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Viaggi e vacanze
dal 30 Dicembre al 2 Gennaio 2021

CAPODANNO NEL PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI

Natura selvaggia nei monti e nei boschi tra Toscana e Romagna
Difficoltà: zampazampazampa
420,00 €
 
Presentazione del viaggio
Il Casentino è stata terra di poeti, di santi e di valenti uomini di stato; qui Michelangelo Buonarroti, Dante e D’Annunzio trovarono rifugio e ispirazione per le loro opere e San Francesco d’Assisi vi ricevette le stimmate. Un territorio vastissimo dove sono conservate alcune delle foreste più antiche e spettacolari della penisola: la storia di queste foreste è legata fortemente alla presenza di luoghi di culto quali Camaldoli e il suo eremo, in quanto furono proprio i monaci camaldolesi i primi a proteggere i boschi ricoperti di abeti bianchi e faggi

In queste grandi aree fittamente ricoperte da alberi maestosi e spesso centenari, trova riparo una ricca fauna che, con un pizzico di fortuna, non è mai troppo difficile avvistare: cervi, caprioli, daini e cinghiali sempre più numerosi grazie alla protezione dell’area, nonché il lupo, vero padrone di questi luoghi. Le escursioni che vi proponiamo ci portano proprio a percorrere i sentieri un tempo frequentati da pellegrini e tagliaboschi, consentendoci di scoprire alcuni dei luoghi più caratteristici e suggestivi del parco.
 
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infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984 
 
 
Tipologia:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons Natura e Cultura
Cosa facciamo:
escursioni a piedi di difficoltà; visite di luoghi storici, avvistamento tracce; enogastronomia
Come:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons (min. 6 max. 15 partecipanti)
Speciale perchè:
il trekking nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi a contatto con la natura selvaggia; lupi, cervi, caprioli, daini e cinghiali; non solo natura: eremi e monasteri immersi in boschi incantati; imponenti foreste di faggio e abete bianco
Area di rilevanza naturalistica:
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
30 Dic 20204 giorni/3 notti420,00 €Iscrizioni aperte


La quota comprende:
pernottamento in hotel, in camere doppie con servizi privati; pensione completa, dalla cena del primo giorno al pranzo dell'ultimo (pranzi al sacco); le bevande ai pasti; assistenza di Guida Ambientale Escursionistica per tutta la durata del viaggio.

La quota non comprende:

spese di apertura pratica (vedi sotto); trasporti e trasferimenti; i pasti e le bevande; le entrate ai musei, ai parchi e ai monumenti; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".

Sistemazione in singola: su richiesta con supplemento  € 60,00 a disponibilità limitata

Spese apertura pratica:  € 10,00 - Obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi.

NB: la quota è basata sulla sistemazione in doppia. Con le recenti disposizioni, l’abbinamento in doppia è previsto solamente fra persone che lo scelgono, si conoscono o che comunque manifestino la loro intenzione di condividere la stanza. Al resto dei partecipanti metteremo a disposizione un congruo numero di stanze singole, prenotabili pagando il relativo supplemento. Tale supplemento sarà comunque rimborsato al partecipante nel caso in cui l'iscrizione di una persona da lui conosciuta consenta di procedere con l’abbinamento. 

FILO DIRETTO TRAVEL – LA POLIZZA ANNULLAMENTO ANTI COVID SU MISURA PER TE!

Non è inclusa nella quota, ma è possibile stipularla con un costo del 4% circa del totale dell’importo assicurato. Richiedi comunque il preventivo effettivo. L’assicurazione potrà essere stipulata esclusivamente al momento della prenotazione  del viaggio.

UN ABITO SU MISURA

Oltre all'assistenza alla persona, al rimborso delle spese mediche e del bagaglio, Filo diretto Travel offre la garanzia annullamento, riprotezione e interruzione del viaggio, preservando coloro che hanno acquistato il pacchetto viaggio dal pagamento delle penali applicate in caso di cancellazione. La polizza include inoltre l'assistenza domiciliare per 365 giorni dal rientro in Italia.

PIÙ SICURI CON LE NUOVE GARANZIE ANTI COVID-19!

Chi prenota un viaggio organizzato assicurato con Filo diretto Travel, potrà contare, in caso di contagio da Coronavirus, su specifiche garanzie e prestazioni di assistenza, come ad esempio:

diaria giornaliera in caso in caso di infezione durante il soggiorno; indennità da convalescenza post terapia intensiva; ulteriori prestazioni di assistenza

MA SOPRATTUTTO...

la Garanzia Annullamento per Covid: è prevista l’infezione da Coronavirus tra i motivi che danno diritto al rimborso e in più senza applicazione di scoperto! 
 

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Programma:
1° GIORNO: PASSO DELLA CROCINA - MONTE PENNA

Arrivo e rapida sistemazione in hotel. Inizio dell’escursione. Per comodità ci sposteremo con le auto in località Il Capanno, circa 2 km a nord ovest di Badia Prataglia. Da qui partiremo attraverso boschi di faggio e foreste di abeti salendo fino al crinale che divide la Toscana dalla Romagna. Un breve tratto in discesa e sconfineremo in Romagna per raggiungere la cima del Monte Penna, un balcone naturale sui ripidi versanti e la vasta pianura sottostante. Se anche sarà quasi il crepuscolo, il cammino del ritorno sarà su una comoda, sicura e larga strada forestale.
Ritorno in albergo nel tardo pomeriggio, relax, cena e pernottamento.

Dislivello: 550 m – Lunghezza: 10 km – Durata: 4 ore

 

2° GIORNO: EREMO E MONASTERO DI CAMALDOLI 

Prima di partire porteremo un numero adeguato di auto al Monastero di Camaldoli per assicurarci il ritorno. La partenza a piedi sarà nuovamente da Il Capanno, solo che stavolta punteremo direttamente sul passo dei Fangacci, per poi attraversare Prato alla Penna e dirigerci verso il Sacro Eremo, camminando sotto le fitte abetine dei monaci camaldolesi, luoghi di assoluta spiritualità.
All’Eremo, fondato da San Romualdo nell’XI secolo, saremo accolti da uno dei pochi monaci rimasti, che ci accompagnerà in visita al silenzioso complesso monastico, abitato ininterrottamente da quasi mille anni.
Nel pomeriggio scenderemo verso il Monastero di Camaldoli, 300 metri più in basso, posto quasi a baluardo e difesa del soprastante polo eremitico. Qui visiteremo la foresteria con i suoi chiostri, la chiesa e, soprattutto, l’antichissima farmacia e spezieria.
Ritorno in albergo nel tardo pomeriggio, relax, poi cenone di Capodanno e pernottamento.
Dislivello: 400 m – Lunghezza: 10 km – Durata: 5 ore
 
3° GIORNO: LA FORESTA DELLA LAMA
 
Dopo colazione Ci sposteremo fino al piazzale dell’Eremo di Camaldoli, punto di partenza della camminata di oggi. Saliremo nel silenzio degli abeti dei monaci, rotto solo dal vento di ponente, fino al crinale appenninico che raggiungeremo in località “Gioghetto” (il termine gergale “giogo”, molto usato in ambito alpino e dell’Appennino settentrionale, significa valico montano o anche sommità di un monte). Da qui proseguiremo per diversi km verso nord ovest su un’articolata e antichissima pista forestale di crinale, un tempo molto frequentata per gli spostamenti in quanto più sicura dei fondivalle… sembra che qui passò anche Ludovico Ariosto. Quando la pista diverrà sentiero saremo nelle vicinanze di Poggio Scali, uno dei più alti e suggestivi punti panoramici del Parco. Torneremo ripercorrendo per un pezzo i nostri passi fino a scendere verso la sella di Battilocchio e l’Eremo.
Ritorno in albergo nel tardo pomeriggio, relax, poi cena e pernottamento.
Dislivello: 500 m – Lunghezza: 14 km – Durata: 6 ore
 
 
4° GIORNO: FIUME D'ISOLA, IL CENTRO VISITE DEL PARCO E L'ABBAZIA DI BADIA PRATAGLIA

Dopo colazione partenza per una breve escursione lungo un percorso ad anello che collega l’abitato di Badia Prataglia con ll Capanno. Faremo delle deviazioni per vedere da vicino la potenza dell’acqua che sgorga attraverso mille sorgenti dalle rocce marnoso arenacee del Parco, e i giochi e le cascate che ne discendono. Sulla via del ritorno, avvicinandoci al rifugio Casanova, avremo l’opportunità di osservare un bosco che non è più di faggi o abeti; siamo a quote più basse e sui versanti meglio esposti primeggia il bosco misto di querce, carpini e aceri, molto più ricco di biodiversità. Prima di partire vale la pena fare una breve sosta al curato Centro Visite del Parco, dedicato al rapporto fra uomo e bosco, nonché all’imponente complesso abbaziale che dà il nome al paese, un tempo importante polo religioso poi soppiantato dall’ascesa di Camaldoli. 
Dislivello: 200 m – Lunghezza: 7 km – Durata: 2:30 ore
 
 
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Come arrivare:

in auto da Firenze: percorrere la S67 in direzione Pontassieve, superato questo, svoltare a sinistra proseguendo sulla SS70 del 'Passo della Consuma' per circa 33 Km, superato il paese di Poppi svoltare a destra in direzione Soci. Raggiunto il paese di Soci svoltare a sinistra proseguendo sulla SS71 in direzione Badia Prataglia.

 

In auto da Roma: percorrere A1dir/E35 e A1 in direzione di SS679 a Arezzo e prendere l'uscita Arezzo da A1/E35. Seguire SS679 in direzione di SR71 verso Badia Prataglia.

 

L’appuntamento per i partecipanti provenienti con il treno: Stazione FFSS di Arezzo alle 11:15

Per tutti gli altri partecipanti: Direttamente in hotel alle 12:45

Meta:
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Partenza da:
Roma, Firenze e altre città su richiesta
Arrivo a:
per i partecipanti provenienti con il treno alla stazione ferroviaria di Arezzo
Dettaglio arrivo:
per tutti gli altri partecipanti direttamente in hotel
Alloggio:
Albergo a Badia Prataglia
Trattamento:
tutte le colazioni, pranzi al sacco e cene (acqua e ¼ vino inclusi)
Cosa portare:
scarponi da trekking, pile o felpa, giacca a vento antipioggia (possibilmente in Gore-Tex) o mantellina, abbigliamento comodo e pratico, borraccia, zaino da 30/40 litri, cappellino, occhiali da sole e crema solare protettiva, guanti e cappello.
Trasporti locali:
mezzi privati/mezzi pubblici
Pasti:
tutte le colazioni, pranzi al sacco e cene (acqua e ¼ vino inclusi)
Curiosità:
nel Medioevo la zona del Casentino ebbe particolare risalto per le vicende legate al centro Italia ed all'espansione Fiorentina: nella famosa Battaglia di Campaldino vi combatté anche Dante Alighieri.
Si tratta di una battaglia che ebbe luogo l’11 giugno del 1289 tra i Guelfi, per la maggior parte fiorentini, e i Ghibellini, di maggioranze aretini. Vinsero i Guelfi e questo comportò la progressiva egemonia di Firenze sulla Toscana.


Data partenza:
30-12-2020
 
 
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