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Attività Centro-Sud Italia
30 Aprile

IL REDENTORE DEI MONTI AURUNCI

CON ANDREA CINQUEGRANELLI: un balcone di fossili sul mare
Difficoltà: zampazampazampa
15,00 €
 
Presentazione del viaggio

Questo itinerario  si sviluppa nel parco regionale dei Monti Aurunci e oltre ad essere molto suggestivo per il suo valore paesaggistico e naturalistico, è carico di storia e valore religioso, in quanto legato al culto di San Michele (al quale è intitolata una chiesetta rupestre); infatti il primo tratto del sentiero, fino a raggiungere la Cima del Redentore, nacque per trasportare l'immagine del Redentore, che dal 1900 sovrasta dall'alto del monte, la città di Formia e il mare. Dalla Cima del Redentore si può godere, durante le giornate con poca foschia, di una vista magnifica verso il golfo di Gaeta, le isole ponziane, Ischia, Capri e il Vesuvio, mentre dal Monte Altino si può osservare la Ciociaria e l'appennino. Il territorio, a cavallo tra montagna e mare, essendo questa catena montuosa a pochi chilometri dalla costa, è pressocchè brullo e sassoso, fortemente dominato dal carsismo, un fenomeno geologico, il cui responsabile è l'acqua; questa magica e vitale sostanza, è in grado di attraversare le fessure nella roccia e scioglierne nel tempo delle piccole porzioni, fino a creare delle enormi aperture, grotte carsiche, vallecole etc. Sono frequenti i cespugli di erbe spontanee, tra le quali si può riconoscere già dall'odore, la profumata salvia e non di rado è possibile incrociare qualche mucca che risale il sentiero battuto in cerca di qualche erba saporita di cui nutrirsi...territori appartenenti ad un Lazio sconosciuto ai più, ma di rara bellezza, che meritano di essere visitati e valorizzati.

Tipologia:
Escursione a piedi
Area di rilevanza naturalistica:
Parco Naturale dei Monti Aurunci
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
30 Apr 202215,00 €Iscrizioni aperte


La quota comprende:
accompagnamento di Guida Ambientale Escursionistica, assicurazione infortuni, assicurazione RC guida.

La quota non comprende:

trasporti e pasti; quanto non indicato nella voce "La quota comprende".

NOTA PER IL PAGAMENTO:

In considerazione dell'attuale situazione sanitaria, e anche per evitare eccessivi passaggi di soldi, il pagamento delle escursioni avverrà consegnando alla guida una busta (se non avete una busta va bene un foglio di carta ripiegato) contenente la quota di partecipazione. Sulla busta andranno indicati nomi e cognomi dei partecipanti e la somma contenuta. Chiaramente, consigliamo di prepararla a casa, così evitiamo anche scambi di penne! 

Questa procedura, oltre a essere sicura e semplice, velocizza al massimo i tempi dei pagamenti, ed evita anche la ricerca dei resti, facilitando il lavoro della guida e soprattutto minimizzando le perdite di tempo per i pagamenti dei gruppi!  

 

 Perché camminare con noi?

  • perché ti rilasciamo una regolare ricevuta su ogni escursione, sulla quale paghiamo regolarmente le tasse;
  • perché tutte le nostre guide sono Guide Ambientali Escursionistiche regolarmente iscritte all’AIGAE, l’Associazione Italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche;
  • perchè abbiamo una regolare assicurazione di Responsabilità Civile che copre tutte le responsabilità della guida e dell'organizzazione fino a 2,1 milioni di euro;
  • perché ogni partecipante è sempre coperto anche da una Polizza Infortuni (massimali e condizioni presso la Segreteria);
  • perché crediamo nel turismo responsabile e ogni anno devolviamo una parte degli introiti di tutte le nostre attività a Climate Care, per compensare le emissioni di CO2 di ogni attività di Four Seasons Natura e Cultura
  • ...e, soprattutto, perchè ti diverti!
Programma:
 Si parte dal Rifugio di Pornito, raggiungibile in macchina (838 m) e da lì inizia il sentiero panoramico molto ben curato. Affronteremo un dislivello di circa 400 metri in salita, seguendo in parte la strada asfaltata che parte proprio dalla zona nord del rifugio. Attraversiamo una zona carsica, con doline ed inghiottitoi nascosti tra la vegetazione. Questa, difatti, è una zona quasi totalmente carsica. Geologicamente la roccia è calcarea e dolomitica, testimoni di milioni di anni di elevazione della cima montuosa dal fondo del mare. Si passa, salendo di quota, lungo una bellissima faggeta, con alberi imponenti e secolari. La vista si allarga verso la zona nord ed ovest del Lazio, coi monti Ausoni e i monti Lepini che digradano fin verso il mar Tirreno. Si raggiunge un'area picnic, dopo di che si sale ancora un po' fino a raggiungere la cima del monte Redentore (1252mt) dove si trova la statua del Cristo Redentore (1252mt). Da lì si apre la magnifica vista verso sud, spaziando dal resto dei monti Aurunci, la parte settentrionale della Campania, Ischia, le isole pontine ed il Circeo. Iniziamo quindi la discesa, lungo un sentiero con parapetto laterale, e a metà strada troveremo lo spettacolare Eremo di San Michele Arcangelo. Chiesetta costruita nella roccia, è meta di processioni e pellegrinaggi, e deve la sua fama e spettacolarità per la posizione affacciata sul mare e soprattutto per il fatto di essere costruita quasi totalmente nella roccia, richiamando in tal senso gli edifici della città di Petra in Giordania. La discesa prosegue fino al punto iniziale
Come arrivare:
IN AUTO - A1 direzione Napoli – uscita Cassino. Prendere SS Ausonia e seguire indicazioni fino a Formia. Da Formia si percorre la strada provinciale per il Borgo di Maranola, dopo 5 km si raggiunge il quadrivio di Monte Campone e si prosegue su una stretta strada a mezzacosta, dove circa dopo 1 km si raggiunge il rifugio di Pornito (tempo 1h40')
Meta:
Parco Regionale dei Monti Aurunci
Note:

NOTA COVID: ai sensi delle vigenti disposizioni per l'emergenza da COVID-19, per la partecipazione all'attività è OBBLIGATORIO che ciascun partecipante:

- sia dotato di propria mascherina di comunità, da indossarsi durante le pause o in caso di necessità
- sia dotato di proprio flaconcino di gel disinfettante a base alcolica
- mantenga rigorosamente la distanza interpersonale di 2 metri

La guida si riserva di non ammettere o di escludere dall'attività in qualunque momento il partecipante che non rispetti quanto sopra e/o le disposizioni vigenti.

 

LA TESSERA FOUR SEASONS NATURA E CULTURA E' FACOLTATIVA, GRATUITA E A PUNTI!

Come funziona? Ad ogni escursione che fai, la guida la oblitera. Quando raggiungi dieci escursioni effettuate, hai diritto ad una undicesima gratuita. Chiedi alla tua guida di sottoscriverla!

 

Cosa portare:
scarponcini da trekking, abbigliamento comodo e adatto alla stagione, k-way, acqua (almeno 1 l), pranzo al sacco.
Trasporti locali:
mezzi propri
Pasti:
pranzo al sacco (non incluso).
Curiosità:
Il Parco Naturale dei Monti Aurunci vanta un territorio eterogeneo, compreso in una fascia altimetrica che va dalla pianura a circa 30 metri sul livello del mare fino alla quota di 1535 metri sul livello del mare del Monte Petrella che si erge a poca distanza dalla costa. La catena dei Monti Aurunci possiede un misterioso fascino, segnando la conclusione del più importante sistema montuoso del Preappennino Laziale, di cui fanno parte anche i Monti Lepini e i Monti Ausoni. Gli Aurunci hanno la particolarità di essere l’unica catena montuosa laziale ad affacciarsi direttamente sul Mare Tirreno con vette che superano i 1.500 metri. Il paesaggio dei Monti Aurunci regala scorci di grande suggestione grazie alla molteplicità del paesaggio, un panorama entrato a far parte dell’immaginario collettivo attraverso uno dei capolavori del neorealismo, “La ciociara” firmato da Vittorio De Sica. Non solo De Sica ha attinto alle scenografie naturali offerte dagli Aurunci, ma anche il regista Giuseppe De Santis e scrittori come Tommaso Landolfi. Dalle cime più elevate della catena montuosa si possono scorgere le isole ponziane, il promontorio del Circeo, la Valle del Liri, i Monti del Matese e i Monti dell’Appennino abruzzese. Il paesaggio dei Monti Aurunci ha subito una lenta e graduale trasformazione dovuta alle attività antropiche che hanno prodotto opere che hanno modellato il territorio come ad esempio i terrazzamenti e i muri a secco, detti macere, realizzati per la coltivazione di uliveti. La millenaria presenza umana sugli Aurunci è testimoniata ancora meglio dagli antichi monasteri e dai piccoli rifugi, dai resti di dimenticate città e dall’eco di passate leggende che segnano il territorio del Parco Naturale dei Monti Aurunci.

Prenotazioni entro:
le 16:00 di venerdì presso i nostri uffici allo 06 27800984 o via whatsapp al 353 4193141. Dopo tale orario, ma comunque entro le 20:00 del giorno precedente l’attività, direttamente con la guida, Andrea Cinquegranelli (379 2423834)
Data partenza:
30-04-2022
Dislivello:
470 m in salita/ 470 m in discesa
Lunghezza:
14 km
Appuntamento 1:
ore 9:30 - Rifugio Pornito (https://g.page/rifugioredentore?share)
 
 
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Fiori monti AurunciCima del Redentore

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