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Viaggi e vacanze
dal 30 Dicembre al 2 Gennaio 2020

CAPODANNO: PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESI

Natura selvaggia nei monti e nei boschi tra Toscana e Romagna **ULTIMO POSTO DONNA**
Difficoltà: zampazampazampa
430,00 €
 
Presentazione del viaggio
Il Casentino è stata terra di poeti, di santi e di valenti uomini di stato; qui Michelangelo Buonarroti, Dante e D’Annunzio trovarono rifugio e ispirazione per le loro opere e San Francesco d’Assisi ricevette le stimmate. Un territorio vastissimo dove sono conservate alcune delle foreste più antiche e spettacolari della penisola: la storia di queste foreste è legata fortemente alla presenza di luoghi di culto quali Camaldoli e il suo eremo, in quanto furono proprio i monaci camaldolesi i primi a proteggere i boschi ricoperti di abeti bianchi e faggi. In queste grandi aree fittamente ricoperte da alberi maestosi e spesso centenari, trova riparo una ricca fauna che, con un pizzico di fortuna, non è mai troppo difficile avvistare: cervi, caprioli, daini e cinghiali, sempre più numerosi grazie alla protezione dell’area, nonché il lupo, vero padrone di questi luoghi. Le escursioni che vi proponiamo ci portano proprio a percorrere i sentieri un tempo frequentati da pellegrini e tagliaboschi, consentendoci di scoprire alcuni dei luoghi più caratteristici e suggestivi del parco.
 
CONTATTACI PER RICEVERE LA SCHEDA DETTAGLIATA DEL VIAGGIO
infoviaggi@fsnc.it - tel. 0627800984
 
Tipologia:
viaggio di Capodanno
Cosa facciamo:
escursioni a piedi di difficoltà media; visite di luoghi storici; avvistamento degli animali; enogastronomia locale; narrazione di eventi storici; visite a eremi; attività di interpretazione ambientale
Come:
viaggio di gruppo con guida Four Seasons (min. 6 max. 15 partecipanti)
Speciale perchè:
lupi, cervi, caprioli, daini e cinghiali: i veri abitanti del Parco; non solo natura ma anche eremi e monasteri immersi in boschi incantati; imponenti foreste di faggio e abete bianco
Area di rilevanza naturalistica:
il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi; il Monte Falterona e Campigna
Partenze disponibili e costi:
Data PartenzaDurataQuotaStato
30 Dic 20194 giorni/3 notti430,00 €Ultimi posti


La quota comprende:
pernottamento in hotel, in camere doppie con servizi privati; pensione completa, dalla cena del primo giorno al pranzo dell'ultimo (pranzi al sacco); le bevande ai pasti; assistenza di Guida Ambientale Escursionistica.

La quota non comprende:

spese di apertura pratica; i trasporti per Badia Prataglia; quanto non contemplato nella voce "La quota comprende".

Sistemazione in singola: su richiesta con supplemento di 50,00€, a disponibilità limitata.  

Spese apertura pratica: € 10,00 - Obbligatorie, per persona. Comprendono l’assicurazione medico-bagaglio; sono utilizzate anche per finanziare progetti di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalla partecipazione ai viaggi.
 
NB: la quota è basata sulla sistemazione in doppia, con abbinamento con un altro compagno di viaggio dello stesso sesso. La camera singola è disponibile, su richiesta, soggetta a disponibilità, con supplemento. Nei rari casi in cui ciò non sia possibile, il partecipante che pur non avendone fatta richiesta dovesse essere sistemato in camera singola sarà soggetto ad un supplemento pari al 50% del supplemento singola, da corrispondere prima della partenza. Tale supplemento sarà comunque rimborsato nel caso in cui l'iscrizione di un'ulteriore partecipante consenta di procedere con l’abbinamento.  
Programma:
1° giorno - PASSO DELLA CROCINA – MONTE PENNA
Arrivo e rapida sistemazione in hotel. Inizio dell’escursione. Per comodità ci sposteremo con le auto in località Il Capanno, circa 2 km a nord ovest di Badia Prataglia. Da qui partiremo attraverso boschi di faggio e foreste di abeti salendo fino al crinale che divide la Toscana dalla Romagna. Un breve tratto in discesa e sconfineremo in Romagna per raggiungere la cima del Monte Penna, un balcone naturale sui ripidi versanti e la vasta pianura sottostante. Se anche sarà quasi il crepuscolo, il cammino del ritorno sarà su una comoda, sicura e larga strada forestale. Ritorno in albergo nel tardo pomeriggio, relax, cena e pernottamento.

Dislivello: 550m – Lunghezza: 10km – Durata: 4 ore

2° giorno - EREMO E MONASTERO DI CAMALDOLI
Prima di partire porteremo un numero adeguato di auto al Monastero di Camaldoli per assicurarci il ritorno. La partenza a piedi sarà nuovamente da Il Capanno, solo che stavolta punteremo direttamente sul passo dei Fangacci, per poi attraversare Prato alla Penna e dirigerci verso il Sacro Eremo, camminando sotto le fitte abetine dei monaci camaldolesi, luoghi di assoluta spiritualità.
All’Eremo, fondato da San Romualdo nell’XI secolo, saremo accolti da uno dei pochi monaci rimasti, che ci accompagnerà in visita al silenzioso complesso monastico, abitato ininterrottamente da quasi mille anni.
Nel pomeriggio scenderemo verso il Monastero di Camaldoli, 300 metri più in basso, posto quasi a baluardo e difesa del soprastante polo eremitico. Qui visiteremo la foresteria con i suoi chiostri, la chiesa e, soprattutto, l’antichissima farmacia e spezieria.     
Ritorno in albergo nel tardo pomeriggio, relax, poi cenone di Capodanno e pernottamento.
.
 
Dislivello: 400m – Lunghezza: 10km – Durata: 5 ore

3° giorno - LA FORESTA DELLA LAMA
Dopo colazione Ci sposteremo fino al piazzale dell’Eremo di Camaldoli, punto di partenza della camminata di oggi. Saliremo nel silenzio degli abeti dei monaci, rotto solo dal vento di ponente, fino al crinale appenninico che raggiungeremo in località “Gioghetto” (il termine gergale “giogo”, molto usato in ambito alpino e dell’Appennino settentrionale, significa valico montano o anche sommità di un monte). Da qui proseguiremo per diversi km verso nord ovest su un’articolata e antichissima pista forestale di crinale, un tempo molto frequentata per gli spostamenti in quanto più sicura dei fondivalle… sembra che qui passò anche Ludovico Ariosto. Quando la pista diverrà sentiero saremo nelle vicinanze di Poggio Scali, uno dei più alti e suggestivi punti panoramici del Parco. Torneremo ripercorrendo per un pezzo i nostri passi fino a scendere verso la sella di Battilocchio e l’Eremo.
Ritorno in albergo nel tardo pomeriggio, relax, poi cena e pernottamento.


Dislivello: 500m - Lunghezza: 14km - Durata: 6:00 ore

4° giorno - FIUME D’ISOLA, IL CENTRO VISITE DEL PARCO E L’ABBAZIA DI BADIA PRATAGLIA
Dopo colazione partenza per una breve escursione lungo un percorso ad anello che collega l’abitato di Badia Prataglia con ll Capanno. Faremo delle deviazioni per vedere da vicino la potenza dell’acqua che sgorga attraverso mille sorgenti dalle rocce marnoso arenacee del Parco, e i giochi e le cascate che ne discendono. Sulla via del ritorno, avvicinandoci al rifugio Casanova, avremo l’opportunità di osservare un bosco che non è più di faggi o abeti; siamo a quote più basse e sui versanti meglio esposti primeggia il bosco misto di querce, carpini e aceri, molto più ricco di biodiversità. Prima di partire vale la pena fare una breve sosta al curato Centro Visite del Parco, dedicato al rapporto fra uomo e bosco, nonché all’imponente complesso abbaziale che dà il nome al paese, un tempo importante polo religioso poi soppiantato dall’ascesa di Camaldoli. 
 
Dislivello: 200m - Lunghezza: 7km - Durata: 2.30 ore
 
Le escursioni e le attività previste nel programma potranno subire variazioni in base alle condizioni del tempo atmosferico previsto o in atto, per motivi logistici, di sicurezza e di qualunque altra valutazione in base all’insindacabile giudizio della guida. 
Come arrivare:

L’appuntamento per i partecipanti provenienti con il treno: Stazione ferroviaria di Arezzo alle 11:15
Per tutti gli altri partecipanti:  direttamente in hotel alle 12:45
Fine viaggio: ore 14:30 circa
Fine viaggio alla Stazione di Arezzo:16:00
Meta:
Parco Nazionale Foreste Casentinesi
Partenza da:
Roma, Milano e altre città su richiesta
Alloggio:
albergo a Badia Prataglia
Trattamento:
trattamento di pernottamento e pensione completa (colazioni, pranzi al sacco e cene)
Cosa portare:
scarponi da trekking, giacca antipioggia, abbigliamento comodo, cappello, occhiali da sole, crema solare protettiva, borraccia, zaino da 30/40 litri, binocolo, macchina fotografica.
Trasporti locali:
mezzi privati/mezzi pubblici/pulmino o auto a noleggio
Curiosità:
Dante e il Casentino - Il torrente Archiano nasce dalle montagne dell'Alto Casentino dal Passo dei Mandrioli (1267 m s.l.m.) sopra il piccolo paese di Badia Prataglia nel centro del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e dopo un percorso tortuoso di circa 15 km si getta nelle acque del fiume Arno, presso Bibbiena. Il torrente Archiano è citato da Dante Aliglieri nella Divina Commedia (Purgatorio - Canto quinto vv. 91 e segg.):
(...)
E io a lui: "Qual forza o qual ventura
ti travïò sí fuor di Campaldino,
che non si seppe mai tua sepultura?"
"Oh!" rispuos'elli, "a piè del Casentino
traversa un'acqua c'ha nome l'Archiano,
che sovra l'Ermo nasce in Apennino".

Là 've 'l vocabol suo diventa vano,
arriva' io forato ne la gola,
fuggendo a piede e sanguinando il piano.
  Quivi perdei la vista e la parola
nel nome di Maria fini', e quivi
caddi, e rimase la mia carne sola.
  Io dirò vero e tu 'l ridì tra ' vivi:
l'angel di Dio mi prese, e quel d'inferno
gridava: "O tu del ciel, perché mi privi?
  Tu te ne porti di costui l'etterno
per una lagrimetta che 'l mi toglie;
ma io farò de l'altro altro governo!".
(...)

Data partenza:
30-12-2019
 
 
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