di difficoltà sono riportati sul ns. catalogo, sul ns. sito o cliccando QUI.
DOVE DORMIAMO: Albergo Ristorante a Orbetello.
PASTI INCLUSI: le prime colazioni, 3 cene (con acqua e ¼ di vino a testa).
PASTI NON INCLUSI: i pranzi al sacco. Le bevande, ad eccezione dell’acqua e di ¼ di vino a testa durante le cene.
TRASPORTI LOCALI:
• Mezzi propri
• Treno: per coloro che arrivano in treno e chiedono l’utilizzo del minivan condiviso o dell’auto della guida, è previsto un fondo cassa trasporti di Euro 40,00 ciascuno da versare al momento della prenotazione, a copertura delle spese di carburante, parcheggi ed eventuali pedaggi.
Mezzi propri o treno.
Per gli orari di inizio e fine viaggio, fare riferimento alla scheda viaggio in preparazione.
La prima meta di oggi sono le rovine della città romana di Cosa, fondata nel 273 a.C. Circondato quasi per intero da imponenti mura poligonali perfettamente conservate, l’insediamento si sviluppa su due colli a dominio del litorale e vanta un articolato sistema viario lastricato con blocchi di calcare locale, un Foro, una Basilica, diversi templi e alcune case patrizie. A pochi km si apre l’ingresso della Riserva Statale Duna Feniglia, un esteso cordone dunale (tombolo) formatosi nelle ultime migliaia di anni che, collegandosi col Monte Argentario, racchiude a sud la laguna di Orbetello. Qui cammineremo in tranquillità e silenzio, per lo più all’ombra di una vastissima pineta, con molteplici possibilità di affaccio sia verso nord, sulla laguna stessa, dove in alcuni punti il sentiero è attrezzato con capanni per il birdwatching, sia sulla costa sabbiosa baciata dai raggi del sole.
Interessante, sulla sponda lagunare, l’opportunità di approcciarsi da vicino a fitti gruppi di fenicotteri rosa impegnati a scandagliare il fondale coi loro becchi ricurvi e filtranti alla ricerca di molluschi, crostacei e larve di insetto, o pigramente intenti a riposare su una zampa sola. Portate il binocolo!
Arrivo in hotel, check-in e sistemazione nelle camere.
Cena e pernottamento.
Cammineremo oggi nella zona centrale dell’Argentario per percorrere uno dei tracciati più mozzafiato, in quota e panoramici del promontorio. Lasciate le auto sul piazzale del convento dei Passionisti, già con una bellissima visuale sui tomboli e la laguna, iniziamo a camminare in salita incontrando dopo qualche centinaio di metri un piccolo cimitero dei frati. Proseguiamo in salita nel bosco per lambire Poggio Conventaccio e giungere alla Tenuta dell’Annunziata. Un altro tratto in salita e si apre ai nostri occhi la “Piana di Biagio”, dove un tempo si coltivava, con non pochi sacrifici, il grano. Ancora un pezzo in forte salita e siamo al bivio sotto il rilievo di Punta Telegrafo, l’altura più alta del promontorio con 635 metri slm, occupata da installazioni militari. Inizia la discesa ed è tutto un susseguirsi di tratti boschivi coperti e tratti panoramici con vista, nelle giornate limpide, dalla vicinissima isola del Giglio fino alla lontana Corsica.
Dalla Croce del Predicatore (501 m slm) lo sguardo spazia per decine di km sulla laguna, i suoi tomboli e la Maremma interna da Capalbio, a Manciano, fino a Magliano in Toscana.
Nel pomeriggio cercheremo di capire il particolarissimo genius loci di Orbetello, probabilmente derivante da “orbis” e “tellus” nel senso di terra circondata dall’acqua, dal Parco delle Crociere Atlantiche con l’ex Idroscalo, da cui nel secolo scorso partirono gli idrovolanti per alcune trasvolate atlantiche, al grande edificio della Polveriera Guzman, dal Mulino Spagnolo alle mura poligonali costruite dagli Etruschi, fino al vivace centro storico ricco di vita e negozi.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Giornata dedicata alla natura più autentica, con la visita al mattino dell’Oasi WWF di Orbetello che protegge la propaggine più settentrionale della laguna, dove a tratti affiorano isolotti limosi ricoperti da vegetazione palustre, coltivi e boschi naturali. Qui cammineremo per circa 3 km lungo un sentiero attrezzato per l’osservazione degli uccelli acquatici grazie a 9 capanni d’osservazione posti in luoghi strategici.
Nelle zone con acque più profonde osserveremo i professionisti dell’immersione, come i cormorani e gli svassi, mentre dove l’acqua è più bassa incontreremo gli aironi, le anatre di superficie e tante specie di limicoli tra cui l’elegante e raro cavaliere d’Italia.
Ci sposteremo poi nel settore più orientale del promontorio dell’Argentario per affrontare un bellissimo e articolato tracciato ad anello alla scoperta delle numerose fortificazioni costruite durante la dominazione spagnola, indicativamente dalla metà del ‘500 fino ai primi anni del ‘700: Forte Stella, Forte Filippo, Forte Santa Caterina, oltre alla Rocca Aldobrandesca che domina il piccolo centro storico di Porto Ercole. Nei pressi di Forte Stella ci concederemo una discesa a mare per sostare sulla bellissima Spiaggia Lunga e, se le condizioni lo consentono, farci un bel bagno. A Porto Ercole visiteremo il piccolo centro storico seguendo il “percorso di Caravaggio”, ispirato agli ultimi giorni di vita del celebre pittore Michelangelo Merisi che nel luglio 1610, a soli 39 anni, proprio in questo borgo morì.
Rientro in hotel e cena e pernottamento.
Chiudiamo in bellezza nei dintorni di Poggio Fondoni, nel settore occidentale del promontorio, per camminare lungo un emozionante percorso ad anello che ci porterà ad affacciarci sul mare di Capo d’Omo, con bella vista sulle isole del Giglio di Montecristo e di Giannutri. Lungo uno stretto sentiero pietroso raggiungeremo la Torre di Capo d’Omo, che sovrasta un’altissima falesia calcarea mozzafiato sulla quale alcuni arditi spesso praticano l’arrampicata sportiva. Tornati sull’anello, il percorso prosegue lungo la panoramicissima strada costiera per poi salire fra boschetti di macchia mediterranea verso l’interno fino al colle di Poggio Vongher, da cui lo sguardo spazia libero sulla zona orientale del promontorio. E’ con questa gioia complessiva negli occhi e nel cuore che scenderemo di nuovo sulla strada perimetrale per giungere al punto di inizio della camminata. Qui non ci resterà che officiare le liturgie del commiato e avviarci al rientro verso i luoghi di provenienza.
Ci prepariamo ai saluti e… Arrivederci al prossimo viaggio!
QUOTE BASE IN CAMERA DOPPIA: matrimoniale o doppia condivisa, con altri partecipanti dello stesso sesso. Vedi anche note sulla scheda viaggio.
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA: su richiesta e a disponibilità limitata.
LA QUOTA COMPRENDE: pernottamento in albergo in camere doppie con bagno privato; tasse di soggiorno; trattamento di mezza pensione dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell'ultimo (prime colazioni, 3 cene (con acqua e ¼ di vino a testa)); assistenza di Guida Ambientale Escursionistica per tutta la durata del viaggio.
LA QUOTA NON COMPRENDE: spese di apertura pratica (vedi sotto); ); i pranzi al sacco; le bevande ad eccezione di acqua e ¼ di vino a testa a cena; i trasferimenti e i trasporti; il biglietto di ingresso all’Oasi WWF di Orbetello pari a euro 6,00 a persona; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".
FORFAIT TRASPORTI: previsto un forfait trasporti di euro 40,00 a persona per coloro che arrivano in treno da versare sul posto direttamente alla guida, a copertura delle spese per noleggio auto, carburante e parcheggi.
SPESE DI APERTURA PRATICA: € 20,00 obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi.
FONDO CASSA TRASPORTI: € 40 per coloro che usufruiscono dell’auto della guida per gli spostamenti locali.
NOTE: la quota è basata sulla sistemazione in doppia (sistemazione in camera singola su richiesta con supplemento).
Per coloro che viaggiando da soli richiedono comunque la sistemazione con altro/a partecipante, sarà assegnata la camera doppia in condivisione. Qualora però, a ridosso della partenza, l’abbinamento non si fosse completato, si procederà all’assegnazione della camera singola con relativo supplemento.
IMPORTANTE! ANNULLAMENTO VIAGGIO. In caso di annullamento, fare riferimento alle “Condizioni Generali” del contratto di vendita di pacchetti turistici.
ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO VIAGGIO, CONDIZIONI E GARANZIE PER ANNULLAMENTI. Facoltativa, non inclusa nella quota, ma è possibile stipularla con un costo del 5% del totale dell’importo assicurato. Richiedi comunque il preventivo effettivo. L’assicurazione potrà essere stipulata esclusivamente al momento della prenotazione del viaggio.
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VALIDITA’ DELLE INFORMAZIONI: tutte le informazioni riportate su queste pagine sono indicative e sono un estratto di quelle riportate in modo esaustivo sulla Scheda Tecnica del viaggio, che costituisce la descrizione ufficiale del viaggio e alla quale si prega di fare esclusivo riferimento.
Guida ambientale escursionistica laureata in geologia con successiva specializzazione in conservazione della natura e delle aree protette. Si occupa di turismo naturalistico, formazione ambientale, educazione alla sostenibilità. Parla bene inglese e francese, ha esperienza nella redazione di guide territoriali, per adulti o per bambini (ad es. ai parchi, ai musei naturalistici del Lazio, ecc.). Pensa che per far apprezzare in maniera coinvolgente un territorio una guida ambientale debba stimolare un approccio curioso, sensoriale e di scoperta verso tutte le sue componenti.
Lingue: Inglese, francese
Competenze: geologia e natura in generale, educazione ambientale.
Iscritto nel Registro Italiano Guide Ambientali Escursionistiche n° LA206
Anni di esperienza: 30