Cerca il tuo viaggio
 
Mowgli scuole
Crea il tuo viaggio

Area download

Viaggi e vacanze
dal 4 al 8 Dicembre

PONTE DELL'IMMACOLATA: REPUBBLICA S. MARINO, MONTEFELTRO E VALMARECCHIA

Castelli e misteri: Cagliostro, i duchi di Montefeltro e un trekking… all’estero!
Difficoltà: zampazampa
650,00 €
 
Presentazione del viaggio
Una splendida immersione nel museo a cielo aperto tra le vallate che furono antico dominio dei Montefeltro con uno stupefacente itinerario che collega castelli, rocche e fortezze tramite sentieri suggestivi, sospesi tra le vallate del fiume Marecchia e circondati da sinuose colline, immortalate dal pittore Piero della Francesca. Un viaggio nel tempo, nell'arte e nella natura dell'Italia raffigurata dai grandi maestri del Rinascimento, non dall'interno di un museo ma direttamente nel paesaggio al quale gli artisti si sono ispirati.

Fortemente plasmata dalla mano dell’uomo nel corso della storia, la Valmarecchia custodisce ancora in sé il fascino dell’antico, con importanti testimonianze della cultura villanoviana ed etrusca a Verucchio, popoli che precedettero la dominazione romana. Il periodo che però più di ogni altro ha condizionato l’aspetto della valle così com’è giunta a noi oggi, è quello che va dal Medioevo al Rinascimento. Contesa per secoli dalle signorie dei Malatesta e dei Montefeltro, la valle divenne un teatro di battaglia e un importantissimo terreno di confine da difendere. La valle vanta perciò un patrimonio monumentale ed artistico tra i più singolari d’Italia: numerosi infatti sono i borghi con edifici imponenti, torri o rocche di guardia, castelli, chiese che raccolgono in sé opere di notevole bellezza commissionate ad alcuni tra i più grandi artisti dell’epoca in quanto la guerra coi rivali si combatteva anche con l’ostentazione del potere attraverso la ricchezza, l’arte e quindi la fama. Proprio grazie anche a questa guerra tra mecenati la Valmarecchia è stata meta e soggiorno di personaggi illustri quali Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Piero della Francesca, San Francesco tanto per nominarne alcuni tra i più noti. Senza dimenticare il mitico mago alchimista Cagliostro, che ci attende a San Leo con le sue leggende avvolte nel mistero.

All’interno del territorio del Montefeltro si presenta la Repubblica di San Marino, uno stato indipendente fondato, secondo la tradizione, sul Monte Titano dove avrebbe abitato nel 4° sec. un tagliapietre cristiano, Marino, che avrebbe raccolto compagni di fede per formare una congregazione. Questa comunità, disboscato il monte, divenne poi castello, e nonostante le insidie dei vescovi limitrofi e poi dei Malatesta, mantenne la propria indipendenza, protetta dai conti di Montefeltro e da privilegi papali. Internazionalmente riconosciuto indipendente nel 1815, nel 1862 fu riconosciuto anche dal neonato Stato italiano, con il quale stipulò un’unione doganale a cui si aggiunse l’unione monetaria nel 1939.
Un altro piccolo gioiello da aggiungere alla nostra collezione di perle!

CONTATTACI PER RICEVERE LA SCHEDA DETTAGLIATA DEL VIAGGIO
infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984


Tipologia:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons Natura e Cultura
Cosa facciamo:
escursioni a piedi; visite ed escursioni ai centri principali, ai castelli, alle chiese e abbazie rurali, ai monumenti più belli della Valmarecchia. Le escursioni sono di media difficoltà, accessibili a tutti coloro dotati di un minimo di allenamento.
Come:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons (min. 5 max. 16 partecipanti)
Speciale perchè:
a piedi nella Repubblica più piccola del mondo; viaggio tra le roccaforti medievali del Montefeltro malatestiano; la leggenda di Cagliostro, un alchimista senza tempo
Area di rilevanza naturalistica:
Parco Naturale di Montecchio (Repubblica di San Marino); Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello; Sito Natura 2000 del Fiume Marecchia
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
04 Dic 20215 giorni, 4 notti650,00 €Iscrizioni aperte


La quota comprende:
pernottamento in hotel, in camere doppie con servizi privati; la prima colazione in hotel; 2 cene in hotel; 2 cene in ristorante e trattoria; 3 light lunch; ingresso e visita guidata Rocca Malatestiana e Museo Archeologico di Verucchio; ingresso castello di San Leo; ingresso Palazzo dei Capitani di San Marino; ingresso e visita guidata al Castello di Montebello; ingresso grotte di Sant'Arcangelo di Romagna; assistenza di Guida Ambientale Escursionistica per l’intera durata del viaggio; tasse di soggiorno.spese di apertura pratica (vedi sotto); trasporti e trasferimenti (chi richiede il minivan avrà un fondo cassa comunicato a parte); 1 pranzo; le bevande; le entrate ai musei, ai parchi e ai monumenti non menzionati nel programma dettagliato; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".

La quota non comprende:

spese di apertura pratica (vedi sotto); trasporti e trasferimenti (chi richiede il minivan avrà un fondo cassa comunicato a parte); 1 pranzo; le bevande; le entrate ai musei, ai parchi e ai monumenti non menzionati nel programma dettagliato; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".

Sistemazione in singola: su richiesta con supplemento di 150,00€, a disponibilità limitata. 

Spese apertura pratica:  € 10,00 - Obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi.

NB: la quota è basata sulla sistemazione in doppia. Con le recenti disposizioni, l’abbinamento in doppia è previsto solamente fra persone che lo scelgono, si conoscono o che comunque manifestino la loro intenzione di condividere la stanza. Al resto dei partecipanti metteremo a disposizione un congruo numero di stanze singole, prenotabili pagando il relativo supplemento. Tale supplemento sarà comunque rimborsato al partecipante nel caso in cui l'iscrizione di una persona da lui conosciuta consenta di procedere con l’abbinamento. 


FILO DIRETTO TRAVEL – LA POLIZZA ANNULLAMENTO ANTI COVID SU MISURA PER TE!

Non è inclusa nella quota, ma è possibile stipularla con un costo del 4% circa del totale dell’importo assicurato. Richiedi comunque il preventivo effettivo. L’assicurazione potrà essere stipulata esclusivamente al momento della prenotazione  del viaggio.

UN ABITO SU MISURA

Oltre all'assistenza alla persona, al rimborso delle spese mediche e del bagaglio, Filo diretto Travel offre la garanzia annullamento, riprotezione e interruzione del viaggio, preservando coloro che hanno acquistato il pacchetto viaggio dal pagamento delle penali applicate in caso di cancellazione. La polizza include inoltre l'assistenza domiciliare per 365 giorni dal rientro in Italia.

PIÙ SICURI CON LE NUOVE GARANZIE ANTI COVID-19!

Chi prenota un viaggio organizzato assicurato con Filo diretto Travel, potrà contare, in caso di contagio da Coronavirus, su specifiche garanzie e prestazioni di assistenza, come ad esempio:

diaria giornaliera in caso in caso di infezione durante il soggiorno; indennità da convalescenza post terapia intensiva; ulteriori prestazioni di assistenza

MA SOPRATTUTTO...

la Garanzia Annullamento per Covid: è prevista l’infezione da Coronavirus tra i motivi che danno diritto al rimborso e in più senza applicazione di scoperto! 

 

 CONTATTACI PER RICEVERE LA SCHEDA DETTAGLIATA DEL VIAGGIO
infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984 

Programma:
1° GIORNO: VALMARECCHIA: VERUCCHIO, TRA LE MURA DEL BORGO
Arrivo in hotel a Verucchio e sistemazione nelle camere assegnateper il primo pomeriggio. Camminata intorno Verucchio con visita dei monumenti più significativi.

NB: L’ITINERARIO POTRA’ SUBIRE VARIAZIONI IN RELAZIONE AGLI ORARI DI ARRIVO
Dislivello: 180 m – Lunghezza: 4 km – Durata: 1:30h  – Difficoltà:zampa 

NB: per regolamento internazionale le camere sono disponibili a partire dal primo pomeriggio. È facoltà dell’hotel assegnarle prima nel caso in cui fossero già disponibili e preparate.

Verucchio, immersa nella verdeggiante Valle del fiume Marecchia, è nota principalmente come culla della celebre famiglia Malatesta, mentre nel periodo protostorico era un fiorente centro della civiltà Villanoviana, che ha lasciato testimonianze uniche e preziose sul territorio. Nel borgo di chiara impronta medievale i monumenti e i palazzi raccontano secoli di storie e riflettono lo splendore di questa cittadina e delle potenti e nobili famiglie che la popolarono. Ancora visitabile è la possente Rocca del Sasso, edificata dai Malatesta, dove visse il celebre Mastin Vecchio detto il Centenario, il capostipite della famiglia, citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

2° GIORNO: MONTEBELLO E IL CASTELLO DI AZZURRINA
Con un breve trasferimento ci spostiamo a Ponte Verucchio, sul lato orografico sinistro del Fiume Marecchia, che seguiamo con un bel sentiero largo e ben battuto, utilizzato anche come ciclabile da Rimini a Novafeltria. Dopo quasi due km, in corrispondenza di un mulino abbandonato, si lascia la ciclabile per imboccare uno stradello che in leggera e costante salita prende quota, tra panorami vasti e colorati, fino a giungere a Passo Lupo, sotto il borgo di Montebello, che si raggiunge con un’ulteriore, breve salita che termina in una piazzetta molto panoramica, dove la visita spazia a 360° sulla Valle dell’Uso, il Mar Adriatico e la Val Marecchia. Non mancheremo di visitare il castello per ascoltare la leggenda di Azzurrina, per poi riprendere il cammino dopo aver pranzato. Si segue l’asfalto brevemente fino alla località Gessi, dove una comoda sterrata in discesa non troppo ripida ci porta verso il Santuario di Saiano, ubicato su una roccia, e infine lungo la ciclabile al punto di partenza.
Dislivello: 380 m – Lunghezza: 8/11 km – Durata: 4:30 ore – Difficoltà: zampazampa

Rientro in hotel nel tardo pomeriggio per la cena e il pernottamento.
Dall’alto dei suoi 436 metri, Montebello domina la valle del Marecchia con un affascinante panorama. La sua poderosa Rocca ha ben due secoli di storia da narrare: fu non a caso posta a guardia di una via, quella che risale la Valmarecchia di grande valore strategico poiché rappresentava il collegamento principale con il Montefeltro e con la Toscana, e rappresenta senza dubbio uno degli edifici storici più interessanti della Signoria malatestiana di tutto il territorio romagnolo. Gran parte della struttura è databile attorno all’anno 1000, mentre in realtà la primissima costruzione della Rocca è di epoca romana del III secolo. Fu L'insediamento altomedievale successivo che portò in eredità il nome latino “Mons belli” (Monte della guerra). La visita alla Rocca riserva molte sorprese per i tesori e i segreti che vi sono custoditi, tra cui mobili di gran pregio che vanno dal 1300 al 1700. Cunicoli misteriosi e strani accadimenti hanno alimentato la leggenda di Azzurrina, una bimba albina di circa 5 anni, figlia del feudatario, scomparsa nei sotterranei del castello nel 1375.
 
3° GIORNO: SULLE ORME DI CAGLIOSTRO: SAN LEO E IL CONVENTO DI S. IGNE
Breve trasferimento fino al piccolo borgo di Tausano a 440m. Da qui ci incamminiamo lungo un magnifico sentiero di crinale con molte aperture panoramiche sul Monte Titano e sul Monte Carpegna. Con un continuo saliscendi arriviamo al Varco Biforca e da qui di nuovo in breve ma ripida salita fino alla strada di San Leo. Visitato il bellissimo e suggestivo borgo, proseguiamo verso il convento di Sant’Igne per tornare a Tausano lungo una larga pista forestale.
Dislivello: 330 m – Lunghezza: 10 km – Durata: 4:30 ore - Difficoltà: zampazampa

Rientro in hotel nel tardo pomeriggio per la cena e il pernottamento.
San Leo spicca da lontano per la sua posizione unica, adagiata su un enorme masso roccioso tutt'intorno invalicabile, accessibile solo per un'unica strada tagliata nella roccia.
L'antichissima città fu capoluogo della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni, e assunse con Berengario II il titolo di Capitale d'ltalia (962-964). La città ospitò Dante ("Vassi in San Leo...") e S. Francesco d'Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). Nel paese troviamo la Pieve preromanica, il Duomo romanico lombardo del sec. Xll, il Palazzo Mediceo. Sulla punta più alta dello sperone si eleva l'inespugnabile Forte, rimaneggiato da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro, trasformato in prigione durante il dominio pontificio: qui venne rinchiuso il Conte di Cagliostro, che vi morì nel 1795, lasciandosi dietro misteriose leggende.
Poco lontano da San Leo, si erge il Convento di Sant’Igne, risalente XIII secolo, la cui fondazione è tradizionalmente attribuita a San Francesco d'Assisi. Si narra che nel maggio del 1213, durante la sua missione apostolica, San Francesco sostò a San Leo. La fresca e travolgente spiritualità di Francesco conquistò, in particolare modo, Bonconte di Montefeltrano, signore di San Leo, che pensò bene di offrigli un luogo di sosta nel suo dominio: Santegna, una selva in aperta campagna, sui cui venne costruito un convento nella località oggi nota a tutti come Sant'Igne.
4° GIORNO: REPUBBLICA DI SAN MARINO - IL CAMMINO DEL TITANO
La Città di San Marino, centro principale della piccola Repubblica, non è solo storia, ma è anche avventura e natura. Partiremo da Borgomaggiore, dal parcheggio della Funivia. Saliremo nel Borgo, da dove si prende il Sentiero della Rupe che ci porta sotto le torri di San Marino con ottime vedute di tutta la Riviera Romagnola. Il sentiero percorre poi il bosco sotto alle Tre Torri di San Marino, e conduce a Piazzale Kennedy dove si trovano la sede del Comando della Gendarmeria e della Radio-Televisione di Stato. Da qui è facile raggiungere la Terza Torre e poi la seconda e la prima percorrendo il sentiero lungo la cinta muraria, che attraversa anche il suggestivo Passo delle Streghe. Una volta in città, ci sarà del tempo a disposizione per visite e shopping. Al ritorno si potrà scegliere tra la discesa in funivia, o, dalla Cava dei Balestrieri proseguendo per Contrada Omerelli, si potrà percorrere la strada che costeggia il monte e che, attraverso la Porta della Rupe, in 10 minuti riporta a Borgo Maggiore e al punto di partenza.
Dislivello: 350 m – Lunghezza: 5 km – Durata: 2:30 ore - Difficoltà: zampazampa

Rientro in hotel nel tardo pomeriggio per la cena e il pernottamento.
 
Questo sentiero permette di camminare, con un piccolo sforzo in alcuni punti, all’interno del bosco che circonda la città, nella vera natura, riuscendo anche a godere di scorci e viste che i turisti classici possono solo immaginare. La Rupe oggi è considerata uno dei polmoni verdi principali della Repubblica di San Marino: è affascinate pensare che fino a 80 anni fa questi monti erano quasi totalmente spogli, pure rocce e terra inespugnabili ai nemici. Proprio questa caratteristica assenza di piante e verde, permetteva a chi difendeva la città di osservare tutto intorno senza alcun problema, rendendo impossibile ai nemici il nascondersi o gli agguati. Solo a metà degli anni ’20 si iniziò a piantare qualcosa e creare terrazzamenti naturali: l’obiettivo iniziale era quello di creare lavoro per i braccianti colpiti dalla crisi post-guerra. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale il verde iniziò finalmente ad apparire, giungendo oggi a coprire quasi totalmente il monte ed il bellissimo Sentiero della Rupe.
 
5° GIORNO: SANT'ARCANGELO DI ROMAGNANA E PARTENZA  
Rilascio delle camere. Spostamento a Santarcangelo di Romagna, visita del borgo con la Rocca Maletestiana, i vicoli medievali e le grotte. Pranzo e rientro ai luoghi di provenienza. 

NB Per regolamento internazionale le camere vanno liberate la mattina. È facoltà dell’hotel consentirne l’uso fino al pomeriggio previa disponibilità e con possibile supplemento “day use”.
Santarcangelo di Romagna sorge su una piccola collina alle spalle di Rimini dal nome altisonante, Monte Giove, un preciso richiamo alle antiche reminiscenze romane di cui quest’area è ricca. Tra salite e discese, gradini e case incastonate, Santarcangelo è senza alcun dubbio uno dei borghi più suggestivi di tutta la Romagna. Pur essendo un comune di oltre 20 mila abitanti è riuscito a preservare nel tempo, un borgo medievale quasi intatto, con un’atmosfera di paese, a misura d’uomo e di incontro. Nei secoli ha dato i natali ad artisti e intellettuali, poeti e attori, riuscendo a mescolare il sapere della tradizione alle più innovative spinte verso il futuro. Insomma, un borgo marcatamente medievale con le sue mura, il suo castello, i suoi palazzi ma che, nonostante tutto ciò, non ha smesso di rinnovarsi, rimanendo saldo alla sua storia. In cima a tutto, la Rocca Malatestiana, fatta erigere nel lontano 1386, oggi residenza privata e aperta solo alcuni giorni al mese. A renderla ancor più suggestiva la leggenda secondo la quale fu proprio nelle sue stanze che furono uccisi i due grandi amanti della Storia, Paolo e Francesca, di cui Dante Alighieri ci narra nel V canto della Divina Commedia. C’è lo sferisterio lungo le mura dove un tempo si giocava il virulento gioco del pallone col bracciale; la collegiata della Beata Vergine del Rosario, custode di un crocifisso in legno del Trecento di Scuola riminese; la Pieve di San Michelangelo Arcangelo. Ma sotto l’armoniosa bellezza dei palazzi del centro storico, si cela un mistero: una districata rete di sotterranei scavati nell’arenaria e nell’argilla che compone una città parallela a quella visibile. Cavità, pozzi, cunicoli e gallerie in cui perdersi e ritrovarsi, dove molti sono facilmente visitabili grazie a percorsi guidati ufficiali.
Come arrivare:
AUTO PROPRIE via Rimini e poi seguire per VERUCCHIO 
TRENO: Stazione di RIMINI
Mezzi propri oppure minivan su richiesta con spese di noleggio, carburante e pedaggi divisi per il numero delle persone interessate.

Meta:
Repubblica di San Marino
Partenza da:
Roma, Milano e altre città su richiesta
Arrivo a:
Verucchio
Alloggio:
hotel a Verucchio (RN)
Stelle albergo:
4
Trattamento:
trattamento di mezza pensione, con colazione e cena in hotel e ristorante; 3 pranzi leggeri in corso di escursione.
Note:
La quota è basata sulla sistemazione in doppia. Con le recenti disposizioni, l’abbinamento in doppia è previsto solamente fra persone che lo scelgono, si conoscono o che comunque manifestino la loro intenzione di condividere la stanza. Al resto dei partecipanti metteremo a disposizione un congruo numero di stanze singole, prenotabili pagando il relativo supplemento. Tale supplemento sarà comunque rimborsato al partecipante nel caso in cui l'iscrizione di una persona da lui conosciuta consenta di procedere con l’abbinamento.
 
BAGAGLI: si raccomanda di contenere al massimo il bagaglio, utilizzando piccoli trolley o borsoni facilmente trasportabili. Evitare valige rigide e molto ingombranti: il bagagliaio degli automezzi ha una capienza limitata.
Cosa portare:
scarponi da trekking, pile o maglione per le giornate più fresche, giacca antipioggia (“hard shell”) o mantellina, abbigliamento comodo e pratico, borraccia, zaino da 20/40 litri, cappellino, occhiali da sole e crema solare protettiva.
Trasporti locali:
mezzi propri oppure minivan su richiesta con spese di noleggio, carburante e pedaggi divisi per il numero delle persone interessate.
Pasti:
trattamento di mezza pensione, con colazione e cena in hotel; 3 pranzi leggeri in corso di escursione.
Curiosità:
LA REPUBBLICA DI SAN MARINO
Popolazione: 33.900 abitanti - Superficie: 61,19 kmq 
San Marino è il terzo Stato più piccolo d'Europa ed è situato all'interno dell'Italia, compreso tra l'Emilia-Romagna (provincia di Rimini), a nord, a ovest e a est, e le Marche (provincia di Pesaro e Urbino), a sud. Il suo territorio è prevalentemente collinare a eccezione del monte Titano, alto 750m e costituito da una massiccia placca di calcari arenari. 

La tradizione fa risalire la sua fondazione al 3 settembre 301 d.C., quando San Marino, un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano, stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano, il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica. La proprietaria della zona, una ricca donna di Rimini, Donna Felicissima, donò il territorio del Monte Titano alla piccola comunità che lo chiamò, a memoria del fondatore, "Terra di San Marino". Prima di morire, secondo la leggenda, San Marino avrebbe pronunciato ai suoi seguaci la seguente frase: «Relinquo vos liberos ab utroque homine» («Vi lascio liberi da ambedue gli uomini»), ovvero "Vi lascio liberi dall'Imperatore e dal Papa", sovrano dell'Impero l'uno, guida della Chiesa l'altro. Queste parole sono il fondamento dell'indipendenza della Repubblica.

Con l'unità d'Italia vennero meno i pericoli di invasione da parte di stati stranieri. Un "Trattato d'amicizia" firmato il 22 marzo 1862 e revisionato nel 1939 e nel 1971 garantisce l'indipendenza della Repubblica, il buon vicinato e favorisce le relazioni commerciali. Le revisioni hanno provveduto a stabilire un'unione doganale e un contributo annuale garantito dall'Italia. Pur essendo fortemente dipendente dall'Italia, San Marino afferma con forza la propria sovranità e indipendenza, intrattenendo relazioni diplomatiche e consolari con numerosi Paesi europei e americani. Dal 1988 San Marino è membro del Consiglio d'Europa, ma non è un Paese membro dell’Unione Europea.

IL MONTEFELTRO
Popolazione: 73.000 abitanti - Superficie: 987,49 kmq 
Il Montefeltro è una regione storica che si estende nelle Marche (nella zona settentrionale della provincia di Pesaro e Urbino), in Emilia-Romagna (nella zona occidentale della provincia di Rimini), nella Repubblica di San Marino e in Toscana.
Il territorio del Montefeltro è prevalentemente montuoso e collinare, con valli boscose che si interrompono in bruschi scoscendimenti e si caratterizza per la presenza di rocche e castelli, alcuni dei quali fra i più interessanti d'Italia.
Probabilmente derivante dal latino Mons Feretri, che alcuni studiosi fanno derivare da un tempio dedicato a Giove Feretrio, già Procopio di Cesarea nella cronaca della Guerra Gotica del VI secolo indica l'abitato di San Leo come castrum Monteferetron, che a partire dal IX-X secolo acquisisce il nome dall'eremita Leo (proclamato poi santo), compagno dalmata di (san) Marino, mentre il toponimo rimane alla diocesi di Montefeltro (sec. IX), da allora utilizzato per indicare tutto il territorio sotto la giurisdizione del vescovo.
Nel 1155 il Barbarossa assegnò in vicariato la città di Urbino al conte Antonio Montefeltro di Carpegna. Da allora, salvo brevi periodi, la città fu governata dai Montefeltro fino al 1508 quando, per mancanza di eredi, passò ai Della Rovere per tornare sotto il dominio pontificio nel 1631.
I Malatesta, una nobile famiglia tra le più importanti ed influenti del Medioevo, dominarono sulla Signoria di Rimini e su vari territori della Romagna dal 1295 al 1500. Molti Malatesta furono condottieri al servizio di alcuni Stati italiani: il più famoso fu Sigismondo Pandolfo Malatesta, nato a Brescia, con cui la famiglia toccò l'apogeo della fama, ma che finì per perdere quasi tutto il suo stato ad opera del Papa e del Duca di Urbino Federico da Montefeltro.

 
LA VALMARECCHIA
La Valmarecchia è la valle dell'Italia settentrionale tracciata dall'omonimo fiume e appartiene per la maggior parte del suo territorio all'Emilia-Romagna. Nel bacino del Marecchia ricade anche parte del territorio sammarinese, con le convalli del Rio San Marino e dell'Ausa. La Valmarecchia scende dall'Alpe della Luna, comune di Badia Tedalda in Toscana, fino alla foce del Marecchia nell'area urbana di Rimini. La Valmarecchia è ricca di luoghi d'interesse storico ed archeologico e si differenzia considerevolmente rispetto alle valli più a nord tanto che il corso del suo fiume è utilizzato convenzionalmente come confine tra l'Italia settentrionale e quella centro - meridionale. 


Data partenza:
04-12-2021


 
 
share-stampashare-mailshare-twittershare-facebookshare-googleplus
 
MontefeltroFiume MarecchiaValmarecchiaSan Marino dal Basso

Richiedi maggiori info

Codice di sicurezza