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Viaggi e vacanze
dal 5 al 8 Settembre

MONTE AMIATA - PASSAGGIO A SUD EST

Tra faggi, profeti, acque e antichi vulcani
Difficoltà: zampazampa
390,00 €
 
Presentazione del viaggio
Quattro giorni per conoscere un territorio autentico e, in parte, marginale rispetto ai grandi flussi turistici, caratterizzato da una natura generosa e paesaggi mozzafiato. Alla scoperta della sua essenza più vera, fatta di percorsi, sapori, paesaggi, persone, storie e tradizioni, all’ombra di un grande vulcano ormai spento da migliaia di anni. 

Dalla città mineraria di Abbadia San Salvatore alle acque termali di Bagni San Filippo, dalla spiritualità del Monte Labbro alle faggete monumentali a distesa della grande montagna.  E ancora, il borgo di Radicofani e la sua fortezza, teatro un tempo delle gesta di Ghino di Tacco, costruita sulla sommità di un altro antichissimo vulcano a dominio delle valli del Paglia e dell’Orcia. O il paese di Santa Fiora con le sue chiese, ai piedi del quale sgorgano le sorgenti omonime, tra le più ricche e pure dell’Italia centrale. Insomma tre giorni per riconnetterci con la nostra essenza terrena, ma anche con le emozioni e il senso di “sacro” che alberga in ciascuno di noi.

Tipologia:
viaggio escursionistico di gruppo con guida Four Seasons
Cosa facciamo:
Escursioni a piedi; bagni termali, visite ai borghi medievali;
Come:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons (min. 5 max. 15 partecipanti)
Speciale perchè:
Un antico vulcano totalmente ricoperto da boschi di faggi secolari;Il Monte Labbro, rifugio del profeta Davide Lazzaretti, il “secondo figlio di Dio”;Le vasche termali di Bagni San Filippo e le sorgenti di Santa Fiora;
Area di rilevanza naturalistica:
Riserva Naturale del Monte Labbro; Sito Natura 2000 “Cono vulcanico del Monte Amiata”;
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
05 Set 20194 giorni/3 notti390,00 €Iscrizioni aperte
28 Nov 20194 giorni/3 notti390,00 €Iscrizioni aperte


La quota comprende:
Pernottamento in hotel, in camere doppie con servizi privati; mezza pensione, dalle cene del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo; noleggio di pulmino o auto per tutta la durata del viaggio; assistenza di Guida Ambientale Escursionistica; ingressi alla Rocca di Radicofani e al Parco Faunistico dell’Amiata,

La quota non comprende:
Spese di apertura pratica; i pranzi al sacco e le bevande; spese per carburante, pedaggi e parcheggi; eventuali tasse di soggiorno; quanto non contemplato nella voce “La quota comprende”.
Programma:
RADICOFANI/BAGNI DI SAN FILIPPO/ABBADIA SAN SALVATORE
In tarda mattinata visita al borgo di Radicofani. Da qui, a piedi, saliremo alla bellissima e panoramica Rocca sovrastante che un tempo fu il regno del famoso brigante Ghino di Tacco. Spazieremo con lo sguardo per i paesaggi circostanti. Una volta ridiscesi e attraversato il borgo con le sue chiese, ripartiremo alla volta di Bagni San Filippo. Qui il contesto è veramente da sogno perché lungo un fosso, a varie altezze, attraverso la deposizione di sali dalle sorgenti di acque calde si è generato un paesaggio quasi ultraterreno circondato da vapore. Le temperature dell’acqua, variabili fra 38 e 30 gradi, derivano dal calore sotterraneo residuo dei magmi del vulcano amiatino. Presso alcune di queste sorgenti sono state create delle pozze in cui ci faremo il bagno. Qui sosteremo anche per la sosta pranzo. Ripartiremo per arrivare in tempo ad Abbadia San Salvatore e visitare il centro storico medievale con l’Abbazia benedettina di San Salvatore, di fondazione antichissima che risale all’8° secolo d.C. Sul finire del pomeriggio andremo al nostro albergo dove faremo il check in e avremo un po’ di tempo di relax prima della cena.

Dislivello: 200m – Lunghezza: 8 km – Durata: 4:30 ore
 
BORGO DI SANTA FIORA/PARCO FAUNISTICO DEL MONTE AMIATA/MONTE LABBRO
Dopo la prima colazione ci dirigeremo per visitare il borgo di Santa Fiora e il Monte Labbro. I motivi per visitare Santa Fiora sono veramente molti. Paese di antichissime origini, trae la sua fama dalla presenza di una moltitudine di sorgenti in cui si convogliano le acque del più importante acquifero del Monte Amiata. Fu per questo cantata da Dante nella Divina Commedia. Nel borgo vedremo i diversi rioni e, nella parte bassa, la ripartizione geometrica degli orti sociali (denominati Orti di Fedro). Giungeremo così al bellissimo Giardino della Peschiera Rinascimentale, con vasche piene di fresca acqua corrente in cui nuotano grandi quantità di trote. Il pomeriggio sarà dedicato ad una lunga passeggiata ad anello, attraverso il Parco Faunistico del Monte Amiata ricco di daini e mufloni, fino alla vetta del Monte Labbro. Il Labbro è una montagna di grande spiritualità in cima alla quale, alla fine dell’800, si insediò la comunità religiosa dei Giurisdavidici guidata dal profeta Davide Lazzaretti, anche detto il “Cristo dell’Amiata”. Ascolteremo la sua storia particolare e triste, cercando di afferrare fino in fondo il genius loci del sito. 
Cena e pernottamento

Dislivello: 600m – Lunghezza: 13km – Durata: 6:00 ore

 
MONTE AMIATA/ABBAZIA SAN SALVATORE
La giornata sarà dedicata ad un’escursione lungo un percorso ad anello che, attraverso sconfinati boschi di faggio, ci porterà fin sulla vetta del Monte Amiata. La montagna ha sentieri e boschi molto diffusi lungo i quali si distribuiscono bene i numerosi escursionisti che la frequentano, per cui saremo quasi ovunque circondati dal silenzio. Dalla vetta (1.730 metri), caratterizzata da una grande croce di ferro, se il tempo è buono c’è una spaziosa visuale su una vastissima area del centro Italia. 
Al nostro rientro ci fermeremo per fare una visita all’Abbazia benedettina di San Salvatore di fondazione antichissima che risale all’8° secolo d.C.
Cena e pernottamento

Dislivello: 500m – Lunghezza: 12km – Durata: 4:30 ore
 
BORGO DI SEGGIANO/GIARDINO DI SPOERRI
Giornata dedicata al paesino di Seggiano, sempre alle falde del monte ma, come Santa Fiora, sul versante grossetano. Prima di arrivarci faremo sosta al curioso e simbolico parco di sculture noto come il “Giardino di Spoerri” (o “giardino del paradiso”), immaginato e realizzato a partire dai primi anni ’90 del secolo scorso dall’artista svizzero Daniel Spoerri. A Seggiano vedremo poi il Museo diffuso dell’olio legato ad una varietà di olivo particolarissima ed esclusivamente locale: l’olivastra seggianese. Scopriremo su una piazza un grande olivo le cui radici, invece di essere interrate, sono sospese in cima ad un’ampia e profonda cisterna ipogea. Faremo un giro nel borgo silenzioso prima di salutarci e rientrare verso i luoghi di provenienza. 

Come arrivare:
Da Nord
Percorrere l'autostrada del Sole A1 in direzione Roma, uscire a Valdichiana, seguire le indicazioni per Pienza, Monte Amiata, prendere la SS 2 Cassia in direzione Roma, proseguire fino al bivio per Bagni San Filippo, continuare sempre dritto sulla SP 18 seguendo le indicazioni per Abbadia San Salvatore.
Da Sud
Percorrere l'autostrada del Sole A1 in direzione Firenze, uscire a Orvieto, proseguire fino ad Acquapendente, prendere la SS 2 Cassia in direzione Siena, seguire le indicazioni per Abbadia San Salvatore.

 
Meta:
Abbadia San Salvatore, Monte Amiata
Partenza da:
Roma, Milano, altre città su richiesta
Arrivo a:
Abbadia San Salvatore
Alloggio:
albergo
Trattamento:
trattamento in mezza pensione
Note:
Durante il viaggio sarà previsto un fondo cassa a copertura delle spese non incluse (carburante, parcheggi, pedaggi ecc.).
Cosa portare:
Scarponi da trekking, pile o felpa, giacca a vento antipioggia (possibilmente in Gore-Tex ) o mantellina, abbigliamento comodo e pratico, borraccia, zaino da 20/30 litri. Costume, asciugamano e ciabattine di gomma
Trasporti locali:
Mezzi propri/minivan o auto a noleggio
Pasti:
tutte le prime colazioni e le cene. Sono esclusi i pranzi al sacco in corso di escursione e tutte le bevande
Curiosità:
ABBADIA SAN SALVATORE
Il bellissimo borgo, che si conserva quasi intatto con strette e pittoresche stradine, era nato per affiancare i monaci benedettini dell'Abbazia di San Salvatore nella loro dura vita di preghiera e lavoro. Il monastero, prima benedettino poi cistercense, nacque intorno al 750 per volere del re longobardo Rachis che lo destinò inizialmente al controllo della via Francigena nella vallata sottostante. Dell'Abbazia, che per un millennio irradiò il suo potere (non solo religioso) in tutta la zona orientale dell'Amiata, restano la chiesa, tratti di mura e la magnifica cripta. Il potere di questa solitaria abbazia si scontrò poi con gli Aldobrandeschi che si installarono sul versante occidentale dell'Amiata, la comunità di monaci ebbe grande importanza nella storia dei rapporti fra Papato ed Impero. Abbadia San Salvatore negli ultimi due secoli si è sviluppata grazie alle miniere di mercurio e cinabro, che nonostante le durissime condizioni di vita, i minatori hanno continuato a sfruttare fino agli anni '80. Ora, non lontana dall'abitato, la vecchia area della miniera è stata riqualificata come Museo minerario (dal 2001).


Data partenza:
05-09-2019
 
 
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