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dal 28 Aprile al 1 Maggio

PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESI - 4 GIORNI

Natura selvaggia nei monti e nei boschi fra Toscana e Romagna
Difficoltà: zampazampazampa
290,00 €
 
Presentazione del viaggio
Il Casentino è stata terra di poeti, di santi e di valenti uomini di stato; qui Michelangelo Buonarroti, Dante e D’Annunzio trovarono rifugio e ispirazione per le loro opere e San Francesco d’Assisi ricevette le stimmate. Un territorio vastissimo dove sono conservate alcune delle foreste più antiche e spettacolari della penisola: la storia di queste foreste è legata fortemente alla presenza di luoghi di culto quali Camaldoli e il suo eremo, in quanto furono proprio i monaci camaldolesi i primi a proteggere i boschi ricoperti di abeti bianchi e faggi. In queste grandi aree fittamente ricoperte da alberi maestosi e spesso centenari, trova riparo una ricca fauna che, con un pizzico di fortuna, non è mai troppo difficile avvistare: cervi, caprioli, daini e cinghiali, sempre più numerosi grazie alla protezione dell’area, nonché il lupo, vero padrone di questi luoghi. Le escursioni che vi proponiamo ci portano proprio a percorrere i sentieri un tempo frequentati da pellegrini e tagliaboschi, consentendoci di scoprire alcuni dei luoghi più caratteristici e suggestivi del parco.
 
CONTATTACI PER RICEVERE LA SCHEDA DETTAGLIATA DEL VIAGGIO 
infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984  
 
Tipologia:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons
Cosa facciamo:
escursioni a piedi, visite di luoghi storici, avvistamento tracce degli animali.
Come:
viaggio di gruppo con guida esperta Four Seasons (min. 6 max. 12 partecipanti)
Speciale perchè:
Lupi, cervi, caprioli, daini e cinghiali: i veri abitanti del Parco; Non solo natura: eremi e monasteri immersi in boschi incantati; Imponenti foreste di faggio e abete bianco;
Area di rilevanza naturalistica:
il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
28 Apr 20184 giorni, 3 notti290,00 €Confermato
01 Nov 20184 giorni, 3 notti290,00 €Iscrizioni aperte
30 Dic 20184 giorni/3 nottida definireIscrizioni aperte


La quota comprende:
pernottamento in hotel, in camere doppie con servizi privati; mezza pensione, dalla cena del primo giorno alla 1a colazione dell'ultimo; assistenza di Guida Ambientale Escursionistica.

La quota non comprende:
spese di apertura pratica; trasporti e trasferimenti; i pasti non espressamente inclusi e tutte le bevande; spese per carburante, pedaggi e parcheggi; le entrate ai musei, ai parchi e ai monumenti; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".


Spese apertura pratica: € 10,00 - Obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi.
 
NB: la quota è basata sulla sistemazione in doppia, con abbinamento con un altro compagno di viaggio dello stesso sesso. La camera singola è disponibile, su richiesta, soggetta a disponibilità, con supplemento. Nei rari casi in cui ciò non sia possibile, il partecipante che pur non avendone fatta richiesta dovesse essere sistemato in camera singola sarà soggetto ad un supplemento pari al 50% del supplemento singola, da corrispondere prima della partenza. Tale supplemento sarà comunque rimborsato nel caso in cui l'iscrizione di un'ulteriore partecipante consenta di procedere con l’abbinamento. 
Programma:

1° giorno  
CAMPO DELL’AGIO/ MONTE PENNA

Arrivo e sistemazione in hotel. Inizio della nostra escursione. La prima tappa sarà il Campo dell’Agio, una bella radura con un’area attrezzata immersa nel bosco. Il sentiero poi continuerà in salita verso il crinale che divide la Toscana dalla Romagna, sempre immersi nella foresta che però a tratti si apre e regala vedute ampie e spaziose. Si arriva, sconfinando in Romagna, sulla cima del Monte Penna, un vero e proprio balcone naturale appeso sulla vasta pianura sottostante. Cena e pernottamento in albergo. 
Dislivello: 500m – Lunghezza: 10km – Durata: 4 ore

 

2° giorno  
ESCURSIONE ALL’EREMO DI CAMALDOLI

Dopo colazione partenza per l’escursione fino all’Eremo di Camaldoli attraversando faggete e abetine di particolare fascino, passando per il passo dei Fangacci e il Prato alla Penna. Dopo il pranzo e la visita all’eremo ritorneremo a Badia Prataglia. Cena e pernottamento in albergo.
Dislivello: 700m – Lunghezza: 16km – Durata: 6 ore

 

3° giorno  
LA FORESTA DELLA LAMA

Dopo colazione attraverseremo uno dei tratti di foresta più bello che ci sia nel Casentino, ai margini della Riserva Integrale di Sasso Fratino dove l'essere umano non vi mette piede sin dalla metà degli anni cinquanta. Rientro nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento.
Dislivello: 600m - Lunghezza: 14km - Durata: 5.30 ore

 

4° giorno  
LA FORESTA E LA VERNA

Dopo colazione partenza per una breve escursione verso il rifugio Casanova, dove il sentiero si insinua all’interno della foresta. Sulla via del ritorno per Badia Prataglia, sarà possibile fermarsi e visitare il Monastero di Verna arroccato su un’imprendibile balzo di roccia dove, secondo la tradizione San Francesco ricevette le stimmate. Al termine della visita, rientro verso i luoghi di provenienza. 
Dislivello: 200m - Lunghezza: 7km - Durata: 2.30 ore

 

Come arrivare:

Mezzi privati/Mezzi pubblici

In auto

Da Firenze:

Percorrere la S67 in direzione Pontassieve, superato questo, svoltare a sinistra proseguendo sulla SS70 del 'Passo della Consuma' per circa 33 Km, superato il paese di Poppi svoltare a destra in direzione Soci. Raggiunto il paese di Soci svoltare a sinistra proseguendo sulla SS71 in direzione Badia Prataglia.

Da Roma:

Percorrere A1dir/E35 e A1 in direzione di SS679 a Arezzo e prendere l'uscita Arezzo da A1/E35. Seguire SS679 in direzione di SR71 verso Badia Prataglia

In treno

Si può arrivare a Badia Prataglia in treno con la linea Roma–Firenze fino ad Arezzo per poi proseguire con la linea Arezzo-Pratovecchio-Stia fino alla stazione di Bibbiena, da qui è necessario prendere il pulman della linea Badia Prataglia-Partina-Bibbiena-Poppi che collega Bibbiena con Badia Prataglia.

In pullman

Da Firenze:

Chi intende raggiungere Badia Prataglia in pullman da Firenze può utilizzare la linea Firenze-Pontassieve-Consuma-Bibbiena che fa capolinea all'autostazione SITA di Firenze dietro la Stazione di S.Maria Novella. Arrivati a Soci o Bibbiena si prosegue con il pulman della linea Badia Prataglia-Partina-Bibbiena-Poppi che collega Bibbiena con Badia Prataglia.

Da Cesena:

Si può arrivare a Badia Prataglia in pullman dall'Emilia Romagna con la linea Cesena-Bagno di Romagna-Badia Prataglia e nel periodo estivo anche con la linea Arezzo-Cesena-Cervia-Rimini.
Meta:
Casentino, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Partenza da:
Roma, Milano, altre città
Arrivo a:
Badia Prataglia
Alloggio:
albergo
Stelle albergo:
3
Trattamento:
trattamento di mezza pensione dalla cena del primo giorno alla colazione dell'ultimo
Note:
CONTATTACI PER RICEVERE LA SCHEDA DETTAGLIATA DEL VIAGGIO 
infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984 
 
Cosa portare:
scarponi da trekking, giacca antipioggia, abbigliamento comodo e caldo, cappello, occhiali da sole, borraccia, zaino da 25/40 litri, binocolo, macchina fotografica. Ghette consigliate in caso di presenza di neve.
Trasporti locali:
Mezzi propri/mezzi pubblici/pulmino o auto a noleggio
Pasti:
colazione e cena in albergo (inclusi); pranzi al sacco durante le escursioni (non inclusi)
Curiosità:
DANTE E IL CASENTINO. Il torrente Archiano nasce dalle montagne dell'Alto Casentino dal Passo dei Mandrioli (1267 m s.l.m.) sopra il piccolo paese di Badia Prataglia nel centro del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e dopo un percorso tortuoso di circa 15 km si getta nelle acque del fiume Arno, presso Bibbiena. Il torrente Archiano è citato da Dante Aliglieri nella Divina Commedia (Purgatorio - Canto quinto vv. 91 e segg.):
(...)
E io a lui: "Qual forza o qual ventura
ti travïò sí fuor di Campaldino,
che non si seppe mai tua sepultura?"
  "Oh!" rispuos'elli, "a piè del Casentino
traversa un'acqua c'ha nome l'Archiano,
che sovra l'Ermo nasce in Apennino".

Là 've 'l vocabol suo diventa vano,
arriva' io forato ne la gola,
fuggendo a piede e sanguinando il piano.
  Quivi perdei la vista e la parola
nel nome di Maria fini', e quivi
caddi, e rimase la mia carne sola.
  Io dirò vero e tu 'l ridì tra ' vivi:
l'angel di Dio mi prese, e quel d'inferno
gridava: "O tu del ciel, perché mi privi?
  Tu te ne porti di costui l'etterno
per una lagrimetta che 'l mi toglie;
ma io farò de l'altro altro governo!".
(...)

Data partenza:
28-04-2018


 
 

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